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In botanica, pianta fruticosa o suffruticosa policormica, che emette, cioè, numerosi germogli da un unico ceppo. Una pianta può crescere a c. o perché tale è il suo portamento, o in conseguenza di condizioni ecologiche particolarmente ostili, o perché allevata in tal modo con adatta potatura. Vi sono numerose piante cespugliose, a foglie sia caduche sia sempreverdi, anche tra le Conifere e le Felci. Leggi
Ciascuna delle formazioni filiformi di sostanza cornea, della pelle dell’uomo e degli altri Mammiferi. Per analogia, formazione del tessuto epidermico nei vegetali. anatomiaI p. sono formazioni caratteristiche della pelle dei Mammiferi (fig. 1); hanno sul corpo una tipica distribuzione, che presenta differenze specifiche e individuali, e servono a limitare la dispersione del calore. Nel p. si distinguono uno scapo o porzione libera, e una radice infissa nel follicolo pilifero, che rappresenta una specie di invaginazione dell’epidermide, dalla quale il p. stesso si origina e si sviluppa... Leggi
Nome comune del genere Morus, della famiglia Moracee e in particolare di Morus alba (o g. bianco; fig. A) e di Morus nigra (o g. nero; fig.B). Comprende alberi a foglie intere o lobate, con fiori unisessuali raccolti in amenti, gli staminiferi con perigonio quadripartito e 4 stami, i pistilliferi con perigonio a 4 lacinie opposte a due a due, pistillo con ovario uniovulato, frutto (achenio) rivestito dal perigonio divenuto carnoso; l’infruttescenza, nel complesso carnosa, è detta mora di gelso (c e d in fig.). Il g... Leggi
L’insieme dei peli che coprono le guance e il mento dell’uomo. Gli antichi Egizi, che erano soliti radersi, portavano nelle cerimonie b. artificiali allungate. Gli Ebrei consideravano la b. uno degli attributi simbolici di Dio e raderla era segno di lutto. I Greci, dall’età minoico-micenea fino al periodo classico, avevano la b.: dopo Alessandro si preferì invece tagliarla. I Romani, dal 300 a.C. circa a tutto il 1° sec. d.C., usarono radersi; Adriano inaugurò la moda della b., che durò fino a Settimio Severo, e nel 3° sec. troviamo sia volti rasati, sia con corte b., sia con b... Leggi
Operazione di asportazione di rami o parti dei rami o radici di una pianta allo scopo di sopprimere parti invecchiate o malate, o per dare alla pianta una forma desiderata o per regolarne la fruttificazione ecc. La p. degli alberi e arbusti regola lo sviluppo delle gemme e determina il destino dei rami che ne derivano, fondandosi essenzialmente sui fenomeni di correlazione e di polarità delle piante.I principi fisiologici su cui si basa la p... Leggi
tè Nome comune impiegato per designare Camellia sinensis (v. fig.), pianta delle Teacee, e le sue foglie essiccate, usate per la preparazione dell’omonima bevanda. 1. CaratteristicheLa famiglia Teacee , ordine Ericali, comprende piante Dicotiledoni legnose con foglie semplici, spesso sempreverdi; hanno fiori actinomorfi, emiciclici, con petali in numero variabile, stami da molti a 5 e pistillo formato di 2-8 carpelli saldati, il frutto è a capsula... Leggi
Genere di piante appartenente alla famiglia Rosacee Rosoidee. 1. Caratteri generaliDiffuse nell’emisfero boreale e sui monti dei tropici, le r. mancano del tutto nell’emisfero australe. Dato il polimorfismo straordinario di alcuni tipi, il numero delle specie spontanee è incerto, da 100 a 2000 secondo i vari autori, ma si può ritenere che si aggiri oltre il migliaio. La coltivazione e l’ibridazione hanno creato migliaia di forme, coltivate per ornamento... Leggi
(gr. Πολύδωρος) Nella mitologia greca, il più giovane dei figli di Priamo. Secondo la versione omerica era figlio della concubina di Priamo Laotoe e fratello di Licaone. Confidando nella sua rapidità nella corsa, volle sfidare Achille, ma fu ucciso da questo e spogliato della corazza d’argento. Secondo la versione seguita dai tragici e dai poeti alessandrini e romani, P. era figlio di Priamo e di Ecuba... Leggi
Nome comune degli Uccelli Passeriformi rappresentanti della famiglia Remizidi, con 5 generi diffusi nella regione paleartica, in Africa e America Settentrionale, prevalentemente negli ambienti umidi, nelle paludi, nei canneti e lungo i fiumi; di piccole dimensioni, hanno livrea simile nei sessi, colore grigio, bruno o nero, becco sottile e coda corta; prevalentemente sono insettivori; il nido è sferico con apertura laterale, appeso a rami di alberi sospesi sull’acqua. L’unica specie diffusa in Italia, sedentaria, è il p. eurasiatico (Remiz pendulinus; v. fig.)... Leggi
Nome comune dei Mammiferi Carnivori Feliformi appartenenti alla famiglia Ienidi , diffusa in Africa e Asia sud-occidentale, in ambienti aperti aridi, come deserti, semideserti, steppe e savane, anche alberate o a cespugli; comprendente i generi Hyaena, con due specie: Crocuta e Proteles (➔ protele). Le i. hanno tronco breve e tozzo, collo lungo e grosso, testa pesante con muso ottuso, arti anteriori più alti dei posteriori e muniti di 4 dita con unghie non retrattili, digitigradi. La potenza del morso e la dentatura forte permettono di rompere le ossa delle prede... Leggi
Periodo della storia delle civiltà umane contraddistinto dall’assenza di documenti scritti e studiato attraverso dati archeologici, paleontologici e antropologici. 1. Cenni storiciJ. Boucher de Perthes fu tra i primi a intuire l’esistenza di un’attività imputabile a un’umanità arcaica, quando furono rinvenute le cosiddette ‘pietre del fulmine’ (keurania), ritenute in un primo momento degli scherzi di natura... Leggi
Famiglia zoologica dell’ordine dei Primati che comprende la specie umana attuale, le specie umane estinte, note attraverso resti fossili, e le grandi scimmie. Il complesso di processi evolutivi che per serie successive di modificazioni, morfologiche e strutturali, ha condotto all’uomo attuale è detto ominazione . 1. SistematicaGli Ominidi costituiscono una famiglia (Hominidae) che comprende oltre all’uomo (Homo sapiens) le scimmie antropomorfe africane Gorilla gorilla e Pan con due specie, Pan troglodytes, il comune scimpanzé e Pan paniscus, il bonobo o scimpanzé pigmeo... Leggi