Il processo attraverso il quale vengono trasmessi ai bambini, o comunque a persone in via di crescita o suscettibili di modifiche nei comportamenti intellettuali e pratici, gli abiti culturali di un gruppo più o meno ampio della società. L’opera educativa è svolta da tutti gli stimoli significativi che raggiungono l’individuo, ma, in modo deliberato e organizzato, da istituti sociali naturali (famiglia, clan, tribù, nazione ecc.), e da istituti appositamente creati (scuole, collegi, centri educativi ecc.)... Leggi
Istituzione sociale, pubblica o privata, preposta all’istruzione, quale trasmissione del patrimonio di conoscenze proprio della cultura d’appartenenza, o alla trasmissione di una formazione specifica in una determinata disciplina, arte, tecnica, professione, mediante un’attività didattica organizzata secondo regole condivise. 1. Caratteri universali del sistema scolasticoAl di là delle differenze, pur notevoli tra paese e paese, l’elemento che accomuna tutte le forme di s... Leggi
Azione scenica muta, la cui espressione risiede nel gesto e negli atteggiamenti del corpo, talora accompagnati dalla musica. Originaria della Grecia, la p. si trasferì poi a Roma e assunse forme più precise e definite all’epoca di Augusto. Era recitata, secondo il piano di un libretto, da un ballerino e da un coro al suono di un’orchestra. Nel Medioevo p. si ritrovano nelle sacre rappresentazioni come preludio, intermezzo o epilogo di carattere drammatico o burlesco. Verso il 15° sec... Leggi
(o tarantolismo) Fenomeno religioso consistente in una tecnica coreutico-musicale di catarsi da crisi psichiche, conosciuto in tutta l'Italia meridionale a partire dal sec. 14° e ancora sporadicamente riscontrabile in Puglia, dove è stato compiutamente esaminato dal punto di vista storico-religioso nel 1959 da E. De Martino. struttura dell'azione ritualeNelle sue linee essenziali il t... Leggi
Tecnica coreutico-musicale di catarsi da crisi psichiche, conosciuta in tutta l’Italia meridionale a partire dal 14° sec. e riscontrabile nel Salento, benché in forme progressivamente attenuate, fino agli anni 1990. Il t. è stato compiutamente esaminato dal punto di vista storico-religioso nel 1959 da E. De Martino.Nelle sue linee essenziali il t. si apre con la caduta del soggetto (per lo più femminile) in una condizione di crisi attribuita al morso di una taranta... Leggi
'autore di un sistema di annotazione coreutica.... Leggi
(gr. Κορύβαντες) Divinità minori della religione greca; costituivano il seguito di Cibele, ed erano talvolta identificati con analoghe collettività mitiche connesse con la Grande Madre (Cureti e Dattili Idei di Rea, Cabiri ecc.). Il loro numero variava: tre, oppure nove o dieci, con l’oscillazione caratteristica di tutte queste collettività. Ignorati da Omero e da Esiodo, erano ritenuti inventori delle danze orgiastiche, con musica frenetica di strumenti a fiato e di timpani. A questo orgiasmo coreutico-musicale si attribuiva azione purificatrice e risanatrice... Leggi
Ballerino e coreografo (Napoli 1769 - Milano 1821). Figlio del ballerino e coreografo Onorato (1739-1811) e della ballerina Maria Ester Boccherini (sorella del compositore L. Boccherini), debuttò adolescente a Roma e nel 1788 danzò a Madrid, dove conobbe e sposò la ballerina Maria Medina, sua partner in numerose tournées in tutta Europa. Dopo l'esordio come coreografo nel 1793, fu a Vienna (1793-1803), dove allestì numerosi balletti (il più celebre fu Le creature di Prometeo, musica di L. van Beethoven, 1801)... Leggi
Nome d'arte della danzatrice e coreografa Evgenija Fëdorovna Borisenko (Kerč´ 1902 - Roma 1970); compiuti gli studî classici e quelli musicali, passò a Ginevra a studiare medicina. Venuta in Italia, si dedicò solo alla danza, esibendosi al Teatro degli Indipendenti di Roma; diresse poi la scuola di ballo della Scala (1932-34), dove insegnò il metodo coreutico detto Orchestica, da lei elaborato su teorie di É. Jaques-Dalcroze e per il quale aveva ideato un sistema di notazione detto Orchesticografia... Leggi
Maestro e trattatista di ballo (n. Sermoneta 1526 circa - m. dopo il 1605). È autore del primo libro a stampa di argomento coreutico, Il ballarino (1581), riedito nel 1600 con nuove musiche sotto il titolo di Nobiltà di dame, nel quale sono contenute descrizioni di danze in uso in quel tempo, preziose incisioni e intavolature di liuto. Fu celebrato da T. Tasso in un sonetto. Le musiche del suo volume sono riprodotte da O. Chilesotti in Rarità musicali (1884).... Leggi
Ballerino e maestro di ballo (n. Milano 1536 circa - m. dopo il 1604). Tra i primi scrittori di argomento coreutico, è autore di due trattati: Le gratie d'amore (1602) e Nuove inventioni di balli (1604).... Leggi
BallettoNel corso dell'ultimo decennio del 20° sec. e agli inizi del 21° il b., inteso come spettacolo di danza nella sua accezione più vasta, al di là di schemi, stili o tecniche, ha visto consolidarsi la tendenza verso uno sviluppo condotto secondo tre direttrici fondamentali. La prima si identifica con quello che viene detto b. moderno, in cui la tecnica classico-accademica si fonde con elementi della danza contemporanea. Leggi
ScuolaEvoluzione dei sistemi scolasticiAll'inizio del 21° sec. i processi di istruzione rappresentano, non meno che in passato, uno degli indicatori più significativi dello Stato e dell'evoluzione culturale, civile e sociale delle comunità nazionali. Una valutazione attendibile dell'evoluzione di tali processi deve necessariamente tenere conto dei fattori che concorrono alla loro realizzazione. Leggi