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Comune della prov. di Torino (18,1 km2 con 50.175 ab. nel 2008). Leggi
Uomo politico e geologo (Torino 1794 - Baveno, Novara, 1856); scudiero del principe di Carignano, ebbe grande influenza su di lui. Partecipò ai moti del 1821 e, costretto a esulare, andò in Spagna, Inghilterra e Grecia, ove si distinse alla difesa di Navarrino (1824-25). Stabilitosi poi in Francia fu nominato prof. all'univ. di Bordeaux (1838)... Leggi
Letterato e sociologo (Collegno 1896 - Roma 1979). Prof. di italiano all'univ. di Londra dal 1920 al 1939, insegnò all'univ. di Messina e quindi di Firenze la dottrina generale dello stato (denominata nel 1940 dottrina del fascismo) dal 1938 al 1943. Passato nel 1943 alla cattedra di sociologia, ha creato e diretto a Firenze il Centro di studî sui problemi del lavoro. Si è occupato anche di letteratura italiana e inglese... Leggi
Pittore italiano (Torino 1898 - ivi 1935). Dopo aver ricevuto il primo avviamento dal padre Carlo (Cagliari 1855 - Collegno 1912), pittore e acquafortista di qualche notorietà, fu allievo di A. Bosia e di F. Carena, ma si formò soprattutto a contatto di F. Casorati, il cui gusto per la forma plastica mirò a fondere con il colorismo dei post-impressionisti francesi. Fu il fondatore del gruppo dei "Sei pittori di Torino", che tendeva a sollevare dal provincialismo la cultura... Leggi
Movimento che nell’Europa romantica dell’inizio del 19° sec. cercò di favorire i Greci in lotta per ottenere l’indipendenza dal dominio ottomano. Scoppiata l’insurrezione greca (1821), il f. inviò in soccorso denari e uomini. Con i Greci combatterono G. Byron, S. di Santarosa e G. Provana di Collegno. Tra i comitati sorti nelle capitali europee, particolarmente attivo fu quello di Londra, fondato nel 1823. Notevole fu l’azione del f... Leggi
Regione dell’Italia settentrionale (25.402 km2 con 4.401.266 ab. nel 2008, ripartiti in 1206 Comuni; densità 173,2 ab./km2). È situata ai piedi delle Alpi Occidentali e comprende un arco montuoso che, dall’Appennino Ligure, si estende lungo il versante italiano delle Alpi fino al Lago Maggiore e il lembo sottostante della Pianura Padana. Le Alpi la separano dalla Francia, dalla Svizzera e dalla Valle d’Aosta, i crinali dell’Appennino dalla Liguria, mentre lunghi tratti delle sponde del Ticino e del Po la dividono dalla Lombardia. Il capoluogo di regione è Torino. 1... Leggi
Matematico e fisico (Torino 1744 - Collegno 1804); fu presidente dell'Accademia delle scienze di Torino. Compì ricerche sulla costituzione dell'aria e sui fenomeni di fosforescenza.... Leggi
Comune del Piemonte (130,2 km2 con 908.263 ab. nel 2008), capoluogo di provincia e di regione. Sorge alla confluenza della Dora Riparia con il Po, in un’area alluvionale (239 m s.l.m.) compresa fra l’anfiteatro morenico di Rivoli e una serie di colline situate a oriente (fra cui, la collina di Superga). 1. Sviluppo urbanoLa città presenta il caratteristico piano topografico ‘a reticolato’ che caratterizzava la pianta dell’antica colonia del tempo di Augusto... Leggi
Patriota italiano (Savigliano 1783 - Sfacteria 1825); alfiere (1796), seguì il padre, colonnello dell'esercito sardo, nella campagna contro i Francesi. Durante il dominio napoleonico fu sindaco di Savigliano (1808) e sottoprefetto della Spezia (1812). Entrato alla Restaurazione nell'esercito sardo come capitano dei granatieri, si batté a Grenoble (1815), e l'anno dopo passò nell'amministrazione come capodivisione al ministero della Guerra... Leggi
Famiglia nobile piemontese di origini molto antiche, anche se le prime notizie certe risalgono soltanto al sec. 13º. Essa deriverebbe dai signori di Borgaro o, più probabilmente, dalla famiglia dei Manfredingi. Dei numerosi rami fra i quali sin dai tempi remoti era divisa, e tutti aventi per capostipite Oberto (sec. 13º), si ricordano particolarmente i P. di Leinì, di Carignano, di Collegno, di Bussolino e del Sabbione, staccatisi dal ceppo dei P. verso la metà del sec. 13º.... Leggi
