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Cesarea di Palestina (o Marittima; lat. Caesarēa ad mare o Sebaste) Antica città della Palestina, fondata da Erode il Grande (25-12 a.C.) sul luogo di una preesistente città fenicia. Sotto il dominio romano fu sede dei procuratori imperiali della Giudea. Rimangono dell’antica città romana un ippodromo, l’anfiteatro, un teatro, resti delle mura, due acquedotti. Sotto il livello dell’acqua si intravedono i resti del grande molo di Erode, che aveva torri massicce. Rimane anche la cinta di mura... Leggi
Scrittore cristiano antico (n. 265 circa - m. Cesarea di Palestina 339 o 340), detto il "padre della storia ecclesiastica". Studiò e lavorò nella biblioteca di Cesarea. Vescovo di Cesarea (313 ca.) è noto per il suo pensiero teologico e per le opere erudite e storiche. Tra le prime si ricorda Preparazione evangelica, mentre l'opera storica fondamentale è la Storia ecclesiastica (10 libri nella redazione definitiva), che narra gli eventi intercorsi dall'inizio della Chiesa... Leggi
Vescovo di Cesarea di Palestina (fine del sec. 11º), scrittore ascetico, autore di uno scritto sul digiuno della Vergine.... Leggi
(gr. Σεβαστή) Nome (da Σεβαστός; lat. Augustus) assunto in onore di Augusto da alcune città antiche come Cesarea di Palestina; Eleusa in Cilicia, detta anche Elaeusa Sebasti e Sebaste ad Corycum; Samaria. S. di Frigia, ai confini della Lidia, sotto Augusto cominciò una coniazione di monete che andò fino a Gallieno.... Leggi
Teodòsia ‹-ʃ-› (gr. Θεοδοσία, lat. Theodosia) di Cesarea, santa. - Vergine e martire (Tiro 289 o 290 - Cesarea 307); non ancora diciottenne fu catturata a Cesarea di Palestina, mentre parlava con cristiani in prigione e, per la sua costanza nella fede, torturata e uccisa. Festa, nella Chiesa romana, 2 aprile; nella Chiesa greca in giorni diversi a seconda dei sinassarî.... Leggi
(ebr. Pĕleshet) Regione del Vicino Oriente limitata a O dal Mar Mediterraneo e a N dai contrafforti meridionali del Libano e dell’Antilibano, mentre incerti sono i confini dagli altri lati, nei quali si trapassa insensibilmente nelle zone aridissime del Deserto Siriaco, a E, e del Sinai a S. La vaghezza dei confini deriva dal fatto che la P. è difficilmente definibile come regione naturale: per un verso essa è parte di un più vasto complesso regionale siriaco-palestinese; per altro... Leggi
Vescovo (n. 335 circa - m. 404 circa) di Cesarea di Palestina (dal 366 circa), nipote di Cirillo di Gerusalemme; compare nel 381 fra i partecipanti al concilio ecumenico di Costantinopoli e nel 384 ad un altro, pure a Costantinopoli. Scrisse una Storia ecclesiastica in tre libri, la prima dopo quella di Eusebio di Cesarea, di cui rappresentava la continuazione, basata su una documentazione di gran valore, oggi perduta... Leggi
Nome di varî martiri palestinesi. A. di Cesarea, il più noto, dopo un lungo carcere, venne straziato da un'orsa nell'anfiteatro di Cesarea di Palestina; il giorno dopo, ancora vivo, fu gettato in mare. Festa, 20 novembre.... Leggi
Teologo (n. forse Alessandria tra il 183 e il 185 - m. Tiro 253 o 254). Allievo di Clemente ad Alessandria, si dedicò assai giovane all'insegnamento e il vescovo Demetrio gli affidò la preparazione dei catecumeni. A questo momento risale la sua evirazione (donde la perifrasi operazione di O... Leggi
Figlio (Tripoli di Siria 1103 - Cesarea di Palestina 1148) di Raymond de Saint-Gilles, ebbe il titolo di conte di Tolosa nel 1112, ma divenne signore effettivo solo nel 1123; signore dell'Alta Provenza nel 1125, prese parte alla seconda crociata (1147) morendo, forse avvelenato, poco dopo il suo sbarco in Terra Santa. Fu amico e protettore di trovatori, come Marcabru e Jaufré Rudel.... Leggi
accentuativa in greco.Vita. Figlio del vescovo Gregorio, studiò a Cesarea di Cappadocia, ove conobbe s... Leggi
Figlio (m. 34 d. C.) di Erode il Grande e della gerosolimitana Cleopatra, fu fatto educare in Roma; designato dal padre prima di morire come tetrarca della Gaulanitide, Traconitide, Batanea e Paniàs, governò con mitezza dal 4 a. C. al 34 d. C.; ingrandì il centro di Paniàs che chiamò Cesarea, poi detta Cesarea di Filippo per distinguerla da Cesarea di Palestina, fondata dal padre. Sposò Salomè, figlia di Erodiade.... Leggi
