Fiume dell’Umbria (82 km), l’antico Chiagio , formato dall’unione di vari torrenti discendenti dalle pendici appenniniche fra il colle di Gubbio e quello di Scheggia; sbocca nella piana di Assisi, costeggia Bastia e si getta nel Tevere a S di Torgiano; ha un bacino di 1974 km2, dei quali 1231 appartengono al bacino del fiume Topino, suo affluente. Leggi
Comune della prov. di Perugia (35,3 km2 con 2791 ab. nel 2008), situato presso la zona sorgentifera del fiume Chiascio. La parte antica sorge a 581 m s.l.m. su uno sprone marginale della catena principale dell’Appennino Umbro-Marchigiano, mentre la parte nuova si estende ai piedi di questo sprone, sulla Via Flaminia. Da questa si diparte una strada che attraverso il valico di Fossato (733 m) porta a Fabriano e Ancona.... Leggi
Comune della prov. di Perugia (37,9 km2 con 6227 ab. nel 2008). Il centro è situato a 219 m s.l.m. su un colle dominante la confluenza del fiume Chiascio nel Tevere.Il vino DOCG Torgiano Rosso Riserva deve provenire da uve prodotte nel Comune di T., esclusi alcuni terreni alluvionali a fondo valle. Il colore è rosso rubino, odore vinoso, asciutto, di giusto corpo, gradazione alcolica minima 12°.... Leggi
Comune della prov. di Perugia (63,9 km2 con 1509 ab. nel 2008, detti Scheggini). Il centro è situato sullo spartiacque appenninico tra le zone sorgentifere dei fiumi Sentino e Chiascio. La sede del Comune è a Scheggia, a 580 m s.l.m.... Leggi
Fiume dell’Umbria (77 km). Nasce dal Monte Pennino e dopo aver ricevuto vari affluenti (fra i quali il Menòtre e il Clitunno) sbocca nel Chiascio, 6 km a monte della confluenza di questo nel Tevere.... Leggi
Il secondo dei corsi d’acqua italiani per bacino e il terzo (dopo Po e Adige) per lunghezza e portata. Nasce in Romagna dal Monte Fumaiolo, nell’Appennino Tosco-Emiliano, a un’altezza di 1268 m, e dopo aver attraversato l’estremità orientale della Toscana, l’Umbria e il Lazio, bagna Roma e va a sfociare nel Tirreno... Leggi
Regione dell’Italia centrale (8456 km2 con 884.450 ab. nel 2008, ripartiti in 92 Comuni; densità 103 ab./km2). Priva di sbocco al mare, confina a N con Toscana e Marche, ancora con le Marche a E, a S con il Lazio, a O con la Toscana. Il capoluogo di regione è Perugia. 1. Caratteristiche fisicheIl territorio è prevalentemente montuoso (53%) e collinare (41%), mentre le aree pianeggianti sono per lo più rappresentate da fondi di bacini intermontani o di valli fluviali... Leggi
TEVERE (lat. Tiberis; poet. Tibris, Thybris, Tiberinus; greco ὁ Τίβερις; fr. Tibre; sp. Tíber; ted. Tiber; ingl. Tiber; A. T., 24-25-26). - Corso d'acqua dell'Italia peninsulare, che nasce dal Monte Fumaiolo, nell'Appennino Centrale, e, attraversata Roma, quasi al termine del suo corso, va a sboccare nel Mare Tirreno fra Anzio e Civitavecchia. Il Tevere è il secondo dei corsi d'acqua italiani; per ampiezza di bacino, lunghezza del corso e quantità di acque convogliate, è molto inferiore al Po.Notizie storiche. - Gli autori antichi non sono d'accordo sull'etimologia del nome: Varrone (De ling. Leggi
UMBRIA (A. T., 24-25-26 bis). - Compartimento interno dell'Italia centrale (l'unico, di questa, privo di confine marittimo), situato fra la Toscana (a O.), le Marche (a N. e ad E.) e il Lazio (a S.). Comprende sostanzialmente quasi tutto l'alto e medio bacino del Tevere e una zona alla destra di questo, col lago Trasimeno. La sua superficie è di 8497 kmq. (6357 kmq. la provincia di Perugia, 2140 quella di Terni; tra i compartimenti italiani, soltanto la Liguria ha una superficie inferiore a quella dell'Umbria). Leggi
