1. Cianogeno, composto

    cianogeno, composto Gas, (CN)2, incolore, molto velenoso, dall’odore di mandorle amare, detto anche dicianogeno; brucia con fiamma caratteristica color porpora ed è facile a liquefarsi e a solidificarsi. Si forma scaldando a secco il cianuro di mercurio o aggiungendo cianuro di potassio a una soluzione bollente di solfato di rame. È solubile in acqua ma le soluzioni si alterano facilmente; le sue proprietà chimiche si avvicinano a quelle degli alogeni; per riscaldamento a circa 300 °C... Leggi

  2. Gmelin, Leopold

    Chimico (Gottinga 1788 - Heidelberg 1853), prof. di chimica e di medicina a Heidelberg; è noto per importanti ricerche sui complessi del ferro e del cianogeno e sull'acido gallico. Compì importanti lavori sulla dinamica della digestione, individuando numerosi componenti della bile. Notevole il suo contributo alla razionalizzazione delle conoscenze chimiche nella prima metà dell'Ottocento, anche se recepì tardivamente la teoria atomica e l'uso dei pesi atomici; coniò diversi... Leggi

  3. Mercurio

    chimicaElemento chimico, di simbolo Hg (dal lat. Hydrargyrum), di numero atomico 80, peso atomico 200,61, di cui si conoscono sette isotopi stabili. Il suo nome deriva da quello del pianeta Mercurio, con cui gli alchimisti mettevano in relazione il metallo. Il m. è citato per la prima volta da Teofrasto nel 300 a.C. ma è stato ritrovato in tombe egizie del 15° sec. a.C. ed era noto in età altrettanto antiche in Cina e India; già nei primi tempi del suo uso erano conosciute alcune sue proprietà terapeutiche... Leggi

  4. Titano

    Il maggior satellite di Saturno e il secondo in ordine di grandezza, dopo Ganimede, dell’intero Sistema solare. Fu scoperto da C. Huygens nel 1655. Ha diametro di 5150 km, massa di 1,4∙1023 kg e densità di 1,9 g/cm3. Il semiasse maggiore dell’orbita misura 1.222.000 km, il periodo di rivoluzione è di 15,94 giorni. La sua superficie ha una riflettività di circa il 20%. Dal valore della densità media si desume che esso consista per oltre il 60% di ghiaccio e per la parte residua di materiali rocciosi. T... Leggi

  5. R

    Diciassettesima lettera dell’alfabeto latino. linguistica La sua forma originale, nell’alfabeto fenicio, era quella di un triangolo con il vertice in alto e con il lato destro prolungato verso il basso; triangolo che poi, con il mutare della materia su cui si scriveva, diventò un semicerchio. Nell’alfabeto greco l’asta venne a sinistra e il semicerchio a destra: Ρ. Questo segno si trova modificato qualche volta con l’aggiunta, a destra, di una zampina obliqua appena accennata. L’alfabeto latino l’allungò e si ebbe la forma ancora oggi in uso: R... Leggi

  6. N

    Tredicesima lettera dell’alfabeto latino. linguisticaLa forma maiuscola (N) è simile a quella già posseduta dall’alfabeto fenicio. La forma minuscola deriva da quella della minuscola antica romana e della semionciale, attraverso le trasformazioni imposte al suo disegno dalla minuscola carolina e dall’umanistica. Il nome semitico della lettera, nūn, passò come νῦ al greco, divenuto en in latino. Il valore fonetico della lettera n è in tutte le lingue quello di consonante nasale... Leggi

  7. Guerra

    Fenomeno collettivo che ha il suo tratto distintivo nella violenza armata posta in essere fra gruppi organizzati. Le trasformazioni cui è stata soggetta la g. tradizionale nel 20° sec. vanno portando a un profondo ripensamento di tutte le categorie con le quali tradizionalmente gli studiosi delle varie discipline hanno affrontato i temi della g., delle sue cause, della sua legittimità, del suo contesto, del suo rapporto con la politica e dei possibili modi per costruire la pace attraverso il diritto e le organizzazioni internazionali. 1. La g... Leggi

