10 risultati
Genere di Batteri appartenente al phylum Firmicutes. Hanno forma a bastoncino; con la sporulazione assumono forma o fusiforme (clostridio) o di bacchetta di tamburo (plectridio); anaerobi o microaerofili; talora parassiti. Specie tipiche: C. butyricum nell’humus; C. felsineum, responsabile della macerazione di piante tessili; C. pasteurianum nel terreno. Tra i patogeni: C. botulinum o Bacillus botulinus (➔ botulino); C. histolyticum nei tessuti gangrenosi; C. novyi, C. perfringens e C. septicum, che provocano la gangrena gassosa; C Leggi
Malattia tossinfettiva dell’uomo e di alcuni animali causata dalla contaminazione di ferite da parte del Clostridium tetani e caratterizzata da ipertono locale o generale della muscolatura striata e da spasmi e convulsioni dolorose.Il Clostridium tetani è un bacillo anaerobio e sporigeno, le cui spore, dotate di elevatissima resistenza agli agenti fisici e chimici, sono diffusissime in natura e in particolare nei terreni concimati con letame di erbivori. Le spore, giunte nei tessuti... Leggi
Germe sporigeno (Clostridium botulinum), saprofita. Si sviluppa in carni insaccate mal confezionate o altri alimenti in conserva e deteriorati, ed elabora una tossina, causa di lesioni nervose, determinanti il quadro clinico del botulismo. Sono stati individuati, con tecniche immunologiche, otto tipi di tossine botuliniche contrassegnate con le prime lettere dell’alfabeto e prodotte da altrettanti tipi di Clostridium botulinum... Leggi
Complesso enzimatico responsabile del processo di fissazione dell’azoto. La n. è presente nei batteri azotofissatori (Azotobacter e Clostridium), nei cianobatteri e nei batteri simbionti (Rhizobium). È formata da due componenti proteiche (componente I e componente II). La componente I, chiamata Fe-Mo-proteina (peso molecolare 220.000) è un tetramero composto da 4 catene polipeptidiche ognuna contenente un gruppo Fe4S4, uno FeS e 2 atomi di molibdeno. La componente II, chiamata Fe... Leggi
Grave intossicazione alimentare causata dalla tossina botulinica, prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Provoca, oltre a disturbi gastrointestinali, lesioni nervose ed è spesso mortale; i sintomi compaiono dopo 12÷24 ore dall'ingestione di carne insaccata mal confezionata o di altri alimenti in conserva deteriorati.... Leggi
Carburanti ottenuti da materie prime di origine agricola. A differenza dei carburanti tradizionali, che derivano da combustibili fossili, hanno il vantaggio di provenire da materie prime rinnovabili e ubiquitarie. I principali tipi di b. sono l’alcol etilico ottenuto per via fermentativa e il biodiesel. Interesse per l’autotrazione ha anche il biogas... Leggi
Particella virale submicroscopica (detta anche fago), endoparassita obbligata della cellula batterica, di cui provoca la lisi. I b. sono stati raggruppati in sei tipi differenti (A, B, C, D, E, F). Come i virus, i b. sono costituiti da DNA o da RNA e sono circondati da un rivestimento proteico, il capside. Il tipo A, il più complesso, presenta una morfologia allungata, con una testa a struttura icosaedrica, un collare, una coda costituita da una struttura tubulare cava avvolta da una guaina contrattile e, infine, da una piastra esagonale connessa con sei lunghe fibre... Leggi
Farmaci derivati dell’ammide dell’acido solfanilico (solfanilammide) e di alcune ammidi sostituite, introdotti nella terapia antibatterica da G. Domagk nel 1935 e quasi contemporaneamente da E.F.A. Fourneau e collaboratori. Per quanto tale termine sia tuttora usato prevalentemente per contrassegnare una particolare categoria di chemioterapici, tuttavia esso è estensibile ad altri composti che in tempi più recenti hanno trovato impieghi terapeutici assai diversi. Con la scoperta dell’attività antibatterica dei s... Leggi
biologiaInvolucro mucoso, strettamente associato alla parete cellulare, presente nella maggior parte dei batteri. A causa della natura gelatinosa della c., i batteri capsulati formano su terreni solidi contenenti agar colonie umide e lucide, mentre quelli non capsulati formano colonie tipicamente rugose. Le c. batteriche sono costituite da polisaccaridi contenenti uno o più tipi di zuccheri, quali glucosio, galattosio, mannosio, ribosio, fucosio e loro derivati. Nella c... Leggi
In veterinaria, processi morbosi locali, diversi per sede e per manifestazioni cliniche, caratterizzati da fenomeni necrotici. Relativamente frequenti negli animali domestici, sono causate da particolari microrganismi (Bacillus necroticus, Streptococcus necroticus, Clostridium necrosans). Comprendono la difterite dei vitelli (processo necrotico orale e faringeo, che non ha nulla in comune con la difterite umana), la dermite pustolosa contagiosa e la pedaina degli ovini... Leggi
