1. Impressa, ceramica

    impressa, ceramica Ceramica decorata con impressioni praticate premendo sulle pareti, prima della cottura, punzoni di vario tipo (conchiglie, strumenti vegetali, digitali, stampi di argilla). È riferita al periodo nel quale il processo di neolitizzazione dal Vicino Oriente si diffonde nel Mediterraneo occidentale (6°-5° millennio a.C.).... Leggi

    Categoria: Manufatti
    Tags:
    conchiglie,
    argilla
  2. Serra d'Alto

    Serra d’Alto Collina nei pressi di Matera, sede di stazioni preistoriche. Dai livelli più arcaici dei tre nuclei insediativi del Neolitico antico provengono ceramiche graffite associate a ceramica impressa. Nel Neolitico medio si passa a un unico abitato, non trincerato, che occupa l’intero pianoro collinare; le sepolture sono in pozzi o in grotticelle nei fossati ormai interrati.Da qui prende nome la cultura di S., diffusa nel 4° millennio a.C. nell’Italia meridionale. Tipica la ceramica, con... Leggi

    Categoria: Europa
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    fossati,
    pianoro,
    matera,
    pastorizia,
    serra,
    neolitico
  3. Ceramica

    chimica e tecnicaCon la denominazione di prodotti ceramici si intende una vasta gamma di manufatti, diversi per composizione, struttura, proprietà, impiego ecc., aventi in comune il processo tecnologico di fabbricazione: si ottengono da materiali incoerenti (costituiti in gran parte da sostanze inorganiche non metalliche) che vengono elaborati fino a costituire prodotti formati, compatti, che diventano resistenti per mezzo di cottura a temperature elevate. I materiali ceramici possono... Leggi

  4. Basilicata

    Regione dell’Italia meridionale (9994 km2 con 591.338 ab. nel 2007; densità di 59 ab./km2), compresa tra Puglia, Campania e Calabria, bagnata per breve tratto dal Tirreno, a SO (tra Sapri e Scalea) e dallo Ionio, a SE (tra Nova Siri e Metaponto). È divisa nelle due province di Potenza (capoluogo di regione) e Matera e conta 131 comuni. Il nome compare per la prima volta in un documento del 1175 e sembra derivare da quello del funzionario bizantino (basilikos) che amministrava nel sec... Leggi

  5. Marche

    Regione dell’Italia centrale (9366 km2 con 1.553.063 ab. nel 2008, ripartiti in 239 Comuni; densità 162 ab./km2), che dall’Appennino si estende sul versante adriatico, affacciandosi sulla costa per 173 km dal Tavollo alla foce del Tronto, confinando a N con l’Emilia-Romagna e San Marino, a O con la Toscana e l’Umbria, a S con il Lazio e l’Abruzzo. Il territorio è diviso, dal punto di vista amministrativo, in 5 province (di cui quella di Fermo, istituita con l. 147/11 giugno 2004, è divenuta operativa nel 2009; v. tab... Leggi

  6. Italia

      Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi

  7. Sicilia

    Regione a statuto speciale dell’Italia insulare (25.710 km2 con 5.029.683 ab. nel 2008, ripartiti in 390 Comuni; densità 195 ab./km2), costituita dall’isola omonima, la più estesa del Mediterraneo, e da numerose isole minori (Eolie, Egadi, Pelagie, Pantelleria, Ustica). È lambita a N dal Mar Tirreno, a E dallo Ionio e a S dal Mar di Sicilia (o Mare Africano), che la separa dall’Africa attraverso il Canale di Sicilia o di Tunisi... Leggi

  8. Gargano

    Promontorio nella parte orientale della prov. di Foggia, il cosiddetto sperone d’Italia. È allungato per 70 km da E a O, e copre una superficie di oltre 2000 km2 con due ampie lagune a N (laghi di Varano e di Lesina), separate tra loro dal Monte d’Elio (260 m). È costituito da terreni calcareo-marnosi nella parte più orientale ed esclusivamente calcarei in quella occidentale con aree ristrette di terreni più recenti; l’unica eccezione è costituita dai limitati affioramenti di rocce intrusive alla Punta delle Pietre Nere. Il grande predominio dei calcari dà al G... Leggi

