1. Chinino

    Solfato basico di chinina, il principale alcaloide presente nelle cortecce di china (albero della famiglia Rubiacee) e, più in generale, tutti i sali di chinina (detti anche sali di c.) usati a scopi terapeutici, soprattutto come antimalarici. Leggi

    chinino si trova anche nelle opere:
    Dizionario di Medicina (2010)

    chinino Farmaco anti-malarico. Il principio attivo del c

  2. Cinconismo

    Intossicazione provocata da chinino (➔ china), che si manifesta con disturbi vari: vertigini, convulsioni, confusione mentale, disturbi acustici, turbe visive, nausea, vomito ecc.... Leggi

    Categoria: Patologia
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    nausea
  3. Chinina

    (o kinina) In biochimica, nome di polipeptidi ematici (detti anche plasmachinine) dotati tra l’altro di effetti cinetici sulla muscolatura liscia di organi cavi. Sono rappresentati dalla callidina e dalla bradichinina, simili per costituzione chimica, origine ed effetti biologici; esse hanno precursori in comune, rappresentati da particolari α-globuline plasmatiche (chininogeni ) dalle quali si liberano per l’intervento di enzimi (chininogenasi , tra cui la callicreina). Le c... Leggi

    Categoria: Biochimica
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  4. Giesel ‹ġìiʃël›, Friedrich Oscar

    Chimico tedesco (Winzig, Slesia, 1852 - Brunswick 1927). Assistente di C. Liebermann a Berlino e chimico alla fabbrica di chinino a Brunswick. Compì ricerche sulla radioattività del polonio, radio, bario; constatò, contemporaneamente a H. Becquerel (1899), la deviazione delle particelle α e β in campo magnetico; il suo nome è legato alla scoperta dell'attinio (1902).... Leggi

  5. Allergia

    Termine, coniato nel 1904 da C. von Pirquet, designante qualunque alterazione acquisita del modo di reagire di un organismo animale a sostanze eterogenee (microrganismi, tossine, corpi proteici o di altra natura), venute a contatto con i tessuti e con le quali, in precedenza, l’organismo stesso abbia avuto contatto. Il processo immunitario viene innescato dagli allergeni , tipo di antigeni (detti anche antigeni esogeni) estranei ai costituenti della specie... Leggi

  6. China

    (o china-china) Nome di varie specie del genere Cinchona, appartenente alla famiglia Rubiacee, delle Ande, dal Venezuela alla Bolivia. Sono in generale alberi, spesso grandi, con foglie opposte, di norma ellittiche, fiori piccoli in pannocchie terminali; il frutto è una capsula, con molti semi piccoli, alati. La parte più sfruttata è la corteccia, usata fin dal 16° sec... Leggi

  7. Emoglobina

    Proteina contenente ferro, dotata di funzione respiratoria, capace di combinarsi reversibilmente con l’ossigeno molecolare, indicata con la sigla Hb.biologia1. Caratteristiche della molecolaNei Mammiferi l’e. è una molecola con peso molecolare di circa 68.000, costituita (v. fig.) da 4 catene polipeptidiche uguali a due a due, due catene α e due catene β. A ciascuna catena dell’e. è legata una molecola di eme, un complesso del ferro con la protoporfirina IX: ogni molecola di e. porta legate 4 molecole di eme, ciascuna in grado di trasportare una molecola di O2... Leggi

  8. Malaria

    Infezione causata da Emosporidi (Sporozoi) appartenenti al genere Plasmodium. La m. umana e dei mammiferi in genere (scimmie, roditori ecc.) è trasmessa esclusivamente da zanzare del genere Anopheles. 1. Storia degli studiLa m. era diffusa nel mondo già in epoche molto antiche e Ippocrate (400 a.C.) distinse i vari tipi di febbri intermittenti in terzane, quartane, quotidiane ecc.; Celso (circa 30 d.C.) e Galeno (150 circa) ne diedero una descrizione molto accurata ma l’eziologia e la patogenesi della m. furono chiarite solo da C.-L.-A... Leggi