FERMENTAZIONE (dal lat. fermento; ted. Gärung). - La fermentazione è prevalentemente un fenomeno di ossido-riduzione, di scissione e di idrolisi, provocato dagli enzimi secreti dai microrganismi, sulle sostanze che costituiscono il substrato su cui essi vivono.Mentre la conoscenza empirica dei fenomeni fermentativi risale alla più remota antichità (v. più oltre), il loro studio scientifico ha avuto inizio in epoca relativamente recente. Fu A. Leggi
FERMENTAZIONE (XV, p. 29; App. I, p. 582; II, 1, p. 913). - Se varî sono i processi biochimici dovuti ai microbî che vanno sotto questo nome tuttavia dal punto di vista industriale l'interesse si limita solo ad alcuni di essi. Va ricordato che i processi di produzione degli antibiotici non possono essere considerati delle f., come comunemente si dice, perché tutt'altro sono le basi biochimiche dell'elaborazione di questi prodotti da parte dei microbî.L'industria delle f. Leggi
FERMENTAZIONE (XV, p. 29; App. I, p. 582). - Nel termine "fermentazione" si dovrebbero comprendere tutti i processi demolitivi decorrenti anaerobicamente che i microbi compiono a carico delle più varie sostanze organiche, liberando l'energia potenziale immagazzinata nella loro molecola: da questo punto di vista anche le putrefazioni sono fermentazioni e così pure tutte le trasformazioni degradative cui vanno soggetti gli idrati di carbonio, le proteine, i grassi, ecc. Leggi
ENZIMI (XIV, p. 44; App. II, 1, p. 856; III, 1, p. 558). - Poiché gli e. sono di natura proteica, il problema della loro sintesi s'identifica con quello della sintesi delle proteine specifiche; soltanto la formazione dei coenzimi batte vie particolari, diverse da caso a caso. Precursori fondamentali degli e. sono gli amminoacidi. La carenza di amminoacidi, soprattutto essenziali, causa una minore produzione di e. e soprattutto di alcuni di essi; per es. Leggi
IALURONIDASI. - È un enzima che scinde l'acido ialuronico, polisaccaride che in soluzione è fortemente viscoso e filante, e che è presente nel liquido sinoviale, nell'umor vitreo, nel connettivo collagene, nel funicolo ombelicale, e forma l'ammasso gelatinoso in cui, entro il cumulo ooforo, è contenuto l'uovo nella tuba uterina dopo la deiscenza del follicolo ovarico. La ialuronidasi è una polisaccarasi, denominata anche mesomucinasi, poiché l'acido ialuronico è il componente idrocarbonato dei menzionati materiali organici, che costituiscono il gruppo delle umucine" di origine mesenchimale. Leggi
BATTERIOSI. - Con questo nome s'indicano le malattie batteriche delle piante. Può dirsi che le batteriosi vadano di anno in anno aumentando, mentre un tempo si riteneva che fossero solo prerogativa degli animali, e le piante fossero anzi refrattarie all'azione di batteri parassiti (per acidità di succhi, insufficiente temperatura, ecc.). Le batteriosi quali esteriori manifestazioni patologiche, sono note da antico tempo, come talune forme di rogna o tubercolosi (v. batteriocecidî). Leggi
ANAEROBIOSI (da anaerobio; v.). - In opposizione ad aerobiosi, si chiama anaerobiosi il processo di ricambio energetico proprio degli organismi viventi in assoluta assenza di ossigeno molecolare. L'aerobiosi e l'anaerobiosi costituiscono le due modalità secondo le quali si svolge il processo fondamentale di produzione di energia per parte dei viventi, cioè la respirazione. Leggi
ALCOLI (II, p. 254). - Alcoli alifatici. - Notevoli progressi nel campo della produzione degli alcoli sono stati realizzati recentemente con l'applicazione industriale di procedimenti sintetici. Essi permettono oggi di produrre su larga scala industriale certi alcoli, poco diffusi in natura, che venivano prima ottenuti solo in relativamente piccola quantità e con basse rese mediante processi di fermentazione. Leggi
ANTIBIOTICI(App. II, I, p. 199; III, I, p. 104; IV, I, p. 131)Premessa− Negli ultimi lustri nei paesi industrializzati si sono verificati molti cambiamenti nel campo infettivologico e quindi nel fabbisogno di antibiotici. Sono infatti emerse patologie nuove (basti pensare all'AIDS, alla malattia dei legionari, ecc.) ma soprattutto hanno acquisito particolare importanza le cosiddette infezioni nosocomiali od ospedaliere e le infezioni nei soggetti immunocompromessi o sottoposti a terapia immunodepressiva (per es. con antiblastici, con corticosteroidi, ecc.). Leggi
ALIMENTARI, INDUSTRIE (App. III, 1, p. 68). - Viene così definito un esteso gruppo di attività rivolte all'elaborazione delle derrate e delle bevande per l'alimentazione dell'uomo o aventi destinazione zootecnica. Valutazioni recenti indicano che il 53% dei prodotti alimentari è oggetto di trasformazione industriale; il restante 42% (il 5% sono autoconsumi) è per la gran parte soggetto a operazioni di condizionamento, per lo stoccaggio e la distribuzione allo stato fresco. Leggi