ASSISI (A. T., 24-25-26). - Città dell'Umbria, costruita a 424 m. s. m. (chiesa di S. Francesco) su uno sprone del calcareo M. Subasio (1290 m.), da cui domina un vasto tratto della piana del Chiascio e del Topino. Ha pianta allungata, con vie strette, tortuose e spesso a forte pendenza, solitarie e silenziose, d'aspetto vetusto, rallegrate da orti e giardini pensili. Tre arterie maggiori la percorrono, a livello differente, riunite tra loro da vicoletti e da gradinate. Leggi
UMBRIA(XXXIV, p. 654; App. II, II, p. 1057; III, II, p. 1010; IV, III, p. 715)Popolazione e assetto insediativo. Fenomeno rimarchevole sul piano demografico a livello regionale, dopo la ''crisi'' degli anni Cinquanta-Sessanta (da 803.918 a 775.783 ab., rispettivamente ai censimenti del 1951 e 1971), è l'opposta tendenza che, con un tasso di crescita totale positivo del 4ı circa, nel periodo intercensuale successivo si traduce in un aumento di popolazione di quasi 32.000 unità. Leggi
BASTIA (A. T., 24-25-26). - Comune della provincia di Perugia, con 4963 abitanti, dei quali 1942 vivono accentrati e 3021 nelle case sparse. Il centro capoluogo, che è situato a 201 m. s. m., presso la sinistra del Chiascio, ha 1169 ab. La parrocchiale della fine del sec. XIII fu rifatta nel XV. Ha una bella facciata a corsi di pietra bianca e rossa. Nell'interno sono alcuni affreschi, fra cui un S. Luca (1510) di Tiberio d'Assisi, trasportati dalla pieve di S. Leggi
CLITUNNO (lat. Clitumnus). - Fiume dell'Umbria, che nasce presso il villaggio di Campello sul Clitunno in località Le Vene, a 19 Km. da Spoleto, da alcune celebri e ricche sorgenti che formano un laghetto di acqua limpidissima e fresca, chiuso tra rive verdeggianti di erbe alte e folte, di pioppi e di salici piangenti. Il fiume corre parallelo al Maroggia (affluente del Topino-Chiascio-Tevere), a 200-300 m. di distanza, fino alla località l'Occhio, dove si divide in due rami. Leggi
BEVAGNA (A. T., 24-25-26). - Comune dell'Umbria (provincia di Perugia). Il centro capoluogo è una cittadina situata a 225 m. s. m., presso un'ansa del torrente Timia, sul margine occidentale della pianura percorsa dal Chiascio e dal Topino, di cui il Timia è affluente e ha (1921) 2016 abitanti.Il territorio comunale (56,48 kmq.) è in parte piano e in parte collinoso (quote estreme 190-710 m.), occupato in massima parte da seminativi (70% dell'area totale). Leggi
UMBRIA (XXXIV, p. 654). - Nel 1936 la popolazione risultò di 716.402 ab. con un aumento annuo del 0,6% nel quinquennio 1931-36. La più recente stima del 31 dicembre 1947 ha dato 795.661 ab. (incremento medio annuo del 0,9%). L'aumento della popolazione va attribuito soprattutto all'eccedenza dei nati sui morti. Considerevole è quello medio annuo della provincia di Terni (1,2%), mentre quello della provincia di Perugia è del 0,5%. Leggi
DIGA (XII, p. 803; App. II, 1, p. 780; III, 1, p. 485). - Notevoli per numero e importanza, ancora nel decorso quindicennio, sono le opere di sbarramento realizzate per la creazione di invasi per regolazione delle acque destinate alle varie utilizzazioni: irrigazione, produzione di energia, usi igienici e usi industriali; sempre più frequenti le d. inserite in impianti destinati a erogare da un unico serbatoio, o da un sistema di serbatoi interconnessi, acque regolate per diversi settori di impiego.La statistica delle d. Leggi
CHELLÉANA, CIVILTÀ. - Con questo nome, derivato dalla località di Chelles, nel dipartimento di Senna e Marna, Gabriel De Mortillet indicò la fase più antica del vero paleolitico, detto anche epoca amigdaliana. Furono Le Roy e Chouquet a far prima conoscere quel giacimento ricchissimo, divenuto poi famoso, apparso nelle cave di ghiaie quaternarie. Le caratteristiche asce amigdaloidi erano state da prima dette di Abbeville, o di Saint-Acheul, perché quivi si erano fatte le prime constatazioni. Leggi