  9. Binz ‹-z›, Karl

    Farmacologo tedesco (Berncastel 1832 - Bonn 1913), prof. di farmacologia all'univ. di Bonn, dove fondò l'istituto farmacologico. Sono dovuti al B. vasti contributi alle conoscenze sul chinino, sull'arsenico, sugli olî eterei, ecc.... Leggi

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  10. Eziotropismo

    L’attività terapeutica di un farmaco, elettivamente esplicantesi contro l’agente causale di una malattia infettiva, del quale impedisce – con meccanismi chimici diversi – le funzioni vitali, con scarsi effetti nei confronti dell’organismo ospitante. Di e. selettivo sono dotati alcuni farmaci naturali, come il chinino e l’emetina, efficaci, rispettivamente, contro il plasmodio della malaria e l’ameba istolitica. La terapia eziotropa trova sempre più vaste applicazioni in seguito... Leggi

  11. Caffeina

    Base del gruppo della purina (1, 3, 7 - trimetilxantina),formulacristalli incolori, amarognoli, solubili. È contenuta nei semi del caffè (1%), nelle foglie del tè (5%), nella noce di cola ecc. Si ricava trattando la polvere di tè o di caffè con opportuni solventi, come il diclorometano. Si può preparare anche sinteticamente a partire dalla teobromina del cacao, o dall’acido cianacetico e urea, oppure dall’acido urico... Leggi

  12. Cromopsia

    (anche cromatopsia) Disturbo visivo rappresentato dalla insorgenza di immagini visive colorate. In corso di itterizia o dopo l’operazione della cataratta si può osservare visione colorata rispettivamente in giallo (xantopsia ) e in rosso (eritropsia ). Si può inoltre riscontrare c. in casi di encefaliti diffuse, di glaucoma (cerchi colorati) o in seguito ad abuso o intolleranza di farmaci, come il chinino.... Leggi

    Categoria: Patologia
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  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • CHININA

      CHININA (sinonimo: metilcupreina; fr. quinine; sp. quinina; ted. Chinin; ingl. quinine). - C20 H24 O2 N2 + 3H2O. È uno dei più importanti alcaloidi delle cortecce di china (v.). Fourcroy (1792), Vauquelin (1809), Gomez (1811), Pfaff (1814) già cercarono di isolarne il principio attivo; però solo nel 1820 Pelletier e Caventou riuscirono a isolare la chinina insieme con la cinconina. Liebig (1838) e poi Regnault e Strecker ne stabilirono la formula. Molti autori proseguirono questi studî. Leggi

    • ANTIPIRETICI

      ANTIPIRETICI (dal gr. ἀντί "contro" e πυρετός "febbre"). - Si dicono antipiretici, od antitermici, quei rimedî che servono ad abbassare la temperatura abnormemente aumentata. Perciò la febbre è il sintomo cui questi farmaci si oppongono. Già da tempo antico troviamo fatta menzione di tali sostanze; così nei libri della collezione ippocratica sono notate molte formule frigefactoriae consistenti in acqua melata, tisane e decotti d'orzo.L'origine della febbre fu pure oggetto di lunghe discussioni. Leggi

    • POLMONITE

      POLMONITE o Pneumonite. - I. La polmonite acuta. - È una malattia infettiva febbrile insorgente in modo acuto e caratterizzata anatomicamente da un'infiammazione essudativa degli alveoli (e per lo più anche dei minimi bronchi) per la quale si versa in essi un essudato emorragico assai ricco di fibrina, che coagula in una massa solida di aspetto speciale "cruposo". Leggi

    • LAVORO

      LAVORO (fr. travail; sp. trabajo; ted. Arbeit; ingl. labour, work). - Il lavoro, dal punto di vista economico, è l'applicazione diretta delle facoltà umane alla produzione della ricchezza; alla quale produzione debbono convergere in modo sistematico, con una serie regolare di operazioni, con fine esplicito e in guisa immediata, non col fornire soltanto mezzi esteriori; proprietarî e capitalisti, che apprestano forze di natura e strumenti di capitale, sono così produttori, ma non lavoratori. Leggi