COLLEGNO, Giacinto Provana di. - Uomo politico e scienziato, nato a Torino il 4 giugno 1794, morto a Baveno il 29 settembre 1856. Dopo una breve permanenza (1809-1814) nell'esercito francese in qualità di luogotenente di artiglieria, il C. entrò nell'artiglieria piemontese e divenne scudiero del principe di Carignano, guadagnando in seguito sul suo animo grande ascendente. Ebbe una parte assai importante nella rivoluzione piemontese del 1821 e, costretto a prendere la via dell'esilio, andò in. Leggi
COLLEGNO (A. T., 24-25-26). - Cittadina del Piemonte, a 9 km. da Torino, presso la riva destra della Dora Riparia, a 305 metri s. m. Il suo comune aveva 2264 ab. nel 1861; 3168 nel 1881; 4591 nel 1901; 6310 nel 1911; 7714 nel 1921 (pres. 7729, di cui 4186 nel centro capoluogo e 1274 nel centro di Leumann). Il continuo aumento della popolazione si deve allo sviluppo di industrie, specialmente di quella del cotone (borgata Leumann) e della molitura, e all'istituzione del grande manicomio della. Leggi
SAVOIA. - L'origine della Casa di Savoia è controversa e offre ancora argomento a discussioni. Comunemente se ne dà come capostipite Umberto I, soprannominato "Biancamano" o più esattamente "dalle Bianche mani", vissuto tra il sec. X e l'XI. I dubbî e le discussioni riguardano i suoi antenati, intorno ai quali si escogitarono più teorie che attribuiscono loro origini svariate. Leggi
TorinoSituazione politico-amministrativadi Francesca SocrateA una stima del 31 dicembre 2005 la popolazione residente del comune risultava pari a 900.608 ab., e quella della provincia a 2.242.775 abitanti.Fino alle elezioni amministrative del 1946 T. fu governata da una giunta composta dai partiti del Comitato di liberazione nazionale (CLN) e guidata dal comunista G. Roveda. Leggi
TORINO (A. T., 24-25-26). - Capoluogo del Piemonte, già capitale del regno di Sardegna e dal 1861 al 1865 del regno d'Italia, capoluogo della omonima provincia, è la quarta città dello stato per numero assoluto di abitanti (638.146 individui viventi nel comune il 21 aprile 1936), dopo Roma, Milano e Napoli.Sommario. - Geografia: Situazione, clima e sviluppo territoriale e demografico (p. 28); Agricoltura, industria e commercio (p. 31). - Monumenti e arte (p. 34). - Istituti di cultura e musei; Istituti d'istruzione e cultura (p. 37); Gallerie e musei d'arte (p. 37); Biblioteche e archivî (p. Leggi
SANTAROSA, Santorre Annibale De Rossi di Pomarolo, conte di. - Nato a Savigliano il 18 ottobre 1783 da Michele e da Paolina Regard de Ballon; alfiere nel 1796 a Mondovì, al fianco del padre colonnello; sindaco di Savigliano nel 1808; sottoprefetto a La Spezia nel 1812; capitano dei granatieri nella breve campagna del 1815; capodivisione al Ministero della guerra nel 1816. Dieci anni innanzi aveva sposato Carolina Corsi di Viano, da cui ebbe otto figli. Leggi
CARLO ALBERTO re di Sardegna. - Nacque a Torino il 2 ottobre 1798 da Carlo Emanuele, principe di Carignano e da Maria Cristina Albertina principessa di Sassonia-Curlandia; morì a Oporto il 28 luglio 1849.Al fonte battesimale ricevette i nomi di Carlo, Emanuele, Vittorio, Maria, Clemente, Alberto. Due mesi dopo la sua nascita, i Francesi, che occupavano le principali fortezze del Piemonte, costringevano il re Carlo Emanuele IV ad abdicare. Alcuni mesi dopo anche il principe di Carignano, Carlo Emanuele, fu costretto a trasferirsi con la famiglia a Parigi dove morì nel luglio del 1800. Leggi
Collegno. Leggi
RAVINA, Amedeo. - Patriota e poeta, nato a Gottasecca, in provincia di Cuneo, il 30 marzo 1788, morto a Torino il 13 giugno 1857. Studiò legge all'università di Torino, seguendo a un tempo i corsi di filosofia. Fu tra coloro che, avvenuta la restaurazione della monarchia in Piemonte, s'adoprarono a consigliare il re Vittorio Emanuele I a non usare mezzi reazionarî, e sembra che i suggerimenti suoi fossero ascoltati benevolmente, poiché il 14 luglio 1818 egli fu nominato sottosegretario di stato per gli Affari esteri, dei quali era ministro il San Marzano. Leggi
AMEDEO IV, conte di Savoia. - Primogenito di Tommaso I e di Margherita di Ginevra, nato verso il 1197, successo nella dignità comitale al padre il 10 marzo 1233. Il conte Tommaso I aveva riconosciuto ad Amedeo la successione per testamento; solo Aimone, terzogenito (Umberto secondogenito era premorto al padre), aveva avuto in feudo i castelli di Chillon, Vaud e St. Maurice d'Agaune; gli altri figli, Tommaso, Pietro, Guglielmo, Bonifacio, Filippo erano stati avviati alla carriera ecclesiastica. Leggi