Musicista (Cremona 1567 - Venezia 1643), figlio del medico Baldassarre. Studiò contrappunto e viola con M. A. Ingegneri. Passò poi, ventiduenne, alla corte di Mantova quale violista e, dal 1603, maestro di cappella. Dal 1613 alla morte ebbe tale titolo a S. Marco a Venezia. Compì viaggi in Ungheria, nelle Fiandre (importante quest'ultimo per le sue esperienze artistiche) oltre che a Roma, Milano, Bologna, ecc. Dalla moglie Claudia Cattaneo, morta nel 1607, ebbe due figli... Leggi
Musicista italiano (Venezia 1882 - Treviso 1973). Insieme a I. Pizzetti, O. Respighi e A. Casella, M. fece parte della generazione di musicisti che, in reazione al predominio assoluto del melodramma, contribuirono a riportare la musica strumentale italiana nel solco della tradizione europea. La sua musica, di carattere essenzialmente antiromantico, si ispirò alla lezione del Sei-Settecento ed è improntata a grande libertà formale... Leggi
Comune della Campania (117,3 km2 con 973.132 ab. nel 2008, detti Napoletani ; 3.100.000 ab. considerando l’intera agglomerazione urbana), capoluogo di provincia e di regione. Il centro più notevole del Mezzogiorno d’Italia per ampiezza demografica, tradizioni storiche e rilevanza dell’apparato economico, celebrato dall’antichità classica per clima e varietà di panorami e reso poi famoso dal patrimonio archeologico dei dintorni, da collezioni museografiche e insigni monumenti collegati ai fasti della sua storia. N... Leggi
Musicista (n. Cremona 1573), fratello di Claudio. Fu anch'egli compositore di madrigali, pubblicati in raccolte veneziane del 1607 e 1628, di intermedî per l'Idropica (1608) e del melodramma Il rapimento di Proserpina (1611). È specialmente noto per una Dichiarazione in difesa della poetica di Claudio contro il canonico G. M. Artusi.... Leggi
MONTEVERDI, Claudio. - Compositore, nato a Cremona (figlio del medico Baldassarre), il 15 maggio 1567, morto a Venezia il 29 novembre 1643. Nella sua città natale, dove studiò contrappunto e viola con il celebre polifonista Marcantonio Ingegneri, visse sino ai 22 anni, componendovi le sue prime musiche religiose (Sacrae Cantiunculae e Canzonette a tre voci). Subito dopo passò alla corte dei duchi di Mantova come semplice sonatore di viola, componendovi, tra il 1589 e il 1613, quattro libri di. Leggi
OPERA. - Nella definizione più comune questo termine designa un componimento di genere drammatico, concepito verso il 1600 da umanisti fiorentini e romani, cui concorrono le arti riunite della poesia, della musica, della mimica e della scena. Per qualche tempo all'opera si diedero altri nomi: dramma per musica, favola in musica, ecc., e in Italia non è ancora oggi scomparso il termine, più proprio dell'opera seria, di melodramma. Leggi
TEATRO (gr. ϑέατρον, derivato dal verbo ϑεάομαι "guardo, sono spettatore"; lat. theatrum).L'edificio del teatro.Antichità. - Da Erodoto (VI, 21) a Luciano (De salt., 83) la parola teatro ha indicato anzitutto la massa degli spettatori; ma, accanto a questo significato, v'è l'altro, di spazio destinato a sedili di un uso qualsiasi, e infine di area destinata a veri e proprî spettacoli, tralasciando l'estensi0ne della parola a edifizî affini come l'odeon (v.). Leggi
ROVETTA, Giovanni. - Compositore di musica, nato (s'ignora dove) nei primi anni del secolo XVII, morto a Venezia il 23 ottobre 1668. Compì i suoi studî sotto la guida di Claudio Monteverdi, allora maestro di cappella presso la Basilica di S. Marco, e in questa cappella fu successivamente cantore, organista, poi vicemaestro (dal 1627, in successione di Alessandro de' Grandi) e infine maestro (dal 1643, in successione dello stesso Monteverdi). Leggi
PESENTI, Martino. - Musicista, nato a Venezia negli ultimi anni del sec. XVI. Era cieco di nascita. Fu allievo di Grillo, organista alla Madonna dell'Orto a Venezia, e di Claudio Monteverdi. Imitò lo stile concertato di quest'ultimo, ma fu originale ed ardito strumentatore, portando gli archi a posizioni fino ad allora inusitate. Leggi
MUSICA. - Una distinzione netta tra musica popolare e musica dotta (o d'arte, o aulica, ecc.) ha maggiori probabilità di concretezza quando, rinunziando a posizioni assolute (cioè estetiche), si fondi su considerazioni più esplicitamente storiche. Leggi
VENEZIA (A. T., 22-23). - Città del Veneto, capoluogo della provincia omonima.Sommario - la città (p. 48). - Storia (p. 52); Istituzioni della Repubblica (p. 58). - Arti figurative (P. 60). - Biblioteche e istituti di cultura: Biblioteche e archivî (p. 67); Istituti d'istruzione (p. 67); Gallerie e musei (p. 67); Istituti di cultura (p. 68). - Vita teatrale (p. 69). - Vita musicale (p. 68). - Letteratura dialettale (p. 71). - Folklore (p. 73). - I dominî veneziani d'oltremare (p. 74). - La provincia di Venezia (p. 76). - Tavv. XI-XX.La città. Leggi
CAVALLI, Pierro Francesco Caletti, detto il. - Musicista, nato a Crema il 14 febbraio 1602, morto a Venezia il 14 gennaio 1676. Figlio di un musicista, Giovan Battista formatosi nell'orbita della scuola veneziana allora dominante nell'Italia settentrionale e in gran parte d'Europa, fu avviato dal padre, suo maestro, allo studio e all'assimilazione delle opere più diffuse dei maestri di S. Marco; i grandi organisti. si trovavano probabilmente compresi in tale educazione vicino ai polifonisti guidati da Andrea e da Giovanni Gabrieli, ed infatti nello stile del C. Leggi
RORE, Cyprien de. - Musicista, nato ad Anversa (o a Malines?) nel 1516, morto a Parma verso la fine del 1565. Compì i suoi studî musicali a Venezia, sotto la guida di Adrian Willaert, durante la sua permanenza nella cappella di S. Marco quale ragazzo cantore. Verso il 1550 sembra abbia lasciato Venezia per Ferrara, dove proprio allora esce una ristampa d'un suo libro di madrigali. In ogni modo a Ferrara egli è di sicuro dal 1553 al '58, come maestro della cappella ducale presso Ercole II d'Este. Dopo un soggiorno in patria (dal '58?) dove egli s'era recato per rivedervi la famiglia, R. Leggi
BRESCIA (A. T., 24-25-26). - È per importanza demografica ed economica la seconda città della Lombardia.È situata a 45°32′ lat. N. e 10°13′ long. E. tra l'Oglio e il Chiese, allo sbocco in pianura della Val Trompia (Mella), a 149 m. sul mare, dove questa s'incontra con l'importante strada pedemontana che segue le ultime pendici delle Prealpi e unisce Verona con Bergamo. Leggi