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Aumento della quantità di sangue in un organo o in una parte del corpo: può derivare sia da maggiore afflusso di sangue arterioso (iperemia attiva), sia da minore deflusso di sangue venoso (iperemia passiva). In condizioni normali, moderata c. si può avere per maggiore attività di un organo o di un apparato. C. patologiche sono quelle osservate nel processo infiammatorio, quelle secondarie a disturbi dell’innervazione vasomotoria e quelle connesse a un ostacolo del deflusso venoso. Leggi
Condizione di inefficienza che determina costi non ottimali per la fruizione di un bene
(dal lat. congestion; fr. congestio; sp. congestión; ted. Blutüberfüllung; ingl. congestion)
Perdita di sangue dal naso: può essere lieve o intensa, unica o ripetuta. Le cause sono locali (congestione della mucosa, trauma del naso o della base cranica, varici del setto ecc.) o sistemiche (diatesi emorragica, ipertensione). Il sangue può uscire soltanto dalle narici o anche dalle coane e defluire nella faringe. La cura consiste in applicazioni locali fredde, nell’uso di pomate all’acido tannico, negli emostatici. Se l’emorragia è forte si ricorre al tamponamento.... Leggi
Affezione morbosa di una linfoghiandola. Si parla in genere di a. nella congestione o infiammazione dei linfonodi dell’ilo polmonare nel corso dell’infezione tubercolare (a. ilare ). Non è tuttavia infrequente la forma non specifica, collegata alla polmonite e alla broncopolmonite, come pure a tutte le infiammazioni acute o croniche del polmone che accompagnano l’influenza, il morbillo, la pertosse.... Leggi
Nel linguaggio medico, aumento di frequenza delle mestruazioni, con ciclo inferiore alle 4 settimane (anche pollachimenorrea ); può essere dovuta a condizioni patologiche della pelvi che inducono una congestione transitoria o permanente dell’apparato genitale, oppure a disfunzioni di natura ormonica (p. funzionale ).... Leggi
Processo di congestione ed essudazione a carico del tessuto polmonare, che si può sviluppare attorno a un focolaio tubercolare primario; poiché è provocato non dai bacilli tubercolari, ma dalle loro tossine, non è associato alla formazione di tubercoli; regredisce a seguito di terapia antibiotica.... Leggi
In semeiotica medica, smorzamento del normale suono chiaro polmonare alla percussione del torace per processi infiammatori, congestione ecc.... Leggi
In medicina, complicazione della malaria per congestione dell’apice polmonare.... Leggi
Complesso formato da una città e da un insieme di centri minori, disposti nel territorio, via via più densamente urbanizzato, che la circonda; fra questi centri e la città principale, gli spazi a carattere rurale tendono a ridursi o a sparire, fino a costituire ‘conurbazioni’ se i rispettivi edificati si saldano tra loro. Le a., molte delle quali già costituite in seguito alla rivoluzione industriale e alla nascita di vasti sobborghi operai, si sono moltiplicate e sono straordinariamente cresciute di dimensioni, soprattutto nell’ultimo trentennio del 20° secolo... Leggi
Abnorme accumulo di liquido nell’interstizio dei tessuti. Se gli e. sono generalizzati si parla di anasarca . Tra i molteplici fattori che determinano o favoriscono la comparsa di e. hanno particolare importanza: a) l’aumento della pressione idraulica nell’interno dei capillari: patogenesi meccanica hanno per es. gli e. che compaiono in caso di ostruzione o infiammazione delle vie linfatiche (➔ linfatico, sistema) o delle vene (tromboflebiti); b) l’aumento della pressione osmotica del sangue per ritenzione di sodio, come si ha in caso di glomerulonefriti (e. renali ): tali e... Leggi
Affezione infiammatoria della ghiandola mammaria, per lo più causata da agenti batterici (germi piogeni e altri), da eventi traumatici, squilibri ormonici ecc. Le m. propriamente dette si distinguono in acute e croniche. Le m. acute insorgono spesso durante l’allattamento. I germi piogeni raggiungono la ghiandola per via canalicolare, in caso di stasi lattea, o per via linfatica, da lesioni del capezzolo durante la suzione. La m. si manifesta con febbre suppurativa, turgore della mammella, arrossata e dolente che impedisce la suzione e limita i movimenti del braccio corrispondente... Leggi
Nei Vertebrati Tetrapodi, la regione basale, o basipodio, del segmento distale degli arti anteriori, corrispondente al tarso degli arti posteriori. Il c. è costituito da due serie di ossa (carpali), una prossimale (radiale, ulnare, intermedio), l’altra distale, composta di 5 ossa (1-5 carpale) e, intercalate fra esse, da una a tre ossa centrali. In anatomia umana, massiccio osseo di forma rettangolare, che fa parte dello scheletro del polso e della mano... Leggi
medicina Ristagno di sangue nelle parti più declivi del corpo. Il fenomeno si osserva soprattutto nei cadaveri, nei quali si formano chiazze violacee, bluastre o rosso-vinose (macchie ipostatiche ) a carico della cute o anche di organi interni, e talora anche in vita, nei casi di grave collasso circolatorio. In medicina legale, la comparsa di i. (tra la seconda e la nona ora dalla morte) può costituire un elemento significativo per stabilire approssimativamente il momento della morte e la posizione dopo il decesso. La comparsa dell’i... Leggi