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In biochimica, il precursore inattivo della plasmina , proteasi che, agendo sulla fibrina e sulle catene α del fibrinogeno, determina la dissoluzione del coagulo (➔ fibrinogeno). Il p. è trasformato in plasmina per azione della proteasi urochinasi. Sono in grado di catalizzare la sua attivazione altri enzimi proteolitici, come la streptochinasi e alcuni enzimi del veleno di serpente. Alcuni di essi (streptochinasi e urochinasi) sono impiegati nella terapia fibrinolitica dell... Leggi
chimica Processo attraverso il quale una dispersione colloidale passa allo stato di gel con formazione di larghi aggregati. Deriva dalla destabilizzazione di un sistema colloidale conseguente al fatto che la repulsione elettrostatica fra le particelle, dovuta agli ioni adsorbiti sulla loro superficie, viene schermata dagli ioni presenti nella soluzione per cui prevalgono le forze dispersive attrattive. La c... Leggi
In agraria, il fieno che si ottiene dal quarto taglio dei prati.Formaggio lombardo di tipo crudo, a coagulo ad acidità naturale e a maturazione rapida, in forme parallelepipede, simile allo stracchino, prodotto in autunno. Il nome deriva probabilmente dal fatto che è ottenuto da latte di vacche nutrite con fieno quartirolo.... Leggi
coagulo, risultante da globuli rossi e fibrina; t... Leggi
Frammento cellulare arrotondato, di 2-3 μm di diametro, presente nel sangue, privo di nucleo e di ribosomi. Le p. mutano rapidamente di forma e hanno un ruolo fondamentale nell’emostasi e nella emocoagulazione (v. fig.). Secernono mediatori chimici locali in risposta a lesioni ai vasi sanguigni e sviluppano numerosi sottili prolungamenti importanti nella formazione del coagulo di sangue (secrezione piastrinica ). Tali prolungamenti contengono filamenti di actina che interagiscono con... Leggi
Gomma naturale ottenuta dal latice di varie piante della famiglia Sapotacee della Penisola di Malacca, di Sumatra, Borneo ecc. Si può estrarre sminuzzando le foglie di queste piante in mulini, disperdendo la massa in acqua a circa 70 °C e separando poi il coagulo di g. con acqua fredda; si può però estrarre anche dai tronchi incidendoli in maniera analoga a quelli di Hevea. Oltre all’estrazione meccanica si può impiegare quella chimica basata sull’uso di opportuni solventi organici... Leggi
In biochimica, proteina contrattile associata alla membrana delle piastrine. La sua struttura è molto simile a quella dell’actomiosina muscolare e la sua attivazione permette la contrazione del coagulo.... Leggi
coagulazióne del sàngue Fenomeno che determina, attraverso fasi successive e con l'intervento di complessi sistemi enzimatici, la formazione di un reticolo di fibrina nel quale vengono trattenuti gli elementi corpuscolati (globuli rossi e bianchi, piastrine), dando luogo al coagulo e proteggendo così l'organismo dalla perdita di volume ematico.... Leggi
La parte di un liquido organico che rimane fluida dopo la coagulazione. alimentazioneS. di latte La parte del latte che residua dopo la caseificazione. La sua composizione differisce da quella del latte per la mancanza del caseinogeno e per la povertà in grassi. Pur rappresentando un importante sottoprodotto della fabbricazione dei formaggi, la sua utilizzazione non è agevole a causa della facile deperibilità e dell’elevato contenuto in acqua, che ne rende il trasporto molto costoso... Leggi
Sostanze che ostacolano la coagulazione del sangue sia in vivo, prevenendo l’instaurarsi o l’estendersi della tromboembolia o disciogliendo il trombo formato e ristabilendo la normale circolazione nel vaso occluso, sia in vitro, impedendo la coagulazione del sangue fuori del letto vascolare. L’azione ritardante o inibitoria della coagulazione del sangue degli a. può manifestarsi secondo meccanismi diversi, fisici e chimici. Il più rilevante del primo tipo è la bassa temperatura, mentre tra gli agenti chimici particolarmente importanti sono le sostanze decalcificanti... Leggi
Sostanza di natura proteica presente nel plasma (200-400 mg /100 ml); appartenente alla classe delle proteine fibrose; è poco solubile in acqua e forma soluzioni acquose viscose; il suo punto isoelettrico è di circa 5,5; con peso molecolare di oltre 300.000 e forma ellissoide allungata. È costituito da tre coppie di catene polipeptidiche non uguali, unite fra loro da ponti disolfuro che hanno un residuo oligosaccaridico legato covalentemente. Il f. è sintetizzato nel fegato e ha un tempo di emivita di circa 3,5-4 giorni. Isolato, si usa come emostatico locale... Leggi
sièro La parte di un liquido organico che rimane fluida dopo la coagulazione.siero del sangueParte non corpuscolata del sangue che si separa da questo dopo la coagulazione. È un liquido di colore variabile da giallo pallido al giallo oro che si può considerare come plasma sanguigno privato del fibrinogeno (che, trasformatosi in fibrina, passa a far parte del coagulo). Poiché, a differenza del plasma, per ottenerlo non è necessario l'impiego di sostanze anticoagulanti (la cui presenza modifica... Leggi