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Escissione totale o parziale del prepuzio. È pratica diffusa fra gli aborigeni dell’Australia e della Melanesia, fra gli Indonesiani, in molti gruppi etnici dell’Africa. Era nota anche nell’Egitto faraonico. In America era praticata dagli Athabaska del Canada e da alcune tribù del Messico e dell’Amazzonia occidentale Leggi
astronomia Nel sistema di datazione medievale, e fino all’età moderna, il modo, diverso nelle varie epoche e nei singoli paesi, di determinare il giorno iniziale dell’anno: s. della Circoncisione, dal 1° gennaio; s. veneto, dal 1° marzo; s. dell’Incarnazione, dal 25 marzo; s. francese o della Pasqua, dal giorno di Pasqua (in tale caso, perciò, con anni di lunghezza diversa); s. bizantino, dal 1° settembre; s. della Natività, dal giorno di Natale, il 25 dicembre. Se è intervenuta una... Leggi
Ristrettezza, congenita o acquisita, dell’anello prepuziale, che non può essere retratto dietro al glande. La cura è chirurgica (circoncisione).... Leggi
In chirurgia, intervento di plastica per fimosi. A differenza della circoncisione lascia intatta la cute del prepuzio.... Leggi
Nel linguaggio ecclesiastico, le piaghe sul corpo di Cristo, conseguenza della crocifissione.In greco il termine indicava il marchio impresso con ferro sul bestiame in segno di proprietà, o anche su schiavi fuggitivi, spesso per punizione; nell’epistolario paolino (Gal. 6, 17) la parola ha un valore figurato: in contrapposizione alla circoncisione giudaica, Paolo vanta i patimenti sofferti per Cristo, che sono i suoi ‘marchi’. Successivamente fu introdotto l’uso di indicare come s... Leggi
natività religioneLa nascita di Cristo, soprattutto nel computo cronologico, con riferimento alle epoche in cui lo stile della N. (che poneva l’inizio dell’anno al 25 dicembre, anticipando di 7 giorni rispetto al computo moderno) era usato in molti luoghi e si contrapponeva agli stili della Circoncisione e dell’Incarnazione. nativitàN. di Maria Una delle maggiori feste della Madonna; si celebra l’8 settembre. La sua origine va collocata in Oriente nel 5° sec. e la sua diffusione va posta... Leggi
Denominazione (propriamente «appartenente alla tribù di Giuda») con cui sono stati indicati gli Ebrei rimasti in Palestina dopo la distruzione del regno d’Israele (722 a.C.), quando l’intero popolo ebraico fu ridotto alla sola tribù di Giuda. Con il termine giudaismo si indicano la religione del popolo ebraico e l’insieme della sua cultura, quali vennero definendosi da quel tempo in poi o, secondo altri, a partire dalla distruzione del secondo Tempio nel 70 d.C. (➔ Ebrei)... Leggi
La circoncisione è un marchio di distinzione di razze, è una crudele mutilazione di un organo protettore del glande e di un organo di voluttà.
Paolo Mantegazza
[...] la circoncisione, una mutilazione rituale arcaica che non ha nessuna giustificazione di nessun tipo e in nessun posto in una società avanzata.
Ashley Montagu
Regione dell’Africa orientale, che si affaccia sul Mar Rosso fra il Golfo di Zula e il Golfo di Tadgioura, priva di limiti ben definiti. Per la massima parte appartiene all’Etiopia. La costa, fiancheggiata da rilievi tabulari, è rotta da numerose insenature, cosparse di isole, ma scarsa di approdi: il più ampio è Assab. La D. interna è una vasta depressione in massima parte ricoperta da materiali vulcanici antichi e recenti, e divisa in vari bacini: il più vasto, a N, è il Piano del Sale, che scende a 116 m sotto il livello del Mar Rosso... Leggi
L’insieme dei riti e delle cerimonie con i quali si sancisce il passaggio di un individuo o di un gruppo da uno status a un altro. Esempio classico, perché estremamente diffuso, di i. è quello che riguarda il conseguimento della maturità sociale, che presso molti popoli avviene in concomitanza con la pubertà (i. tribale o puberale)... Leggi
Alterazioni artificiali del corpo umano, quasi sempre permanenti, che risultano dall’asportazione totale o parziale di determinate parti della persona (organi genitali, falangi delle dita, denti), praticate presso popolazioni di interesse etnologico su tutti i membri della società o sulla maggioranza di essi... Leggi
L’indicazione del tempo (giorno, mese, anno o anche solo l’anno) in cui un fatto è avvenuto o dovrà avvenire. Per la determinazione della d. si fa riferimento al calendario (➔). I Greci non ebbero criteri uniformi per indicare la data. Per designare l’anno in Atene si usava il nome dell’arconte eponimo, in Sparta quello dell’eforo in carica, nelle leghe (achea, etolica ecc.) quello dello stratego federale; altrove l’anno veniva indicato solitamente col nome del massimo magistrato o di un sacerdote eponimo... Leggi
antropologia Alterazione artificiale dei tratti somatici. Le d., operate seguendo i dettami della tradizione da diversi popoli del mondo, hanno attratto l’interesse degli etnologi fin dal 19° secolo. Possono essere classificate in tipologie a seconda della loro invasività e del loro carattere effimero o duraturo. Il trucco, l’abbronzatura, l’indossare maschere e monili rappresentano forme superficiali ed effimere di modificazione del corpo... Leggi