  9. Figi

      Stato insulare dell’Oceania nel Pacifico sud-occidentale costituito di 320 isole, di cui un centinaio abitate, e di oltre 500 isolotti; è situato fra 16° e 20° lat. S (con l’eccezione della più settentrionale isola di Rotuma), e fra 177° long. E e 178° long. O. La capitale, Suva, è nell’isola di Viti Levu. 1. Caratteristiche fisicheLa presenza di alcune formazioni rocciose ‘continentali’ (ardesia, quarzite) fa pensare che le F. siano il residuo di un’area molto più vasta, emergente in ere geologicamente lontane... Leggi

  10. Fezzan

    (arabo Fazzān) Regione della Libia (circa 550.000 km2), a S della Tripolitania. Confina a N con la desolata Hamada al-Hamra, a E con i rilievi dell’Haruj e con quelli che si ricollegano al Tibesti; a S con il Ciad e il Niger; a O con l’Algeria. Il nucleo della regione è costituito da tre depressioni: l’Uadi Sciati, l’Uadi el-Agiāl e l’Uadi Bergiug, ricche di oasi; tutto il resto del F. è desertico con poche oasi isolate. Il clima è caratterizzato da temperature molto elevate (fino a 40-50 °C in agosto), grande secchezza dell’atmosfera e fortissimi squilibri diurni... Leggi

    Categoria: Africa
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    libia,
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    tibesti,
    tuareg,
    datteri
  11. Dobrugia

    (romeno Dobrogea, bulg. Dobrudža) Regione tra il basso corso del Danubio e il Mar Nero (23.000 km2), politicamente divisa dal 1940 tra Romania (per oltre i 2/3) e Bulgaria. È un ripiano ondulato, la cui altitudine oscilla tra 200 e 300 m, a NO compaiono brevi rilievi più elevati. Il clima è di tipo temperato continentale, con precipitazioni piuttosto scarse. La composizione etnica della popolazione non è del tutto omogenea, perché nella D. romena sono presenti gruppi russi e in quella bulgara turchi... Leggi

  12. Calabria

    Regione dell’Italia, situata all’estremità meridionale della penisola, tra il Tirreno e lo Ionio. Ha una superficie di 15.080 km2, 409 Comuni e una popolazione di 2.043.288 ab. al censimento del 2001 (1.998.052 nel 2007; densità 133 ab./km²). Comprende le province di Catanzaro (capoluogo regionale), Cosenza, Crotone, Reggio di Calabria e Vibo Valentia. 1. Caratteristiche fisiche La C. è quasi esclusivamente montuosa, con zone pianeggianti marginali e limitate: piane di Sibari, di Sant’Eufemia, di Gioia Tauro... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • ITALIA

      ITALIA (XIX, p. 693; App. I, p. 742).SommarioGeografia: Confini (p. 72); Territorio e popolazione (p. 73); Agricoltura (p. 73); Industria (p. 74); Trasporti (p. 75). - Ordinamento: Ordinamento politico e amministrativo (p. 75); La nuova costituzione (p. 75); Emblema e insegna dello stato (p. 82); Forze armate (p. 82). - Economia e Finanze (p. 83). - Dominî coloniali (p. 87). - Preistoria (p. 87). - Storia (p. 91); Legislature del Parlamento (p. 106); Elenco dei ministeri (p. 106). - Operazioni belliche durante la seconda Guerra mondiale (p. 107). - L'Italia occupata (p. 114). Leggi

    • LIGURIA

      LIGURIA(XXI, p. 122; App. II, II, p. 205; III, I, p. 993; IV, II, p. 338)Popolazione− Nel corso del ventennio marcato dai censimenti del 1971 e 1991 la L. ha confermato comportamenti per molti aspetti peculiari. La popolazione ha registrato un calo continuo, passando da 1.853.578 residenti nel 1971 a 1.807.893 nel 1981 (contraendosi del 2,5%), e ha subito un decremento ancora maggiore nel decennio successivo: al censimento del 1991 la popolazione era di 1.676.282 abitanti. Leggi

    • EMILIA-ROMAGNA

      EMILIA-ROMAGNA(XIII, p. 898; XXIX, p. 928; App. II, I, p. 849 e II, p. 740; III, I, p. 540; IV, I, p. 683)Popolazione. La popolazione residente, che aveva registrato un incremento di circa il 3% nell'intervallo censuario 1971-81 (da 3.846.755 ab. a 3.957.513), si è ridotta nel decennio successivo di circa l'1,5% (3.899.170 ab. al censimento 1991). La fecondità è ulteriormente diminuita, tanto da risultare inadeguata ad assicurare il rinnovo delle generazioni. D'altra parte, i progressi della medicina prolungano la durata media della vita: da qui la crescente rilevanza delle classi anziane. Leggi

