1. Comelico

    Regione montuosa del Veneto, a N del Cadore, nella provincia di Belluno. Comprende parte delle Alpi di Sesto e il tratto S dell’estremità occidentale delle Alpi Carniche. Presenta caratteri diversi dal Cadore; vi prevalgono lievi ondulazioni e dolci pendii, estesi tra 1200 e 1500 m. Solcato dai rami sorgentiferi del Piave, è diviso in Superiore e Inferiore e comprende 5 comuni: Santo Stefano di Cadore, Danta, San Nicolò di C., C. Superiore (95,9 km2 con 2371 ab. nel 2008) e San Pietro di Cadore. Leggi

    comelico si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Italiana (1931)

    Regione montuosa del Veneto, attraversata dai rami sorgentiferi del Piave, a monte della forra che questo fiume percorre prima di arrivare sotto Cima Gogna. Il territorio del Comèlico (279 kmq

  2. Montecroce di Comelico, Passo di

    Montecroce di Comelico, Passo di (ted. Kreuzbergpass) Passo delle Alpi Orientali (1636 m) che mette in comunicazione le valli Padola (bacino del Piave) e di Sesto (bacino della Drava). Segna il limite tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano. È percorso da una strada che collega Santo Stefano di Cadore a San Candido.... Leggi

  3. San Nicolo di Comelico

    San Nicolò di Comelico Comune della prov. di Belluno (24,4 km2 con 405 ab. nel 2008, detti Comelicesi ).... Leggi

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  4. Cadore

    Regione storica del Veneto, che comprende l’alto bacino del Piave a monte di Termine; gli si attribuiscono spesso anche territori contigui (come l’Oltrechiusa, tra la stretta di Venas e l’Ampezzo, cioè la valle del Boite, il Comelico, l’Oltrepiave, la valle d’Auronzo, ossia la valle dell’Ansiei, di Zoldo, l’Oltremonti). Abbraccia una notevole parte delle Alpi Zoldane, Ampezzane, di Sesto e un lembo delle Carniche, in prevalenza dolomitiche, con cime assai note (Antelao, 3263 m, la... Leggi

  5. Foto su Comelico

  6. Santo Stefano di Cadore

    Comune della prov. di Belluno (100,2 km2 con 2735 ab. nel 2008, detti Comelicesi ). Il centro, principale località del Comelico, è situato in una conca presso la confluenza del Padola nel Piave. Fabbriche di occhiali. Frequentata località di soggiorno estivo.... Leggi

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  7. Padola

    Centro della prov. di Belluno (930 ab. nel 2008) nel comune di Comelico Superiore; sorge a 1215 m s.l.m. in una conca alle falde del Monte Aiarnola. Località di villeggiatura e di sport invernali.... Leggi

    Categoria: Europa
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  8. San Candido

    (ted. Innichen) Comune della prov. di Bolzano (80,1 km2 con 3141 ab. nel 2008, detti Aguntini ). Il centro è situato a 1175 m s.l.m. nella Val Pusteria, presso le sorgenti della Drava, alla confluenza in questo fiume del Rio di Sesto. Frequentata località di villeggiatura estiva e di sport invernali, allo sbocco della Val di Sesto (che la collega con il Cadore attraverso il Passo di Monte Croce di Comelico)... Leggi

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  9. Belluno

    Comune del Veneto (147,2 km2 con 35.983 ab. nel 2007), capoluogo della provincia omonima, quasi al centro della parte orientale della Val Belluna. Sorge a 383 m s.l.m. sul terrazzo di confluenza tra l’Ardo e il Piave, alla destra di quest’ultimo fiume. Lo sviluppo topografico si è verificato nelle direzioni sud-orientale, oltre il Piave, e settentrionale, alla sinistra dell’Ardo... Leggi

