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Operazione con cui si introducono uno o più atomi di cloro in un composto, in genere organico. Gli atomi di cloro possono saturare composti con doppi legami etilenici o tripli legami, o sostituire atomi d’idrogeno in idrocarburi paraffinici, aromatici ecc. Come agente clorurante si possono usare il cloro gassoso e molti suoi composti (acido cloridrico, fosgene, ipocloriti ecc.); per facilitare la reazione si usano catalizzatori (cloruri di fosforo, di antimonio, di ferro, luce... Leggi
In agraria, accumulo di sali (cloruri, carbonati, solfati) nel terreno in quantità tale da renderlo inadatto alle colture. Nelle regioni aride e semiaride, in cui le alte temperature e la scarsità di apporti idrici naturali causano normalmente un incremento della salinità del suolo in alcuni periodi dell’anno, la s... Leggi
Composti chimici, di formula generale R2=C=CO, con R radicale alchilico o arilico. Si preparano per reazione in etere dei cloruri o dei bromuri degli acidi α-alogenati con polvere di zinco. Possiedono una spiccata reattività; si combinano con acqua, ammoniaca, acidi alogenidrici, formando rispettivamente acidi carbossilici, ammidi, alogenuri degli acidi carbossilici; addizionano i sali di alchil-magnesio trasformandosi in chetoni; con ossigeno danno luogo a ossidi e perossidi. Il... Leggi
Roccia sedimentaria di origine chimica, derivata per precipitazione da soluzioni concentrate. Le e. sono costituite di minerali di natura salina (carbonati, solfati, cloruri ecc.) e si formano o in mari chiusi, soggetti a forte evaporazione e quindi a successiva riduzione della superficie e progressivo deposito dei sali, oppure in ambiente lagunare quando si abbia scarsissimo apporto di acque continentali, comunicazioni col mare aperto poco agevoli e condizioni climatiche favorevoli... Leggi
Comune della prov. di Napoli (22,6 km2 con 30.410 ab. nel 2008). Industrie alimentari, meccaniche e del legno. Nel territorio comunale sgorga un’acqua minerale ricca di carbonati e cloruri. È l’antica Marianum (o Merlianum), ricordata nel Medioevo a partire dal 947; fu assediata nel 1471 da Braccio da Montone.... Leggi
chimicaResiduo minerale, incombustibile, che si ottiene bruciando una sostanza organica, vegetale, animale, fossile. La composizione delle c. dipende in larga misura dalla natura del materiale da cui sono ottenute; generalmente contengono composti di sodio, potassio, magnesio calcio, ferro ecc., sotto forma di carbonati e ossidi o anche di solfati, fosfati, silicati e cloruri. Le c. si indicano in percentuale della sostanza secca. Le c... Leggi
gassosa miscelando i cloruri dell’elemento con idrocarburi... Leggi
eliminano con l’ebollizione (solfati, cloruri ecc.). L’insieme delle due d... Leggi
Diminuzione della cloremia. Si verifica, per es., in caso di vomito ripetuto, negli stati allergici, nelle ustioni estese. L’ipocloruria è la scarsa o diminuita escrezione urinaria di cloruri.... Leggi
Nella tecnologia del petrolio, processo di reforming catalitico con riciclo di idrogeno, realizzato in impianti a letto fisso in cui il catalizzatore è a base di platino-renio e cloruri supportati su allumina.... Leggi
Compos.ti chimici contenenti il gruppo caratteristico Le i. si ottengono per acilazione dell’idrazina con gli esteri, con i cloruri acidi e con le ammidi e, a seconda del numero di gruppi acilici RCO− contenuti, si suddividono in primarie, RCO−NHNH2, e in secondarie, RCO−NHNH−COR. Posseggono proprietà fisiche e di solubilità analoghe a quelle delle ammidi, ma rispetto a queste sono più resistenti all’idrolisi. Con acido nitroso danno le corrispondenti azidi. Derivati delle i... Leggi
In patologia, condizione dovuta a insufficiente apporto di cloro o, più comunemente, a perdita di cloruri per vomito, diarrea ecc.... Leggi