    • IUGOSLAVIA

      IUGOSLAVIA(XX, p. 15; App. I, p. 767; II, II, p. 125; III, I, p. 936; IV, II, p. 275)Fino al 1991 la I. era una repubblica federale socialista comprendente le repubbliche di Serbia, Croazia, Macedonia, Montenegro, Slovenia e Bosnia-Erzegovina e le due province autonome serbe del Kossovo e della Vojvodina. Leggi

    • NEOLITICA, CIVILTA

      NEOLITICA, CIVILTÀ. - Generalità e caratteri. - La civiltà neolitica appartiene interamente ai tempi geologici attuali, e la sua diffusione abbraccia tutti i continenti; anzi in alcune parti del globo (Melanesia, Polinesia, Micronesia, ecc.) essa perdurò pura ed esclusiva fino alla conquista europea sullo scorcio del sec. XVIII.All'età che la comprende fu dato il nome di periodo neolitico, o della pietra levigata, per distinguerla nettamente dal Paleolitico, o età della pietra scheggiata. Leggi

    • LAZIO

      LAZIO(XX, p. 681; App. II, II, p. 170; III, I, p. 971; IV, II, p. 317)Popolazione e struttura insediativa. Il peso demografico del L., rispetto al totale nazionale, si è stabilizzato intorno all'8,8% a partire dagli anni Settanta. Gli incrementi registrati al 1981 (4.970.681 ab.: +6% rispetto al 1971) e al 1991 (5.203.353 ab. Leggi

    • TRENTINO-ALTO ADIGE

      TRENTINO-ALTO ADIGE (App. III, 11, p. 978. Alto Adige: II, p. 711; App. II, 1, p. 147; III, 1, p. 76. Trentino: XXXIV, p. 266; App. II, 11, p. 1018; III, 1, p. 977). - La regione a statuto speciale sembra aver trovato nell'ultimo decennio un equilibrio politico-sociale che si concreta in un'evidente evoluzione economica. Hanno contribuito alla normalizzazione dei rapporti fra i due gruppi etnici esistenti tutta una serie di leggi speciali, tendenti a salvaguardare e a proteggere la minoranza di lingua tedesca. Leggi

    • MARCHE

      MARCHE(XXII, p. 219; App. II, II, p. 262; III, II, p. 28; IV, II, p. 387)Popolazione. Nel ventennio 1971-91 la popolazione regionale ha ripreso a crescere passando da 1.359.907 ab. a 1.429.205. L'incremento medio regionale (5,1% nel ventennio) è stato assai più elevato nella provincia di Pesaro (+6,1%) che altrove (Ancona +4,9%, Ascoli +5,7%, Macerata +3,2%), quasi a ribadire il persistere di una differenziazione antica tra la parte settentrionale (dove la regione si tinge di romagnolo) e quella centrale e picena. Per quanto riguarda i comuni delle città capoluogo, Pesaro è passata da 84. Leggi

    • LA STARZA

      LA STARZAIl sito preistorico di La S. (Ariano Irpino), fu identificato già nel 1920, a seguito di lavori di sbancamento di una cava di gesso che interessarono parte della collina sulla quale sorgeva l'insediamento; questo infatti occupava un'altura naturale, che in origine misurava circa m 50 × 170, con i fianchi profondamente incisi, su tre lati, da torrenti; il quarto lato, in direzione est, si raccordava, mediante una breve insellatura, alle colline vicine. Leggi

    • UMBRIA

      UMBRIA(XXXIV, p. 654; App. II, II, p. 1057; III, II, p. 1010; IV, III, p. 715)Popolazione e assetto insediativo. Fenomeno rimarchevole sul piano demografico a livello regionale, dopo la ''crisi'' degli anni Cinquanta-Sessanta (da 803.918 a 775.783 ab., rispettivamente ai censimenti del 1951 e 1971), è l'opposta tendenza che, con un tasso di crescita totale positivo del 4ı circa, nel periodo intercensuale successivo si traduce in un aumento di popolazione di quasi 32.000 unità. Leggi