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Gruppo armato clandestino ebraico («Organizzazione militare nazionale» ) costituito in Palestina nel 1931; fu espressione della corrente sionista di V.E. Jabotinskij e si caratterizzò per l’estremismo degli obiettivi e dei metodi di lotta. Nacque da una scissione dell’Hagānāh e fu diretto dal 1943 da M. Begin. Negli anni successivi intensificò gli attacchi e le azioni terroristiche (tra cui l’attentato all’Hotel King David di Gerusalemme, 1946), entrando talvolta in conflitto... Leggi
Giustizia e Libertà Movimento politico antifascista clandestino, fondato nel 1929. Facevano parte del gruppo fondatore, all’estero C. Rosselli, E. Lussu, A. Tarchiani, A. Cianca, F. Nitti; in Italia, E. Rossi, R. Bauer, F. Fancello. Nato come movimento per l’insurrezione immediata, dopo i processi del 1930 elaborò un programma a lunga scadenza ispirato al liberalsocialismo. Dominato dalla personalità di Rosselli, pose sempre più netta l’istanza non di una restaurazione della vita democratica... Leggi
Loḥamei ḥerut Israel Gruppo armato clandestino (ebraico «Combattenti per la libertà d’Israele»; chiamato anche Banda Stern dal nome del fondatore A. Stern), costituito in Palestina nel 1940 in seguito a una scissione dell’Irgun zwai leumi . Diretto da Y. Shamir dal 1944, condusse attività prevalentemente terroristica. Dopo la nascita dello Stato di Israele (maggio 1948) le sue unità furono integrate nell’esercito regolare, ma alcuni gruppi svolsero azioni indipendenti fino al settembre 1948... Leggi
Pubblicista e uomo politico (Caserta 1897 - Roma 1967). Volontario nella prima guerra mondiale, antifascista, dopo il delitto Matteotti pubblicò, con i fratelli Rosselli e G. Salvemini, il foglio clandestino Non mollare!. Costretto all'espatrio in Francia, tornò in Italia dopo pochi mesi e si dedicò all'insegnamento, impegnandosi contemporaneamente nell'organizzazione del movimento politico Giustizia e Libertà. Arrestato (1930) e condannato dal tribunale speciale a venti anni... Leggi
Uomo politico (Roma 1907 - ivi 1977). Laureatosi giovanissimo in agraria (1927), tra il 1929 e il 1930 organizzò a Napoli un gruppo clandestino antifascista e aderì al Partito comunista. Nel 1930 fu arrestato e condannato dal Tribunale speciale a 15 anni di carcere; amnistiato, emigrò in Francia ove divenne redattore capo dello Stato operaio. Arrestato nuovamente nel 1943 sulla Costa Azzurra, fu tradotto in Italia e condannato a 28 anni di reclusione... Leggi
Generale (Aschersleben, Sassonia, 1875 - Hannover 1953). Combattente nella prima guerra mondiale, collaborò in seguito con H. von Seeckt e W. von Fritsch ai piani per il riarmo clandestino della Germania. Lasciato l'esercito nel 1938, tornò in servizio all'inizio delle ostilità contro la Polonia, al comando delle armate del Sud, con le quali occupò Varsavia. Partecipò più tardi alla progettazione e alla realizzazione dei piani di invasione della... Leggi
Fratello parla piano, che ci ascoltano.
da Fratello, n. 1
Sporchi amici questi qui intorno a me, fottuti da chi non c'è.
da Per gli amici, n. 3
Donna politica italiana (Reggio nell'Emilia 1920 - Roma 1999). Militante del Partito comunista italiano fin dal periodo clandestino, partecipò alla Resistenza dirigendo i Gruppi di difesa della donna. Deputato alla Costituente (1946) e alla Camera nel 1948 e in tutte le legislature successive. Membro del Comitato centrale del PCI (dal 1956), dal 1962 fece parte della direzione del partito. Nel giugno 1979 fu eletta presidente della Camera dei deputati, carica... Leggi
Pseudonimo dello scrittore e uomo politico italiano Secondo Tranquilli (Pescina 1900 - Ginevra 1978). Partecipò alla fondazione del Partito comunista (1921), allontanandosene nel 1931. Attivo nel Partito socialista clandestino (1942), diresse le riviste Europa socialista (1946-47) e Tempo presente (1956-68). Scritti nel gusto della narrativa verista, partecipi della drammatica urgenza degli avvenimenti storici e nutriti di un sentimento acutissimo dei limiti della giustizia... Leggi
Casa editrice fondata a Modena da Nicola Z. (Modena 1819 - Bologna 1884) che, aperta nel 1843 una libreria, divenuta tra il 1848 e il 1859 luogo di incontro clandestino dei liberali, iniziò l’attività editoriale nel 1859 pubblicando, su incarico di L.C. Farini, i Documenti riguardanti il governo degli austro-estensi in Modena dal 1814 al 1859 (2 vol.). Trasferitosi a Bologna (1866), diede inizio alla collana degli Elzeviri che acquistò prestigio dalla collaborazione con G. Carducci... Leggi
Giornale francese d’informazione; apparso clandestino nel periodo della Resistenza (1941, con il nome di Défense de la France; con quello attuale dal 1945), è uno dei più diffusi quotidiani parigini.... Leggi
Foglio clandestino antifascista, fondato a Firenze all’inizio del 1925 da C. e N. Rosselli ed E. Rossi; cessò le pubblicazioni nel settembre dello stesso anno.... Leggi
accessibilità geografiaLa possibilità di facile accesso di un luogo è un fattore che condiziona sensibilmente l’insediamento, l’utilizzazione delle risorse naturali e la localizzazione di alcune infrastrutture di trasporto (per es., i porti). Essa diminuisce al crescere della distanza itineraria e, soprattutto, della distanza economica e risulta influenzata da elementi fisici, soprattutto morfologici (le aree montane sono per natura scarsamente accessibili), e da elementi dovuti all’azione umana, come la fittezza e l’efficienza delle vie di comunicazione. Pertanto, l’a... Leggi