CESAREA di Palestina (o marittima; lat. Caesarea ad mare, Sebaste; ora rovine di Qaiṣariyyah a sud di Caiffa). - Città della Palestina, costruita su modello ellenico da Erode il Grande; il quale, al posto o nelle immediate vicinanze di un fortilizio o di una borgata detta Torre di Stratone, la eresse tra il 25 e il 12 a. C., facendone uno dei porti più sicuri del Mediterraneo orientale: la chiamò Cesarea in onore di Cesare Ottaviano Augusto. Leggi
CESAREA, di Palestina(IX, p. 879; App. IV, I, p. 411)Una missione archeologica composta da studiosi israeliani, canadesi e statunitensi ha condotto tra il 1980 e il 1984 proficue indagini subacquee nell'area dell'antico porto di Cesarea. L'utilizzazione dell'approdo fin dal 2° millennio a.C. è stata documentata da ancore della tarda età del Bronzo ritrovate nella baia meridionale esterna; sono state anche individuate consistenti tracce del porto fortificato costruito dai Fenici di Sidone in età. Leggi
CESAREA di Palestina (IX, p. 879). - A C. ha operato negli anni 1959-65 una missione archeologica italiana diretta da A. Frova. Del teatro di età erodiana, il più antico scoperto in Palestina, vanno segnalate le decorazioni dipinte dell'orchestra e del pulpito, nonché numerose statue e rilievi, tra cui uno di Artemide Efesia. Assai importante il rinvenimento della prima iscrizione con menzione di Ponzio Pilato. Un numeroso lotto di monete ha ampliato le già vaste conoscenze sulla locale. Leggi
PALESTINA (XXVI, p. 73; App. I, p. 916; II, 11, p. 489). - La regione, che fino al 1948 si identificava in gran parte con il territorio a mandato britannico di P., è stata teatro di vicende che ne hanno radicalmente trasformato l'assetto politico, sociale, etnico, religioso, linguistico ed economico. Leggi
EUSEBIO di Cesarea. - Vescovo di Cesarea (di Palestina), dove forse era nato, tra il 260 e il 265. Durante molti anni visse in stretta relazione con Panfilo che, diventato presbitero della Chiesa, aveva fondato in Cesarea un centro di cultura cristiana, simile al Didaskaleion di Alessandria, continuando la tradizione iniziata da Origene e i suoi lavori sul testo della Bibbia. Con Panfilo, E. Leggi
PALESTINA (A. T. 88-89). - Dei molti nomi coi quali attraverso le varie epoche fu designata questa celebre regione dell'Asia Anteriore (Terra di Canaan, Terrasanta, ecc.) ha finito col prevalere nei tempi moderni il nome Palestina trasmesso a noi dai Greci (già Erodoto nomina la "Siria Palestina"), che conoscevano specialmente le parti costiere del paese, quelle cioè che a sud della Fenicia erano state occupate lungo il sec. XII a. C. dai Filistei (v.). Dal nome di costoro (ebraico Pelishtim) e. Leggi
CESAREA di Filippo (Caesarea Philippi). - Città della Palestina situata sulle pendici meridionali dell'Ermon, presso le sorgenti del Giordano, là dove sorse molto prima, ai tempi di Giosuè, Baal-Gad, dal 2° libro dei Paralipomeni chiamata Baal Ermon. Durante l'occupazione sira fu un centro abitato in prevalenza da pagani, e fu celebre per una grotta profonda dedicata a Pan (dalla quale scaturisce la sorgente principale del Giordano) e al suo corteo di ninfe e di satiri, e perciò denominata. Leggi
PROCOPIO di Cesarea. - Storiografo del tempo di Giustiniano. Nella letteratura bizantina P. occupa un posto eminente, non solo per l'importanza della sua opera, ma anche per le sue qualità di scrittore. Poche notizie sicure si hanno intorno alla sua origine e ai casi della sua vita. Sappiamo solo che egli nacque in Cesarea di Palestina verso la fine del sec. Leggi
GREGORIO di Nazianzo, santo. - Nacque fra il 325 e il 330 nel fondo paterno di Arianzo, presso Nazianzo o Diocesarea in Cappadocia, quando il padre, Gregorio, era già vescovo di Nazianzo. Nelle scuole di Cesarea di Cappadocia conobbe Basilio il Grande, che doveva ritrovare, riannodando un'amicizia durata tutta la vita, in Atene, dove G. terminò gli studi di filosofia e retorica, già continuati a Cesarea di Palestina e Alessandria. Leggi
PORTO (fr. port; sp. puerto; ted. Hafen; ingl. harbour, haven). - È uno spazio di mare più o meno ampio e protetto, dove le navi possono accedere con ogni tempo e sostare in tutta sicurezza, sia per trovare ricovero durante le tempeste o per effettuare urgenti riparazioni di avarie sofferte, sia per compiere le operazioni commerciali inerenti allo svolgimento dei traffici marittimi.Varie specie e forme di porti. Leggi