  8. Nitrile

    In chimica organica, composto di formula generale RCN, dove R è un gruppo alchilico o arilico. I n. sono denominati facendoli derivare o dall’acido cianidrico (per es., cianuro di etile, CH3CH2CN) o dagli acidi carbossilici che si ottengono facilmente dai corrispondenti n. per idrolisi (per es., CH3CN, n. acetico o acetonitrile). Si possono ottenere sia trattando un cianuro alcalino con alogenuri alchilici in soluzione alcolica, sia disidratando (per es... Leggi

  9. Gay-Lussac ‹ġè lüsàk›, Joseph-Louis

    Chimico e fisico (Saint Léonard 1778 - Parigi 1850). Primogenito di un procuratore reale del suo paese natale, G.-L. ricevette la sua prima formazione scientifica in un modesto collegio parigino. Dotato di ingegno non comune, nel 1797 fu ammesso all'École polytechnique. Subito dopo la laurea all'École nationale des Ponts et Chaussées, divenne assistente di laboratorio del chimico C. L. Berthollet, che ne favorì gli studî e la carriera accademica... Leggi

  10. Graham, Thomas

    Chimico (Glasgow 1805 - Londra 1869); allievo di T. Thomson, docente di chimica a Glasgow e quindi a Londra (1837-55); membro della Royal Society dal 1836. Effettuò notevoli ricerche sui fenomeni diffusionali in seno ai gas e ai liquidi, osservando una sostanziale analogia di comportamento. Si occupò anche dell'assorbimento e del passaggio di gas attraverso i solidi: studiò l'assorbimento dell'idrogeno da parte del palladio e ipotizzò l'esistenza di combinazioni chimiche tra gas e metallo... Leggi

  11. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • CIANICI, COMPOSTI

      CIANICI, COMPOSTI. - Studiando il blu di Prussia (che era stato scoperto da Diesbach nel 1704) e i composti che da questa sostanza si possono ottenere, Gay-Lussac mostrò nel 1815 che essi contengono tutti un aggruppamento atomico caratteristico, un radicale, che si comporta come un atomo d'un elemento. Egli chiamò questo radicale cianogeno dal greco κυανός "blu", per ricordarne la provenienza dal blu di Prussia.Questo radicale, formato da un atomo di carbonio e uno d'azoto, si conosce allo. Leggi

    • FERRO

      FERRO (lat. ferrum; fr. fer; sp. hierro; ted. Eisen; ingl. iron). -imica (p. 65); Colori (p. 67); Farmacologia (p. 68) Mineralogia: Ferro nativo (p. 68); Minerali di ferro (p. 68); Giacimenti di minerali di ferro (p. 69) Fabbricazione del ferro e dell'acciaio: Cenno storico (p. 73); Minerali e loro preparazione (p. 75) Combustibili (p. 77); Riduzione dei minerali all'alto forno (p. 77); Riduzione a bassa temperatura (p. 84); Affinazione della ghisa e produzione di ferro e acciaio (p. 85) Industria (p. 100) Ferro battuto (p. 103) Il ferro in architettura (p. 107). Chimica. Leggi

    • GAY-LUSSAC

      GAY-LUSSAC, Louis. - Chimico e fisico francese, nato a Saint-Léonard il 6 dicembre 1778, morto a Parigi il 9 maggio 1850. Compì gli studî nell'École Polytechnique (1800); poi fu allievo di C. L. Berthollet. Dal 1809 fu professore di chimica all'École Polytechnique e di fisica alla Sorbona; dal 1832 fu anche professore di chimica al Jardin des Plantes. Leggi