  10. Carnia

    Regione storica e geografica delle Alpi Orientali, nel Friuli-Venezia Giulia, che coincide con l’alto bacino del Tagliamento e trae il nome da quello degli antichi Carni , popolazione celtica abitante il bacino del Tagliamento e dell’Isonzo, sottomessa nel 115 a.C. da Marco Emilio Scauro. L’estensione della C. è di circa 1230 km2; la popolazione (44.000 ab. detti Carnielli ) è distribuita in una trentina di comuni. La grande frammentarietà del paesaggio è dovuta alla varietà di costituzione geologica dei suoi terreni. A N le Alpi Carniche delineano in senso E-O un’ossatura calcarea... Leggi

  11. Sesto

    (ted. Sexten) Comune della prov. di Bolzano (80,9 km2 con 1783 ab. nel 2008), situato a 1310 m s.l.m. in una conca prativa solcata dal Rio di S. e dominata dalla Punta dei Tre Scarperi e dalle cime della Croda Rossa di Popera. È frequentato luogo di villeggiatura.La Valle di S., la più orientale delle Dolomiti, è una valle laterale della Pusteria e per il Passo di Monte Croce di Comelico comunica con il Cadore; è percorsa dalla strada statale che, di là dal Passo di Monte Croce, prosegue... Leggi

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  12. Tagliavini, Carlo

    Glottologo (Bologna 1903 - ivi 1982), prof. nell'univ. di Padova (1935-73). I suoi studî sono rivolti in particolare al campo delle lingue romanze, specie ad aree marginali o conservative, e anche a varî dominî linguistici estranei all'indoeuropeo. Tra le opere: Grammatica rumena (1923); Rumänisches Lesebuch (1923); Il dialetto del Comelico (1926); Grammatica elementare della lingua portoghese (1938); Il dialetto di Livinallongo (1942); Un nome al giorno (2 voll., 1955-57... Leggi

  13. Marinèlli, Olinto

    Geografo italiano (Udine 1874 - Firenze 1926), figlio di Giovanni, prof. nell'Istituto di studî superiori di Firenze dove successe giovanissimo al padre (dal 1902, di ruolo dal 1905), socio nazionale dei Lincei dal 1924. Continuatore dell'opera paterna, attento osservatore dell'evoluzione degli studî geografici specialmente germanici e statunitensi (seguì l'impostazione antropogeografica di F. Ratzel e aderì alle teorie geomorfologiche di W. M... Leggi

  14. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • COMELICO

      COMELICO. - Regione montuosa del Veneto, attraversata dai rami sorgentiferi del Piave, a monte della forra che questo fiume percorre prima di arrivare sotto Cima Gogna. Il territorio del Comèlico (279 kmq.) è ripartito fra i 5 comuni di Santo Stefano o Comelico Inferiore, Danta, San Nicolò, Candide o Comelico Superiore e San Pietro; conta 11 mila abitanti. Di esso le parti che hanno sedi permanentemente abitate sono il bacino del Padola e il tronco della valle plavense tra le confluenze del. Leggi

    • CADORE

      CADORE (A. T., 24-25-26). Leggi

    • ALPI

      ALPI (A. T., 17-18-19). - Storia della conoscenza. - Il nome Alpi si trova per la prima volta in Erodoto (lV, 46), che ricorda l'Alpis e il Karpis come due affluenti del Danubio; ma è probabile che lo storico greco, piuttosto che equivocare fra un monte e un fiume, come i più pensano, volesse effettivamente alludere a un corso d'acqua. Certo i Greci ebbero scarsissime notizie sulle Alpi; anche Eratostene sapeva solo genericamente che esse erano montagne elevate a nord dell'Italia. Leggi

    • MONTE CROCE

      MONTE CROCE di Comelico (A. T., 17-18-19). - Passo (metri 1630) che unisce la Val Padola (alto Piave-Comelico) alla Val di Sesto, che scende a S. Candido e alla Drava. Esso divide le Alpi Dolomitiche della zona delle Dinaridi da quella scistoso-cristallina delle Alpidi. È fiancheggiato a occidente dai massicci dolomitici di Cima Undici (m. 3092) e Monte Popera (m. 3046) e a oriente dalle rocce verdi del Col Quaternà (m. 2503). Leggi

