LO STUDIO DEI RESTI VEGETALI L'ARCHEOBOTANICA di Lanfredo CastellettiL'archeobotanica può essere sinteticamente definita come lo studio delle relazioni fra uomo e piante nel passato, mediante documenti costituiti da resti botanici (pollini, semi, frutti, carboni, fitoliti, ecc.) prelevati da contesti archeologici. Molto usato è anche il termine, in parte equivalente, di paletnobotanica, introdotto da H. Helbaeck nel 1957 e derivato dal vocabolo etnobotanica, quest'ultimo per la prima volta impiegato da J.W. Harsberg nel 1885... Leggi