    • CIANIDRICO, ACIDO

      CIANIDRICO, ACIDO (fr. acide cyanhydrique; sp. acido cianhídrico; ted. Cyanwasserstoff, Blausäure; ingl. hydrocyanic acid). - Il composto corrispondente alla formula HCN è conosciuto sotto il nome di acido cianidrico o anche di acido prussico. Fu scoperto da Scheele nel 1782, e fu più tardi ottenuto anidro dal Gay-Lussac che ne studiò la composizione. Lo si trova allo stato naturale in molti prodotti biologici vegetali, sia libero, p. es. nella radice di manioca, sia combinato con altre sostanze, come avviene nei cosiddetti glucosidi cianogenetici. Leggi

    • CARBONIO

      CARBONIO (dal lat. carbo; fr. carbone; sp. carbono; ted. Kohlenstoff; ingl. carbon). - Peso atomico 12; numero atomico 6. Il carbonio è l'elemento contenuto nelle varie specie di carboni; si trova puro in natura come diamante e come grafite; esiste, combinato, nell'anidride carbonica dell'aria e nelle rocce calcariche, ed è uno fra i componenti essenziali degli organismi viventi.Il diamante è la forma più pura del carbonio. Si presenta in-cristalli del sistema monometrico (fig. 1), delle cui proprietà, giacimenti, usi, ecc. è detto altrove. Leggi

    • CLOROPICRINA

      CLOROPICRINA. - Questa sostanza, scoperta fin dal 1848, da Stenhouse che le diede il nome, ebbe il suo quarto d'ora di notorietà nel tempo della guerra, quando fu usata come aggressivo. Corrisponde alla formula C Cl3 NO2 e può considerarsi come nitrocloroformio. Si forma per azione dell'acqua regia sopra un grande numero di composti organici: si può ottenere facendo agire l'acido nitrico concentrato sul cloralio o sul cloroformio e in molti altri modi. Leggi

    • STELLE

      STELLE (lat. sidera; fr. étoiles; sp. estrellas; ted. Stane, Gestirne; ingl. stars). - Generalità. Cenni storici sopra lo sviluppo dell'astronomia siderale. - Scopo di questo articolo è di riassumere, nella forma più breve e sintetica possibile, quanto oggi si conosce sopra le stelle. Leggi

    • GAS

      GAS (parola creata da J. B. van Helmont nella sua descrizione del gas ora chiamato anidride carbonica: "halitum illum gas vocavi non longe a chao veterum" [Orius medicinae, pubblicato postumo nel 1648]). - Questa parola denota genericamente ogni sostanza che si trovi nello stato di aggregazione detto aeriforme (o gassoso), caratterizzato dalla tendenza a espandersi e a occupare tutto il volume disponibile, per quanto grande esso sia e qualunque sia la sua forma. Leggi

    • CHIMICA

      CHIMICA (per l'etimologia, cfr. alchimia, II, pp. 240-241; fr. chimie; sp. química; ted. Chemie; ingl. chemistry). - La chimica come corpo di scienza è relativamente recente, ma è antica come arte. Nell'antichità la chimica si riduceva a una tecnica più o meno rudimentale disseminata in tutte le arti. Fra le antiche civiltà, quella dell'Egitto presenta indubbiamente un maggior numero di osservazioni sperimentali, più o meno coordinate, e di applicazioni che oggidì considereremmo di pertinenza della chimica; e del resto è stato proprio l'Egitto la culla dell'alchimia (v.).Storia. Leggi

    • GRAHAM

      GRAHAM, Thomas. - Chimico inglese, nato a Glasgow il 20 dicembre 1805, morto a Londra il 16 settembre 1869. Insegnò dapprima chimica nella città natale, poi dal 1837 al 1855 all'University College di Londra; in seguito fu nominato direttore della Zecca. Pubblicò un ottimo trattato, Elements of Chemistry (1833), che ebbe grande diffusione e fu tradotto anche in tedesco. Le sue ricerche sperimentali sono compendiate nelle Chemical and Physical Researches (a cura di J. Young e A. Smith, Edimburgo 1876).La grande rinomanza del G. Leggi

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