    • CHINA

      CHINA (dal nome di questa corteccia nel linguaggio degli Inca; lat. scient. Cinchona; fr. quinquina; sp. quina; ted. Chinarinde, Fieberrindebarme; ingl. cinchona bark). - Genere di piante della famiglia delle Rubiacee, sottofamiglia Cinchonoidee, istituito da Linneo (Genera plantarum, 2ª ed. 1742) e così chiamato in onore di Anna de Osorio, contessa de Chinchón, moglie d'un viceré spagnolo del Perù. Comprende alberi o arbusti con foglie opposte, picciolate, penninervie, con stipule interpeziolate caduche. Leggi

    • BISMUTO

      BISMUTO (fr. e ingl. bismuth; sp. bismuto; ted. Wismut). - Il bismuto (simbolo Bi, peso atomico 209.0) è noto con certezza circa dal sec. XV. Paracelso lo considerò un semimetallo e lo chiamò Wiszmut, nome che si riferirebbe alla sua provenienza dalla località di S. Giorgio in der Wiesen presso Schneeberg (Sassonia), dove veniva estratto (gemutet): altre etimologie sembrano meno attendibili. L'Agricola lo ritenne un metallo, e lo chiamò con nome latino bisemutum o anche piombo cinereo. In seguito il bismuto fu scambiato con altri metalli, con l'antimonio (Libavio), con lo zinco (Lemery). Leggi

    • VELENI

      VELENI (fr. poisons, vénins; sp. venenos; ted. Gifte; ingl. poisons, venoms). - In senso esteso, si comprendono tra i veleni quelle sostanze che, per la composizione chimica, o per la dose, o per le condizioni in cui vengono somministrate o assorbite, sono capaci di produrre negli organismi animali azioni lentamente o rapidamente dannose o alterazioni di struttura o disturbi funzionali incompatibili col normale funzionamento degli organismi stessi. Leggi

    • ARSENICO

      ARSENICO (dal gr. ἄρσην "maschio", fr. arsénic natif; sp. arsénico nativo; ted. gediegen Arsen; ingl. arsenic). - Minerale di composizione chimica As. Spesso contiene antimonio e tracce di ferro, argento, oro e bismuto.Cristallizza nella classe scalenoedrica ditrigonale e il rapporto parametrico è dato da a : c = 1 : 1,4013 (Zepharovich). L'angolo (0001) : (10−11) = 58°17′. I cristalli sono rarissimi; si hanno piccoli gruppi sferoedrici di cristalli irradianti da un centro comune, provenienti da Akatani (Giappone). Più comunemente l'arsenico si trova in masse concrezionate concentriche. Leggi

    • GIAVA

      GIAVA (A. T., 95-96). - L'isola più importante delle Indie Olandesi (alla quale voce si rinvia per la storia dell'esplorazione dell'isola), sede del governo di queste, situata fra 6° e 9° S. e fra 105° e 115° E.Per i nomi geografici si è adottata la grafia ufficiale olandese, che indica tra l'altro il suono u con oe, il c dolce con tj e il g dolce con dj; per la trascrizione scientifica del giavanese v. p. 89.Geografia: Situazione (p. 81); Caratteristiche fisiche (p. 81); Clima (p. 82); Vegetazione (p. 82); Fauna (p. 82); Popolazione (p. 82); Etnologia (p. 83); Centri abitati (p. Leggi

    • GARLANDA

      GARLANDA, Federico. - Nato a Strona (Novara) il 17 aprile 1857, morto a Roma il 23 marzo 1913. Laureato in lettere all'università di Torino, visse alcuni anni in Inghilterra e in America. Fu deputato di Cossato (Biella) per la XIX legislatura e promosse la benefica legge sul chinino di stato. Fondò nel 1891 la rivista Minerva. Nel 1906 fu nominato professore di filologia inglese all'università di Roma. Fu tra i fondatori del partito nazionalista italiano.Scrisse di varî argomenti filologici e. Leggi