1. Defunti, commemorazione dei

    defunti, commemorazione dei Giorno dedicato alla memoria di tutti i defunti; nella Chiesa cattolica, e in quella anglicana, si celebra il 2 novembre; nella Chiesa greca sono dedicati alla commemorazione dei d. i ‘sabati delle anime’ (i due precedenti la Quaresima, il primo della Quaresima e il sabato prima della Pentecoste).... Leggi

  2. Qaddish

    qaddīsh Preghiera di esaltazione divina, usata nella liturgia ebraica per la chiusura di riunioni di preghiera e di studio, e nella commemorazione dei defunti. Ne esistono una versione breve e altre più lunghe per diverse circostanze. Alcuni brani sono molto simili al Padre nostro.... Leggi

  3. Parentali, feste

    Antiche feste romane in commemorazione dei defunti; si celebravano a Roma con carattere privato dal 13 al 21 febbraio, giorno dedicato alle feralie che erano invece ferie pubbliche. Furono dette p. anche le celebrazioni in famiglia degli anniversari funebri.... Leggi

    Categoria: Festivita E Calendari Religiosi
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  4. Esenin ‹iisi̯én'in›, Sergej Aleksandrovič

    Poeta russo (n. nel distretto di Rjazan´ 1895 - m. Leningrado 1925). Fece parte dapprima a Pietroburgo del gruppo dei poeti contadini e poi dell'immaginismo, una scuola poetica nata a Mosca dopo la Rivoluzione. I suoi primi versi, raccolti nel volume intitolato al rito di commemorazione dei defunti, Radunica (1916), cantano con sommesso lirismo e con toni di umiltà religiosa la campagna attorno a Rjazan´. E... Leggi

    Categoria: Biografie
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    poemi
  5. Morte

    Cessazione delle funzioni vitali nell’uomo, negli animali e in ogni altro organismo vivente o elemento costitutivo di esso. antropologia1. Il concetto di morteLa m., come ogni altro evento del ciclo della vita, impone a tutte le società complesse modalità organizzative, divenendo un fatto sociale che riguarda e coinvolge sia gli individui, sia i diversi gruppi dei quali essi fanno parte, sia ancora la società nel suo insieme. Per far fronte, sui diversi piani, all’evento della m. sono... Leggi

  6. Culto dei morti

    culto dei mòrti Venerazione rivolta ai defunti in generale, che è presente in quasi tutte le religioni e, secondo alcune teorie, costituisce l'origine e il fondamento della religione stessa.festa dei mortiIl c. dei m. si manifesta in celebrazioni che, pur variando nei dettagli rituali, nelle particolari credenze connesse, nella durata e nella posizione calendariale, costituiscono un fenomeno religioso diffuso in tutte le parti del mondo. Anche se con differenze, il c. dei m... Leggi

  7. Odilóne (fr. Odilon), santo

    Abate di Cluny (n. circa 962 - m. Souvigny 1049). Di nobile famiglia, fu prima canonico: fattosi poi monaco a Cluny (991) vi fu abate dal 994. Dotato di grandi capacità organizzative e di infaticabile energia, operò per diffondere in tutta la Francia la riforma cluniacense, scontrandosi con l'episcopato, ostile all'esenzione papale di cui godeva Cluny, e con la feudalità laica, desiderosa d'appropriarsi dei grandi beni che costituivano la base della ricchezza e... Leggi

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  8. Funebre, rito

    L’insieme dei modi di comportamento religioso, regolati da norme o tradizioni collettive, che si esplicano in occasione di un caso di morte. Sin da remote epoche preistoriche si hanno tracce di riti funebri: i cadaveri collocati in determinate posizioni, ornati, dipinti, forniti di cibo o di oggetti d’uso attestano forme rituali di comportamento nei confronti del defunto. Nelle diverse civiltà tale tipo di riti si presenta con una varietà estrema. Essi prendono inizio spesso già... Leggi

  9. Bardo

    Poeta-cantore dei popoli celti. I b. si accompagnavano con uno strumento simile alla lira, detto crotta, e costituivano una specie di ordine. Disparvero dalla Gallia dopo la conquista romana; sopravvissero in Irlanda (fino al sec. 17°), Scozia (sec. 18°), Galles. Cantavano soprattutto poesie celebrative o elogiative e commemorazioni di defunti. Alla tradizione attinse J. Macpherson nel comporre i suoi Canti di Ossian (1760-65). Dopo la sua riuscita mistificazione e dopo l’ode di T. Gray... Leggi

  10. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • DEFUNTI

      DEFUNTI, Commemorizione dei. - Durante la messa la Chiesa ricorda sempre i fedeli defunti. Di tale ricordo quotidiano e di quello nell'anniversario della morte, parla già Tertulliano. Fra i secoli III-VI appare il ricordo nel giorno terzo (talora nel quarto), settimo e trigesimo (talora quadragesimo) dalla morte. Tra i secoli VI-X, specialmente nei monasteri benedettini, s'introdusse un giorno che ricordasse tutti i confratelli e benefattori defunti; tale giorno era diverso nei diversi luoghi. Leggi

