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Storico dalmata, conosciuto anche come Cervario Tuberone (Ragusa 1455 - ivi 1527); nel 1484 entrò nell'ordine benedettino. La sua opera più importante sono i Commentaria de rebus quae temporibus eius ... gestae sunt (11 voll., 1490-1522), dai quali fu estratto il De Turcarum origine, moribus et rebus gestis commentarius (1590).... Leggi
Umanista (Ragusa, Dalmazia, 1460 circa - ivi 1520). Rettore della Repubblica di Ragusa, ne cantò le origini nell'incompiuto poema De Epidauro; lasciò altre poesie latine e discorsi.... Leggi
Moneta (detta anche lupetta) coniata da Alberico I Cybo-Malaspina nella zecca di Massa (1617). Il nome viene dalla cerva che vi figura.... Leggi
Consumo di una vittima sacrificale (o di un suo sostituto simbolico) identificata con la divinità stessa. La differenza tra la t. e altri tipi di sacrificio non è sempre del tutto netta: quando nelle religioni politeistiche a una determinata divinità si offre un animale perché è la sua vittima preferita e con esso ha anche legami mitologici e iconografici (per es., a Zeus e a Dioniso il toro, ad Artemide la cerva), si ha già una forma implicita o velata di teofagia. La t. si ritrova... Leggi
(gr. Τήλεϕος) Mitico figlio di Eracle e di Auge, figlia del re di Tegea, Aleo. Secondo una tradizione fu messo in un’arca con la madre e gettato in mare ma, salvatosi, fu allevato alla corte di Teutrante re di Misia. Secondo un’altra versione T. nacque sul Partenio da Auge, che, data a Nauplio per essere annegata, fu invece venduta a mercanti e da questi portata in Misia a Teutrante. T... Leggi
(gr. Ταϋγέτη) mitologia Figlia di Atlante e di Pleione, madre, da Zeus, di Lacedemone. T. cedette al dio in stato di svenimento e, ripresi i sensi, si nascose sul Monte Taigeto. Per sottrarla a Zeus, Artemide la trasfigurò in una cerva dalle corna d’oro che poi T. stessa, restituita alla sua natura, dedicò alla dea. La cerva fu poi oggetto della 4ª fatica di Ercole. astronomia Stella delle Pleiadi (ε Tauri) di grandezza 4,3 e classe spettrale B5.... Leggi
e Artemide, ma morirono per l’ira di Zeus o di Artemide, apparsa tra i due in forma di cerva: gli A... Leggi
(gr. Κερύνεια) Antica città greca in Acaia, d’incerta ubicazione. In età ellenistica s’inventò un monte C. (da cui nasceva il fiume Cerinite , forse l’odierno Vufusia), come luogo di dimora della mitica cerva cerinitica , dalle corna d’oro e dai piedi di bronzo, uccisa da Eracle nella sua terza fatica.... Leggi
(gr. Παρϑένιος) Rilievo del Peloponneso che segna il confine meridionale dell’Arcadia con l’Argolide. Secondo la leggenda Telefo vi sarebbe stato allevato da una cerva e vi sarebbe stata esposta Atalanta; inoltre il dio Pan, cui il monte era sacro, vi sarebbe apparso a Fidippide che nel 490 correva a Sparta per chiedere aiuto contro i Persiani.... Leggi
Particolare aerodina senza propulsore proprio, detta anche cervo volante, vincolata a terra con un cavo di ritenuta e sostenuta dall’azione del vento o da una corrente d’aria generata dal trascinamento dell’a. da parte di un veicolo di superficie o di un natante. L’a. è costituito generalmente da una struttura di forma varia e in materiale leggero (telaio), ricoperta di carta, plastica o tela (velatura). Il sostentamento è assicurato dall’equilibrio tra la forza aerodinamica, il peso proprio e la trazione del cavo di ritenuta (v. fig.)... Leggi
Umanista (n. Sant'Elpidio tra il 1430 e il 1440 - m. dopo il 1490); rettore delle scuole di umanità a Spalato, a Zara, a Ragusa, ebbe fra i suoi allievi gli umanisti dalmati E. L. Cerva, Giacomo Bona e Marco Marulo. Dalla Dalmazia si trasferì a Montesanto nelle Marche e, forse, a Cosenza. Si hanno di lui dei Carmina in onore degli Sforza e l'operetta De animorum medicamentis.... Leggi
(lat. Hercŭles) mitologiaPresso i Romani, nome dell’eroe greco Eracle, famoso per la sua forza. La figura di E. ha posto vari problemi all’indagine: in primo luogo se debba essere annoverato tra gli dei o tra gli eroi. Su questo punto le testimonianze antiche relative al suo culto appaiono contraddittorie... Leggi