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Colle Sannita Comune della prov. di Benevento (37 km2 con 2772 ab. nel 2008).... Leggi
Critico letterario italiano (Colle Sannita 1891 - Bologna 1962). La sua critica, partendo dalle giovanili esperienze del dannunzianesimo e del futurismo, si basa sui principi dell'estetica del Croce e in genere dello storicismo idealista, ma la sua ricerca e il suo metodo si volgono soprattutto a individuare il valore "musicale", il ritmo e il potere trasfigurativo della parola.VitaFu prof. di letteratura italiana dal 1949 all'università Bocconi di Milano e dal 1953 in... Leggi
Astronomo (Colle Sannita 1813 - Napoli 1876), prof. di meccanica celeste all'univ. di Napoli dal 1860. Fu anche autore di composizioni poetiche di contenuto astronomico, pubblicate postume (1877) con una prefazione di L. Settembrini.... Leggi
Sant’Elena Sannita Comune della prov. di Isernia (14,1 km2 con 293 ab. nel 2008). Il centro è situato a 780 m s.l.m. su un colle a N del Piano di Boiano, nella zona sorgentifera del fiume Biferno. Fino al 1970 era in prov. di Campobasso.... Leggi
COLLE SANNITA (A. T., 27-28-29; l'appellativo sannita gli fu aggiunto nel 1862 per distinguerlo da varî altri comuni italiani di egual nome). - Paese della provincia di Benevento, che sorge nella parte alta della valle del Tammarecchia, sui 720 m. s. m.; è situato parte in piano e parte in colle. Il suo comune conta 5171 ab. (1921), di cui 4089 spettano al centro. Il territorio del comune, vasto 39,83 kmq., è dato prevalentemente a cereali; discreta diffusione vi ha pure il seminativo con. Leggi
FLORA, Francesco. - Critico letterario, nato a Colle Sannita (Benevento) il 27 ottobre 1891. Già redattore-capo della Critica di B. Croce, fondò a Napoli (1944) Aretusa, rivista di varia letteratura, e nel 1946, a Milano, La Rassegna d'Italia, che dirige tuttora. Direttore della collezione di classici Mondadori (per la quale ha curato, fra l'altro, una nuova edizione critica del Leopardi), fu anche a capo (1947) della Direzione generale per le relazioni culturali con l'estero. Leggi
CAMPANIA (A. T. 27-28-29). - Nome, estensione e vicende. - Le origini del nome Campania si confondono probabilmente con quelle del nome della città di Capua, e vanno ricercate nella conformazione piana (campo) della massima parte del territorio da cui per molti secoli la regione fu costituita e del quale Capua fu località principale. Leggi
STABIA (XXXII, p. 432). - Gli scavi più recenti hanno confermato che la Stabiae romana, risorta sulle rovine dell'antica città osco-sannita distrutta da Silla il 30 aprile 89 a. C., sorgeva sulla collina di Varano che, ad oriente di Castellammare di Stabia, fra la gola di Scanzano e il torrente S. Marco, chiude con un ampio pianoro digradante dai Monti Lattari (Lactarius mons) l'ultima insenatura del golfo di Napoli. Ma, pur appartenendo al sistema appenninico, rientra anche S. Leggi
Cerreto Sannita e con Piedimonte d'Alife. Leggi
BENEVENTO (A. T., 27-28-29). - Capoluogo di provincia e di quella parte del Sannio che è compresa nell'odierna Campania. Sorge quasi nel luogo stesso che ebbe sin dalle origini, sopra il colle della Guardia, digradante con dolce declivio nel piano dove il fiume Sabato aflluisce nel Calore. Ma è la sua posizione nella Campariia interna che ci spiega come Benevento, sin dai tempi antichi, fosse considerata città assai importante, e tale si conservasse ininterrottamente in ogni epoca della nostra. Leggi
SEPINO (Saepinum; A. T., 27-28-29). - Cittadina del Molise, in provincia di Campobasso, 29 km. a SSO. dal capoluogo; sorge a 698 m. s. m., su di un colle, all'estremità orientale del Matese, e conta (censimento 1931) 2570 ab. (4907 l'intero comune). È situata a poca distanza dal luogo dove sorgeva l'antica Saepinum, città sannitica che appare per la prima ed unica volta nella storia durante la seconda guerra sannitica, quando nel 297 fu espugnata dal console Papirio Cursore. Più tardi. Leggi
COLLINA, PORTA. - Presso questa porta della cinta serviana, situata nei dintorni dell'attuale Ministero delle finanze, si svolse una famosa battaglia. Alla fine della guerra civile sillana (82 a. C.), il capo degl'insorti sanniti, M. Ponzio Telesino, cercò di prender Roma di sorpresa, tentando anche di stabilire un collegamento con C. Mario il giovane, assediato in Preneste. Ponzio, giunto sui colli Albani, si accampò, mentre Silla raggiunse la capitale, e pose il campo davanti alla porta Collina, presso il santuario di Venere Ericina. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
ABRUZZO (A. T., 24-25-26). - Il nome, la sua estensione e le sue vicende. - L'origine del nome Abruzzo (la forma singolare è la più corretta anche per designare tutto il paese), Aprutium nel latino medievale, è ignota. Il nome, sconosciuto, per quanto si sa, nell'età classica, appare per la prima volta nel sec. VI d. C. in alcune lettere di S. Gregorio, una delle quali diretta a un Oportunus de Aprutio; indica dapprima il territorio teramano o forse la sola città di Teramo. Leggi