1. Nigra, Costantino

    Diplomatico e filologo (Villa Castelnuovo, Torino, 1828 - Rapallo 1907). Studente di giurisprudenza a Torino, quando scoppiò la prima guerra di indipendenza si arruolò come volontario nella compagnia dei bersaglieri studenti e combatté a Peschiera, a Santa Lucia, a Colmasino, infine a Rivoli, dove fu ferito a un braccio. Tornato agli studi, dopo la laurea conseguita nel 1851 entrò al servizio del ministero degli Esteri e divenne in breve tempo segretario del presidente del... Leggi

  2. La monarchia e lo Statuto

    Giorgio Rebuffa La monarchia e lo Statuto Quando il processo unitario si era già concluso, Alessandro Manzoni, in uno dei suoi ultimi scritti, La rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione italiana del 1859, pubblicato postumo, formulò, contro tutti gli anatemi appena lanciati, un giudizio preciso sulle buone ragioni dell’indipendenza nazionale: «È di qui l’evidente e sacro diritto di levar di mezzo quella divisione, per conseguenza i vari governi, ne’ quali era attuata» (Manzoni 2000, p... Leggi

  3. Notabili e potere locale

    Paola Magnarelli Notabili e potere locale La parola notabile deriva dagli effetti della rivoluzione francese, e designa l’élite, non più contraddistinta solo dal nome, ma anche, particolarmente, dal censo, che costituì uno dei risultati più notevoli («notabili», appunto), oltre che durevoli, di quel vasto processo storico... Leggi

  4. Governo e Parlamento

    Paolo Pombeni Governo e Parlamento Se accettiamo che la forza attrattiva del Piemonte, o meglio del Regno di Sardegna, nel porsi come perno del processo di unificazione nazionale risiedesse in parte non piccola nel suo essere di fatto l’unico Stato della penisola retto su un «modello costituzionale», non possiamo fare a meno di partire, nella nostra riflessione, dallo spazio che si era conquistata nell’opinione pubblica italiana quella autentica ideologia della modernità che in politica era il costituzionalismo... Leggi

  5. Legislazione e codificazione

    Carlo Ghisalberti Legislazione e codificazione Dall’invasione longobarda del 568, con l’unità politica della penisola era venuta meno anche quella giuridica tramandata dal mondo romano... Leggi

  6. Zanardelli, Giuseppe

    Giurista e uomo politico (Brescia 1826 - Maderno, Brescia, 1903). Studente di giurisprudenza a Pavia, partecipò ai moti del 1848 e l’anno successivo prese parte alle Dieci giornate di Brescia. Costretto all’esilio, riparò in Toscana dove si laureò e iniziò a collaborare con alcuni giornali, specialmente la «Costituente». Tornato in patria dopo l’amnistia del 1851, riprese l’attività politica e dal 1857 iniziò a pubblicare, sulla rivista liberale «Crepuscolo», diretta da Carlo Tenca a Milano, una serie di articoli su Brescia che furono poi raccolti in volume... Leggi

  7. Pio IX

    Giovanni Maria Mastai Ferretti (Senigallia, Ancona, 1792 - Roma 1878), papa dal 1846. Ordinato sacerdote nel 1819, dal 1823 fu per tre anni uditore di nunziatura in Cile. Nel 1825 venne nominato presidente dell’Istituto S. Michele, la più importante opera assistenziale di Roma, nel 1827 vescovo di Spoleto, nel 1832 arcivescovo di Imola e nel 1840 cardinale... Leggi

  8. La diplomazia

    Fabio Grassi Orsini e Gerardo Nicolosi La diplomazia «Torneremo da capo e faremo meglio»: è con queste parole che il moderato Massimo d’Azeglio, presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 7 maggio del 1849, sintetizzava l’urgenza di un processo riformatore che avrebbe dovuto essere la dimostrazione concreta della volontà di re e governo di mantenersi su un terreno costituzionale e liberale, in modo tale da disarmare democratici rivoluzionari, da una parte, e destra reazionaria, dall’altra... Leggi

  9. L'universita

    Ilaria Porciani e Mauro Moretti L’università Lo Stato raccolse la scienza, i suoi strumenti e i suoi cultori, come il primo capitale civile, derivando da questo tesoro la educazione e la istruzione dei cittadini e il maggior bene loro e del comune. Né a questo si arrestò... Leggi

  10. L'amministrazione centrale

    Guido Melis L’amministrazione centrale Torino, 4 aprile 1863. Al centralissimo teatro Alfieri va in scena per la prima volta una commedia in dialetto piemontese di Vittorio Bersezio. È un testo che farà parlare di sé. Si intitola Le miserie di Monsù Travet. Racconta, con crudo realismo e non senza un tocco di sociologismo ante litteram, l’avventura borghese, anzi tipicamente piccolo-borghese, dell’impiegato dello Stato, quello che d’ora innanzi si chiamerà, con malce­lata commise­razione, il travetto. Monsù Travet è un «mezzemaniche» qualunque, in un ministero della Torino risorgimentale... Leggi

  11. La magistratura

    Antonella Meniconi La magistratura Al momento dell’unificazione l’assetto della magistratura del Regno sabaudo era palesemente riconducibile al modello francese, così come scaturito dall’esperienza napoleonica e poi ripreso e adattato, sia pure in modo contraddittorio, durante la Restaurazione. Prevaleva, in effetti, sino a rappresentare il tratto caratterizzante del modello, una forte struttura gerarchica, con pieno controllo della vita professionale del magistrato in mano al ministro della Giustizia e ai vertici delle Corti di cassazione e di appello... Leggi

  12. La massoneria

    Anna Maria Isastia La massoneria La storia della rinascita della massoneria in Italia, dopo la lunga parentesi della Restaurazione, quando le logge (l’unità di base di un’organizzazione massonica) erano state messe al bando dai governi restaurati e l’istituzione si era dissolta, ha le stesse scansioni temporali della nascita dello Stato italiano: nell’ottobre del 1859 viene fondata a Torino la loggia Ausonia, mentre alla fine del 1861 si svolge la prima assemblea programmatica delle logge italiane... Leggi