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Grammatico e poeta didascalico, di Colofone. Nelle fonti letterarie la sua cronologia è discussa, alcune ponendola al tempo di Tolomeo V (205-181 a. C.), altre al tempo di Attalo III (138-133 a. C.) e una certezza non è stata raggiunta dagli studiosi moderni, alcuni dei quali hanno cercato di conciliare le due indicazioni riferite. Sono note, direttamente o attraverso citazioni, ventuno opere sue... Leggi
Pittore greco di Bisanzio, attivo probabilmente nella prima metà del I sec. a. C.È il primo grande pittore ricordato da Plinio dopo la vasta lacuna nella storia della pittura ellenistica, con un numeroso elenco di opere (Plin., Nat. hist., xxxv, 136), ed è noto anche da citazioni di Plutarco, dei Filostrati, di Ausonio e da alcuni epigrammi. Plinio assegna l'attività del pittore all'età di Cesare, il quale "restituendo l'antica dignità all'arte della... Leggi
Console nel 391. Figlio di L. Aurelio Aviano S., era imparentato con S. Ambrogio. Nel 375 si definiva iuvenis, nel 396 già pensava agli annis in senectam vergentibus. Morì di malattia nel 402.Uomo coltissimo, dedicato all'edizione e alla lettura dei classici, dotato di una ricca eloquenza, sostenuta da frequenti citazioni erudite, fu il massimo esponente della reazione senatoria al cristianesimo. Particolarmente importante per gli studî archeologici la sua... Leggi
Architetto argivo, noto da una citazione di Pausania (ii, 17, 3) come costruttore del tempio più recente di Hera ad Argo.La costruzione del tempio dovette avvenire dopo il 423 a. C. (anno della distruzione del tempio precedente), anzi subito dopo, se la statua crisoelefantina della dea, che si trovava nel tempio, fu eseguita da Policleto, la fine della cui attività si pone negli ultimi decennî del sec. V a. C. L'ipotesi è confermata dagli avanzi del tempio scoperti tra il 1892 e il 1895... Leggi
Grammatico e sofista, nato a Naukratis in Egitto e vissuto prima ad Alessandria e poi a Roma verso la metà del sec. III d. C. Utilizzando il vasto materiale raccolto nella biblioteca di Alessandria, di cui conosceva bene la storia, scrisse un'eruditissima opera in 15 libri, i Dipnosophistae ("I dotti a convito"), di cui i primi due libri e l'inizio del terzo ci sono conservati in una epitome bizantina del sec. XI... Leggi
Sono raccolte in questo articolo le notizie, contenute nelle opere dei due filosofi, che interessano la storia delle arti figurative è la terminologia critica. Non si entra nella esposizione sistematica del pensiero di P. e di A. sulle arti, né nella discussione della estetica derivata dal pensiero dei due filosofi, la cui opera viene qui esaminata esclusivamente quale documento storico.1. Platone e le arti figurative... Leggi
Apologeta cristiano. Nacque nella prima metà del II sec. d. C. in Atene. È probabile che abbia passato parte della sua vita in Alessandria e sia lui quel filosofo A. al quale, secondo la testimonianza di Fozio (Bibi. cod., 155), l'alessandrino Boeto dedicò, dopo il 18o, un libro sui vocaboli difficili in Platone. Di A... Leggi
Scultura proveniente dal mercato antiquario romano, acquistata da E. Percy Warren per il Museum of Fine Arts di Boston, dove venne esposta nel 1909.Si diceva che fosse venuta in luce nella stessa area della Villa Ludovisi dove era stato trovato il Trono Ludovisi (v.), col quale questo di Boston mostra strette somiglianze tipologiche... Leggi
Fonte principale per l'identificazione del significato sono le menzioni letterarie, di cui quella nell'Onomastikon di Polluce (2, 153) offre la definizione più esatta: χειρονομῆσαι δὲ τὸ ταῖν χεροῖν ἐν ῥυϑμῷ κινηϑῆναι (gesticolare ritmicamente).Dobbiamo al solo Quintiliano una descrizione dettagliata dell'estensione del significato del termine cheironomia; gli altri scrittori l'impiegano unicamente per determinati aspetti del concetto nel suo complesso. Quintiliano tratta della ch. (Inst. orat... Leggi
I cosiddetti vasi f. sono un gruppo di vasi, in prevalenza a figure rosse, dell'Italia meridionale, su cui sono dipinti singoli personaggi o intere scene tolti dal repertorio delle commedie fliaciche, un tipo di rappresentazione comica che fiorì nella Magna Grecia durante il IV e il III sec. a. C. e raggiunse il livello più alto con l'opera di Rintone (fiorito circa il 285 a. C.)... Leggi
2°. - Si è desunta l'esistenza di un pittore greco da Thasos di questo nome dalla testimonianza di tre fonti letterarie, di cui due epigrammatiche, che ricordano l'una un quadro con Polissena tutta vestita, in espressione profondamente patetica (Anthol. Gr., iii, 147, 5), l'altra una rappresentazione di Salmoneo nell'Ade (senza chiarire se si tratti di pittura o di scultura), opera di P. di Thasos (Anthol. Gr., ii, 255, 3); la terza riferisce l'aneddoto delle due eikònes eseguite da P... Leggi
Figlie della Notte che, secondo la Theogonia di Esiodo (vv. 215 ss., 274 ss., 334 ss., 746 ss.), custodiscono col loro canto, aldilà dell'Oceano, i pomi d'oro. Secondo Diodoro (iv, 27) sono le sette figlie di Atlante e di Esperia, figlia di un fratello di Espero. Nella leggenda e nell'arte figurativa esse sono note soprattutto per una delle fatiche di Eracle, il quale dovette portare i pomi custoditi dalle E. al re Euristeo... Leggi