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Elemento chimico, di simbolo Co, peso atomico 58,94, numero atomico 27. In natura è diffuso in diversi minerali principalmente come arseniuro, solfuro e solfoarseniuro, in genere associato con il nichel o con il rame o con entrambi (cobaltite, smaltite, linneite ecc.); si ritrovano anche minerali ossidati dei quali il più importante è l’asbolano. Il c. è presente in tutti i tessuti animali, con concentrazione più alta nel fegato, nei reni e nelle ossa. Il corpo umano ne contiene in... Leggi
Isotopo radioattivo del cobalto, con numero di massa 60, 6027Co; per la sua relativa stabilità, ha trovato diffuso impiego come sorgente di radiazioni per la terapia di alcune forme morbose (radiocobaltoterapia ). Il r. emette, per ogni disintegrazione, due fotoni γ, l’uno dopo l’altro, aventi rispettivamente energia di 1,17 e 1,33 MeV; la sua vita media è di 5,3 anni. In genere nelle applicazioni è usato allo stato metallico. Lo si produce attivando il cobalto naturale con... Leggi
chimicaComposti di c. Detti anche composti complessi, si formano generalmente dalla reazione fra un sale, il cui catione è spesso un metallo di transizione, e qualche altra molecola o ione. Per es., dalla reazione fra cloruro di cobalto e ammoniaca si ottengono gli amminocomplessi del cobalto nei quali questo è lo ione centrale al quale, tramite legami di c., sono collegate le molecole del legante, cioè dell’ammoniaca. Il numero di tali legami è chiamato numero di c., e può... Leggi
Derivato principale della cobalammina o vitamina B12; non è la forma che si trova in natura, ma quella ottenuta dai processi di estrazione e la più usata in terapia. È costituita da un anello corrinico, con un atomo di cobalto coordinato ai quattro atomi di azoto interni all’anello, legato a un particolare ribonucleotide contenente come base il 5,6-dimetilbenzimidazolo. Questo ribonucleotide è unito da un legame estere tra il suo gruppo 3-fosfato e una catena laterale... Leggi
Nome brevettato di un miscuglio di ossido di manganese (50%), ossido di rame (30%), ossido di cobalto (15%) e ossido di argento (5%), capace di ossidare selettivamente l’ossido di carbonio ad anidride carbonica a temperatura e pressione ordinarie; trova perciò impiego nei filtri delle maschere antigas da usare in ambienti inquinati da ossido di carbonio.... Leggi
Isomero para dell’acido ftalico, di formula C6H4(COOH)2; cristalli incolori, che fondono a 300 °C, insolubili in acqua, solubili in acido solforico concentrato; l’uso maggiore è nella preparazione di polietilentereftalato e di altre resine poliestere. L’acido t. si ottiene dal p-xilene o dal p-dialchilbenzene per ossidazione in fase liquida con ossigeno: la reazione è fatta avvenire in ambiente di acido acetico con catalizzatori a base di cobalto, manganese ecc., in presenza... Leggi
cobalammina contenente un ossidrile legato all’atomo di cobalto... Leggi
N. Vauquelin (1797), detto un tempo glucinio per il sapore dolciastro dei suoi sali; ha il simbolo Be, numero atomico 4, peso atomico 9,02; è un metallo leggero (densità 1,85 g/cm3), grigiastro, con alto punto di fusione (1284 °C). La metallurgia del b. comprende due fasi: preparazione dai minerali (soprattutto dal berillo) dell’ossido, BeO, e sua riduzione a metallo. L’ossido si prepara sinterizzando il minerale con fluoruri, lisciviando la massa con acqua e precipitando poi dalla soluzione, con soda, l’idrato di b... Leggi
Composti chimici contenenti radicali organici in unione con atomi metallici, riducibili alle formule generali del tipo RMe, dove R è il radicale organico (alifatico, aromatico, eterociclico ecc.) e Me l’atomo metallico, o RxAMe (dove A può essere un alogeno, un radicale acido ecc.), nei quali l’atomo di metallo è direttamente legato a quello di carbonio. I composti m. si dividono in due gruppi: semplici , formati solo dal radicale R e dal metallo, i quali a loro volta possono essere simmetrici (per es. C2H5HgC2H5) o asimmetrici (per es... Leggi
Elemento chimico, anche denominato wolframio, di simbolo W , peso atomico 183,85, numero atomico 74, appartenente al VI gruppo del sistema periodico. 1. CaratteristicheGli isotopi naturali sono il 18274W, il 18374W, (14,4%), il 18474W (30,6%), il 18674W (28,4%), il 18074W (0,1%). L’elemento fu scoperto nel 1781 da R.W. Scheele in un minerale che da lui prese il nome (scheelite) e fu preparato allo stato compatto solo nel 1909 (W.D... Leggi
Elemento chimico che ha una sensibile azione sul metabolismo dei viventi anche se presente in quantità minime. In genere si tratta di singoli elementi chimici che entrano a far parte di molecole complesse (ferro, iodio, zinco, rame, cromo, selenio, manganese, molibdeno, fluoro). Fanno parte della categoria dei micronutrienti, che hanno un ruolo fondamentale nel metabolismo dell’uomo, essendo implicati in quasi tutte le reazioni e le vie metaboliche conosciute... Leggi
botanicaMovimento i.Movimento che si compie in organi morti, in seguito a modificazioni dello stato d’imbibizione delle membrane cellulari; per es. nelle brattee dell’involucro delle carline (erbe spinose) che si distendono con tempo umido. La deiscenza di molti frutti secchi avviene per movimenti i.: torsioni o tensioni si determinano nei vari tessuti del pericarpo, i quali, a seconda del tenore di umidità relativa, si gonfiano o si contraggono in misura diversa, proporzionata allo spessore e alla composizione chimica delle membrane cellulari (➔ igrocasia)... Leggi