    • INFERI

      INFERI. - Col nome di Di inferi designavano i Romani antichi le divinità e, in genere, gli abitanti dell'oltretomba: nelle formule ufficiali del rito, venivano invocati insieme con gli dei del cielo (di superi) e della terra. Talvolta si trovano invocati anche come di Manes (v. mani). I Fasti indicano come giorno festivo a essi dedicato, il 21 febbraio: in questo giorno, ultimo dei dies parentales, cominciati il 12 dello stesso mese e sacri alla commemorazione dei defunti (v. parentalie), si. Leggi

    • ATHOS

      ATHOS, Monte (A. T., 82-83). - Piccola repubblica monastica entro il territorio della Grecia, che occupa la più orientale delle tre penisolette con le quali la Penisola Calcidica si spinge nel Mare Egeo. Questa penisoletta, detta 'Ακτή dagli antichi, "Αγιον "Ορος dai Greci d'oggi e Montesanto dai marinai italiani (così anche molto spesso in carte italiane e straniere dei secoli passati), è lunga circa 50 km. e ha coste assai incise; è percorsa in tutta la sua lunghezza da una dorsale calcarea. Leggi

    • PREGHIERE COMUNI

      PREGHIERE COMUNI, Libro delle (Book of Common Prayer). - È il libro liturgico ufficiale della Chiesa anglicana, che corrisponde al Messale, al Breviario, al Rituale e al Pontificale cattolici, e deve il nome al fatto che, nell'intenzione dei suoi primi compilatori, esso doveva non soltanto sostituire l'inglese al latino nell'uso ecclesiastico, ma unificare in tutto il regno i varî usi liturgici (di Hereford, di Bangor, di York e di Lincoln) esistenti nel Medioevo. Leggi

    • AVERNO

      AVERNO. - Il Lago d'Averno (A. T., 27-28-29), di natura craterica, si trova in Campania, nei Campi Flegrei. a circa 2 m. sul livello del mare. Ha forma press'a poco ovale e occupa una superficie di kmq. 0,55 (massima lunghezza km. 1, larghezza media km. 0,55, perimetro km. 2,86). Ha una profondità media di 22 m. e una massima di 34. Nell'antichità, quando l'Averno comunicava largamente col mare, doveva contenere acque salse e animali marini. Oggi è un lago d'acqua dolce e tale è il carattere della sua flora e della sua fauna. Leggi

    • ORDINES ROMANI

      ORDINES ROMANI. - Raccolta di rubriche cerimoniali (non di preghiere, le quali invece sono contenute nei sacramentarî, antifonarî, salterî) che descrivono e documentano lo sviluppo della liturgia papale in Roma dai sec. VI al XV. Gli Ordines sono in numero di 15, non tutti omogenei né inalterati nel contenuto, ma preziosi ad ogni modo perché sono la più autorevole documentazione della liturgia romana nel Medioevo.Ordo I. - Descrive le cerimonie della messa papale con processione alle chiese stazionali e cerimonie relative. I paragrafi 1-21 sono i più antichi e secondo H. Leggi

    • INFERIE

      INFERIE (Inferiae). - Era così chiamato dai Romani il sacrificio offerto ai Mani (v.); detto anche sollemnia mortis. Il sacrificio si celebrava talvolta ogni due mesi, ma generalmente in quattro giorni determinati dell'anno e valeva in special modo per i mani famigliari (di parentum). I quattro giorni di commemorazione privata dei defunti erano, oltre al giorno natalizio, quelli delle feste Rosalia, della Violatio e dei Parentalia (die natalis et rosationis et violae et parentalibus, dice un. Leggi

    • BINAZIONE

      BINAZIONE. - È la facoltà concessa ai sacerdoti di poter celebrare due volte nello stesso giorno la messa. Questa facoltà, oltre che dalla S. Sede, può essere accordata anche dal vescovo del luogo, ma solo per le feste di precetto e per mancanza di sacerdoti (can. 806, § 2). Ciò avviene specialmente in luoghi di missione o in diocesi che, pur avendo molte chiese in centri abitati, non dispongono di adeguato numero di celebranti.Nella solennità del Natale, e nella commemorazione dei fedeli. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • EPIGRAFIA

      EPIGRAFIA (dal gr. επιγραϕή "iscrizione"). - Scienza che ha per scopo lo studio, il deciframento e l'interpretazione delle iscrizioni.È una delle più importanti scienze ausiliarie della storia, specialmente per la storia antica, per la quale le iscrizioni rappresentano spesso gli unici documenti su cui ci si può fondare; e anche per popoli che ci hanno tramandato le loro memorie storiche, le iscrizioni rappresentano un prezioso materiale di controllo.Oriente antico.Epigrafia egiziana e meroitica. Leggi