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Arte di comporre azioni danzate in armonia con la musica. Al significato odierno di c. si giunse solo nel Settecento, quando si diffuse la figura del coreografo, annotatore e insieme compositore di danza. Precedentemente con il termine c. s’intendeva soltanto la notazione della danza. Questa, già nel 15° sec., con i trattatisti (Domenico da Piacenza o da Ferrara, Antonio Cornazzano, Guglielmo Ebreo da Pesaro), era una pratica primaria per poter trasmettere la danza attraverso il tempo, evitando la precarietà di una trasmissione solo mnemonica da parte dei ballerini Leggi
Rappresentazione di un’azione scenica mista di danza e di pantomima, accompagnata dalla musica, in taluni casi anche dal canto e dalla recitazione, e condotta su uno schema precostituito di movimenti, figurazioni e gesti (coreografia ).1. Dalle origini al SettecentoFin dai tempi più remoti, danza e mimica congiunte con la musica appaiono in cerimonie solenni per lo più di carattere religioso... Leggi
Regista, coreografa, cantante e compositrice statunitense (n. Lima 1943). Dopo avere studiato coreografia a Bronxville (New York) con B. Shoenberg, ha svolto una multiforme attività nell'ambito del teatro d'avanguardia, perseguendo una totalità espressiva in grado di spaziare dalle arti visive alla musica. Combinando la danza con il canto e con il teatro ha proposto una sorta di opera, inizialmente concettuale e sciolta da ogni struttura, poi più narrativa, che... Leggi
Danzatore e coreografo ceco (n. Praga 1947), ha studiato a Praga e a Londra; si è dedicato alla coreografia dal 1970, dimostrandosi uno dei più prolifici e inventivi coreografi del dopoguerra. Ha lavorato con il Nederlands dans theather di cui è divenuto direttore artistico (1976); ha operato al suo interno importanti rinnovamenti organizzativi, creando a fianco della compagnia principale due strutture parallele dedicate ai più giovani e ai danzatori che hanno superato... Leggi
Danzatore e coreografo (n. Milano 1940). Ha debuttato nel 1958 al Teatro alla Scala, nella cui scuola di danza si era diplomato. Nel 1966, all'Opera di Roma, interpretò Déserts e La follia d'Orlando nella coreografia di A. Milloss e, al Festival dei due mondi, la sua creazione per l'Après-midi d'un faune, in coppia con L. Savignano... Leggi
Danzatore, coreografo e critico di danza italiano (n. Torino 1922). Interprete di numerosi balletti di L. Massine, A. Milloss, S. Egri, si è dedicato alla coreografia, lavorando anche in ambito cinematografico (Il Gattopardo di L. Visconti; Romeo e Giulietta, La Traviata, Otello, The young Toscanini di F. Zeffirelli). Docente di storia della danza all'Accademia nazionale di danza (1963-90), ha collaborato come critico con numerose case editrici, sia in quotidiani che in... Leggi
Nome d'arte della ballerina Monique Tchemerzina (Parigi 1924 - ivi 2004). Dopo gli studî con O. I. Preobraženska, I. Clustine e G. Ricaux, esordì in Romeo e Giulietta (coreografia di S. Lifar, 1942). Fece parte della compagnia di B. Kniaseff e dei Nouveaux ballets de Montecarlo (diretti da S. Lifar), fondando infine una propria compagnia e partecipando anche ad alcuni spettacoli del Ballet du XXe siècle di M. Béjart (1961). Tra le sue più celebri interpretazioni... Leggi
Ballerina e coreografa francese (n. Grenoble 1924). Dopo i primi saggi come ballerina si è dedicata alla coreografia, ottenendo il primo successo nel 1945 con Jeu de cartes di Stravinskij. Nel 1951 fondò una propria compagnia di ballo con la quale compì numerose tournée. Della sua evoluzione verso forme di balletto più spettacolari vanno ricordati soprattuto Les collectionneurs (1972) e Signe 7 (1974). A partire dagli anni Settanta si è dedicata prevalentemente all'insegnamento.... Leggi
sport Attrezzo (v. fig.) che si applica alle scarpe di chi pratica gli sport del pattinaggio e hockey, su ghiaccio o su rotelle. I p. per gli sport su ghiaccio constano di una lamina quasi completamente rettilinea di puro acciaio che si applica alle scarpe per mezzo di viti o di appositi telai. I p. a rotelle, in passato di tipo regolabile, sono oggi di tipo fisso con un telaio fornito inferiormente di quattro rotelle, a due a due appaiate, oppure allineate (p. in linea ). Il pattinaggio su ghiaccio era praticato dai popoli nordici già in età remote; i primi p... Leggi
Pittore (Venezia 1696 - Madrid 1770). Tra i massimi esponenti del rococò e ultimo grande protagonista della decorazione monumentale in Europa. T. lavorò in Italia e all'estero, lasciando numerose opere, nelle quali, sempre aggiornato sulle ultime tendenze artistiche, mostra una stupefacente capacità di assorbire con naturalezza le intonazioni stilistiche dai più differenti pittori, rielaborandole poi con la propria sensibilità e una tecnica rapida. Grazie a lui la tradizione decorativa veneziana tornò a imporsi sulla scena artistica del suo tempo... Leggi
Ballerina e coreografa belga (n. Malines 1960). Allieva della scuola Mudra di M. Béjart a Bruxelles e della Tisch school of the arts presso la New York University, ha fondato nel 1983 la compagnia Rosas, attiva dal 1992 presso il Théâtre royal de La Monnaie di Bruxelles. Ideatrice di un tipo di coreografia d'impronta postmoderna e minimalista, K... Leggi
Ballerino e coreografo francese di origine albanese (n. Sucy-en-Brie, Senna e Marna, 1957). Famoso sulla scena internazionale quale portavoce della coreografia sperimentale contemporanea, la sua opera si è imposta per l'impegno su temi forti trattati con un linguaggio gestuale scarno ma poderoso, dinamico, di grande fisicità. Nel 1998 è stato nominato Cavaliere della Legion d'onore.Vita e opereDopo gli studi di danza classica e contemporanea si è perfezionato... Leggi