    • PUSTERIA

      PUSTERIA (A. T., 17-18-19 e 24-25-26). - È una delle maggiori valli longitudinali alpine, la massima tra quelle della sezione orientale rientranti nei confini politici del regno. Il nome è forse da connettersi con lo slavo bistrica (acqua, fiume chiaro), da cui deriverebbe il Pustrissa che ricorre in documenti latini del Medioevo, il Pustertal dei Tedeschi e l'odierno toponimo italiano Pusterìa. Nella sua più ampia accezione si estende dalla foce della Rienza nell'Isarco fino all'alta Drava, ma se ne considerano generalmente come limiti estremi Fortezza a O. e Lienz a E. Leggi

    • LADINI

      LADINI. - Nei suoi memorabili Saggi ladini (in Archivio glottologico italiano, I, 1873), G. I. Ascoli indicò con questo nome i tre gruppi dialettali neolatini congiunti da vincoli di peculiare affinità e distribuiti nelle tre regioni territorialmente non contigue dei Grigioni (escluse le parlate tedesche e quelle lombarde della Mesolcina, della Bregaglia e di Poschiavo: v. grigioni), delle valli dolomitiche dell'Alto Adige (v. venezia tridentina) e del Friuli (v. friuli). Leggi

    • VENEZIE, TRE

      VENEZIE, TRE. - L'espressione Tre Venezie è divenuta di uso comune, dopo che, in seguito alla guerra mondiale, furono ricongiunte all'Italia le regioni poste al di qua dello spartiacque principale delle Alpi Orientali e già facenti parte dell'impero austroungarico. Al Veneto nei suoi antichi confini, o Venezia Euganea, furono perciò aggiunti la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia. L'area complessiva è di 47.978 kmq. e la popolazione al 31 dicembre 1936 era di 5.834.816. Alla Venezia Giulia viene poi di solito aggregata la provincia di Zara (kmq. 110,2 e 21.680 ab.). Leggi

    • PADOLA

      PADOLA, Valle del (A. T., 17-18-19). - Valle del Cadore percorsa dal torrente Pàdola che affluisce da destra nel Piave a S. Stefano di Cadore; la valle con direzione SE.-NO., sale con moderata pendenza tra prati e boschi verso il passo di S. Croce di Comelico che mette in comunicazione le valli del Piave e della Drava.Nei primi giorni della guerra 1915-18 truppe della 10ª divisione (I Corpo d'Armata) mossero verso la displuviale di confine, occupandone le posizioni più importanti. Leggi

    • CIVICA, GUARDIA

      CIVICA, GUARDIA. - La Guardia civica è un'istituzione militare del Risorgimento, fiorita in tutta Italia, con prevalenza nell'Italia settentrionale e centrale. Essa ebbe funzioni strettamente locali soprattutto per l'ordine pubblico, ma in alcune regioni coadiuvò per piccole operazioni belliche la Guardia nazionale e i reparti di volontarî che si formarono nello stesso tempo in alcune provincie. Leggi

    • BELLUNO

      BELLUNO (A. T., 24-25-26). - Città della Venezia montana, situata sul Piave, quasi al centro della parte orientale del bacino che, singolarmente ampio per le Alpi del Veneto, separa le Prealpi Bellunesi a S., dalle Dolomiti feltrine ed agordine a N.; esso si allunga da OSO. a ENE., fra Ponte nelle Alpi e Fonzaso, per circa 45 chilometri, e misura una larghezza di 7-8 km. Questo bacino, chiamato volgarmente "Val Beluna", è percorso dal Piave che lo lascia sotto Cesana, per attraversare la chiusa di Quero, ed è di origine tettonica. Leggi