1. JACOPO di Lorenzo

    Marmoraro romano attivo nel Lazio fra il 1180 ca. e il secondo decennio del sec. 13°, esponente di rilievo di una delle più importanti botteghe cosmatesche a struttura familiare, il cui capostipite, Tebaldo, è accertato solo da una perduta iscrizione che non ne riferiva, peraltro, alcuna qualifica professionale (Claussen, 1987, pp. 58-59). La sequenza dei discendenti va riconosciuta, di figlio in figlio, in Lorenzo, in J. di Lorenzo, in Cosma di J., in Luca e Jacopo di Cosma.Chiariti, già nei primi interventi di Giovannoni (1904a, p. 320, n... Leggi

  2. LAZIO

    (lat. Latium)Il nome L. nella sua accezione moderna risale ai secc. 15°-16°, quando venne rimesso in uso dai geografi per designare un territorio meno vasto dell'attuale, che escludeva cioè il settore meridionale, incluso nei territori del regno di Napoli e ricondotto all'interno dei confini regionali solamente tra il 1927 e il 1934... Leggi

  3. COSMATI

    Denominazione convenzionale con la quale si indicano gli artefici romani impegnati, nei secc. 12° e 13°, in lavori in marmo di prevalente carattere scultoreo-decorativo e architettonico, attivi nel Patrimonium Petri e, più raramente, anche al di fuori di esso.Il termine C... Leggi

  4. VITERBO

    (Castrum Viterbii, Bitervo, Viterbio nei docc. medievali)Città del Lazio, capoluogo di provincia, situata ai piedi dei monti Cimini.Urbanistica. - Il nucleo più antico della città di V. è identificabile con quello che nei documenti è solitamente indicato come Castrum Viterbii, corrispondente all'od. colle del Duomo. Le prime attestazioni storiche del castrum risalgono alla prima metà del sec. 8° (Lib. Pont., I, 1886, pp... Leggi

  5. TARQUINIA

    oggi denominato La Civita - collegato all'entroterra con il lato affacciato sul fiume Marta... Leggi

  6. CISTERCENSI

    .Ordine monastico le cui origini sono legate alla fondazione del novum monasterium sorto a Cîteaux (v.) in Borgogna nel 1098 per iniziativa di Roberto di Molesme, insieme ad Alberico e Stefano Harding, nell'ordine i primi tre abati. La nascente comunità si proponeva di trovare un nuovo punto di equilibrio tra gli elementi della vita monastica: liturgia, lectio divina (lettura spirituale, meditazione, preghiera individuale) e lavoro.Le prime fonti di tipo narrativo relative alla storia dell'Ordine sono costituite dall'Exordium Cistercii (ante 1130) e dall'Exordium parvum (ante 1150)... Leggi

  7. ARCHITRAVE

    .Trave orizzontale in legno o pietra, sostenuta di norma da colonne o pilastri. Il termine a. è di origine rinascimentale; nell'Antichità infatti tale struttura era chiamata epistylium e nel Medioevo spesso anche trabes.L'a. differisce dalla struttura architravata della porta, dalla mensola e dalla cornice perché generalmente poggia su colonne o semicolonne, libere o nascoste nella muratura; esistono tuttavia casi in cui veri e propri a. vennero in seguito reimpiegati sopra porte o portali (per es. nel duomo di Salerno, a. proveniente da Pozzuoli).Il tipo di spinta esercitato dall'a... Leggi

  8. ITALIA

    Il toponimo I., di origine osca, accostato dal punto di vista etimologico al lat. vitulus ('vitello') e variamente interpretato (Rauhut, 1953; Marcato, 1990), si riferiva inizialmente all'estremità meridionale della Calabria. Già in epoca classica, e ufficialmente sotto l'impero di Augusto (27 a.C.14 d.C.), I. passò a indicare l'intera penisola fino alle Alpi, mentre le isole vennero aggiunte alla diocesi italiciana solo sotto Diocleziano (284-305).Nel Medioevo il nome I... Leggi

  9. ANIMALI

    Nell'iconologia e nell'iconografia dell'arte medievale gli a. rivestono un'importanza fondamentale, in un repertorio di straordinaria ricchezza cui va ascritta in primo luogo, verosimilmente, una valenza simbolico-magica. Al di là di una generica comprensione del fenomeno, per l'individuazione del significato attribuito ai diversi generi e tipi di a. rappresentati e delle molteplici varianti di volta in volta riscontrabili una questione fondamentale è costituita dall'interpretazione delle complesse associazioni in cui le figure di a. compaiono di norma coinvolte... Leggi

  10. TOSCANA

    Regione dell'Italia centrale comprendente la porzione settentrionale tirrenica della penisola e le isole a essa adiacenti. Bagnata a O dai mari Ligure e Tirreno e limitata a N e a E dagli Appennini, a S e a S-E è divisa dal Lazio settentrionale e dall'Umbria da catene di colline e da valli.Nei suoi confini odierni corrisponde, seppure con alcune non indifferenti modifiche, alla regione storica medievale nota con il nome latino di Tuscia fino a tutto l'Alto Medioevo, che assunse con la nascita del volgare il nome attuale... Leggi

  11. CLASSICISMO

    Il fenomeno del c. nell'arte medievale è una vicenda articolata e ricca di sfaccettature, che si snoda non solo all'insegna dell'alternanza fra sopravvivenze, recuperi, copie e imitazioni dell'Antico (v.), ma anche e soprattutto - per gli aspetti più determinanti - nell'ambito di una più intima e sofferta dialettica tra i modelli della tradizione classica e la ricerca di un nuovo 'classico' specificamente medievale, "un ordine logico capace di spiegare e misurare, non già il passato, ma il vivo presente" (Romanini, 1984, p. 674)... Leggi

  12. CACCIA

    Nell'Antico Testamento la c. assume diversi significati a seconda dei contesti in cui viene menzionata. Il primo riferimento indiretto alla c. si trova nella Genesi (1, 26): "E Dio disse: Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra"; la superiorità accordata da Dio all'uomo su tutto il mondo animale giustificherebbe la c. in quanto mezzo di sussistenza e di difesa (Gn. 9, 2-4; Es. 23, 29)... Leggi