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Risultati relativi a Coleridge

COLERIDGE, Samuel Taylor

Enciclopedia Italiana (1931)

Poeta, filosofo e critico inglese, nato a Ottery St. Mary nel Devonshire il 21 ottobre 1772. Figlio d'un ecclesiastico e maestro di scuola della parrocchia, sin dalla prima infanzia C. rivelò quelle che dovevano rimanere per sempre le sue caratteristiche fondamentali, cioè un'uguale passione per la lettura e per la speculazione, una delicata e fervida fantasia, e una sensibilità intensa, morbosa. Quando il C. aveva nove anni gli morì il padre, e l'anno seguente (1781... Leggi

Coleridge, Samuel Taylor

Enciclopedia Dantesca (1970)

Poeta e critico inglese (1772-1834). Conosceva assai bene D., non solo nella Commedia ma anche nelle opere minori. La conferenza su D. che tenne nell'anno 1818 contiene senza dubbio la critica più importante in materia che fosse stata fatta da un inglese, da molti anni. In essa affermava che è " impossibile capire il genio di D. e difficile apprezzare la Divina Commedia senza qualche conoscenza degli scolastici del medioevo ". Quanto allo stile di D., loda " la... Leggi

COLERIDGE, Sara

Enciclopedia Italiana (1931)

Scrittrice inglese, figlia del grande poeta (v.), nata a Keswick (Cumberland) nel 1802, morta nel 1852. Fu donna di vaste letture classiche e moderne. A vent'anni pubblicò la traduzione dal latino dell'Account of the Abipones, di Dobrizhoffer, e tre anni dopo quella della History of the Chevalier Bayard dal francese medievale. Nel 1829 sposò il cugino Henry Coleridge e si stabilì a Londra, dove scrisse per i suoi bambini le note Pretty Lessons in Verse (1834) e la favola... Leggi

COLERIDGE, Hartley

Enciclopedia Italiana (1931)

Letterato inglese, nato a Clevedon presso Bristol il 19 settembre 1796, morto il 6 gennaio 1849, figlio del poeta famoso. Accolto nel Merton College di Oxford, perdette il posto a cagione della sua intemperanza. Amabile di carattere, ma debole, ripetutamente compromise una carriera che si annunciava brillante. Il resto della sua vita, salvo due disgraziati tentativi d'insegnamento, fu speso per la maggior parte a Rydal nel Westmoreland in un ozioso ritiro, di tratto in... Leggi

Coleridge, Sara

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Scrittrice (Keswick, Cumberland, 1802 - Londra 1852), figlia di Samuel Taylor. Ebbe vasta cultura classica e moderna, tradusse dal latino e dal francese. Nel 1829 sposò il cugino Henry Coleridge; prima col marito e poi, dopo la sua morte (1843), da sola, attese all'edizione delle opere del padre. Tra i suoi scritti: Pretty lessons in verse for good children (1834), la fiaba romantica Phantasmion (1837).... Leggi

COLERIDGE-TAYLOR, Samuel

Enciclopedia Italiana (1931)

Musicista, nato di padre negro e di madre inglese a Londra il 15 agosto 1875. Studiò al Royal College of Music, dapprima il violino e poi, sotto la guida dello Stanford, la composizione. Morì a Croydon il 1° settembre 1912. Ha lasciato gran numero di composizioni d'ogni genere: vocali e strumentali, sinfoniche e da camera. Ma va ricordato soprattutto per le pagine in cui, per mezzo di melodie popolari negre e di un'armonia suggestiva, ha saputo rievocare l... Leggi

Coleridge, Samuel Taylor

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Scrittore inglese (Ottery St. Mary, Devonshire, 1772 - Highgate, Londra, 1834). Studò a Cambridge, dove si entusiasmò per le idee rivoluzionarie francesi; lasciata l'università (1793), per debiti o dispiaceri amorosi, si arruolò in un reggimento di dragoni; a Oxford conobbe (1794) R. Southey che lo guadagnò a un suo progetto di società ideale (la pantisocrazia); sposò (1795) Sara Fricker, cognata di Southey, e tentò di vivere tenendo conferenze e dirigendo... Leggi

Coleridge-Taylor, Samuel

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Musicista inglese (Londra 1875 - Croydon 1912). Studiò violino e composizione a Londra, e lasciò numerosi lavori vocali-strumentali e strumentali tra i quali emergono le pagine ispirate a melodie popolari africane. Di elevata qualità il poema Hiawatha's wedding feast (1898; ispirato al poema omonimo di H. W. Longfellow) per soli, coro e orchestra.... Leggi

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Hazlitt, William

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Saggista e critico (Maidstone, Kent, 1778 - Londra 1830). Giovane, conobbe e ammirò S. T. Coleridge, ma, al contrario di questi, rimase fedele agli ideali di libertà e giustizia sociale. Dopo aver tentato di dedicarsi alla pittura, esordì in campo letterario col saggio Principles of human action (1806). Nel 1807, con A reply to the essay on population, intervenne nella controversia suscitata dalle teorie di Th. R. Malthus. I suoi saggi politici sono contenuti in... Leggi

Morning Post

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Quotidiano inglese, fondato nel 1772; portavoce dell’ala destra del partito conservatore, fu il giornale dell’alta società e dell’Ammiragliato. Vi collaborarono, fra gli altri, S.T. Coleridge, T. Moore, W. Wordsworth. Nel 1937 fu acquistato da lord Camrose (William Ewart Berry) e fuso col Daily Telegraph.... Leggi

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Southey, Robert

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Scrittore inglese (Bristol 1774 - Keswick 1843), di solito associato ai laghisti; fu infatti in rapporti amichevoli con W. Wordsworth e S. T. Coleridge. Con quest'ultimo vagheggiò un progetto di società ideale, la "pantisocrazia", alla quale poi rinunciò, dando origine a un dissenso, mai interamente sanato, con l'amico. La sua notorietà iniziale è dovuta a ballate scritte sotto l'influsso dei Reliques di Th. Percy, ma S. ambiva ad essere un poeta epico e pubblicò varî poemi... Leggi

PESSIMISMO

Enciclopedia Italiana (1935)

. - Usato per la prima volta dal Coleridge, questo termine si affermò soprattutto per opera dello Schopenhauer, che del pessimismo fu il massimo teorico. In senso generale, il pessimismo consiste nella tendenza sentimentale a un'esperienza negativa e dolorosa del mondo; in senso filosofico, esso è dato dalla giustificazione speculativa di tale esperienza, e si distingue in "pessimismo empirico", quando la sua svalutazione colpisce soltanto il mondo terreno e visibile, in antitesi a un migliore... Leggi