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Scrittore e storico dell'arte italiano (Ravenna 1858 - Roma 1934). Direttore generale delle antichità e belle arti (1906-19); senatore dal 1923, socio nazionale dei Lincei (1921), accademico di S. Luca. Promotore di iniziative di catalogazione e restauro, a Roma dal 1911 iniziò il recupero dei resti dei fori imperiali. Fondò (1922) l'Istituto di archeologia e storia dell'arte con l'annessa biblioteca... Leggi
Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη «forza», ma questa sembra solo un’etimologia erudita... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
(gr. Εὐρώπη, lat. Europa) Parte occidentale del continente eurasiatico, delimitata a O dall’Oceano Atlantico, a N dal Mar Glaciale Artico, a S dal Mar Mediterraneo; tutt’altro che ben definiti sono invece i suoi limiti orientali. 1. Il problema dei confiniIn origine il nome greco Eὐρώπη sembra aver designato un territorio ristretto, forse a N dell’Egeo, ma già i geografi ionici chiamavano E. tutta la terra a N del Mediterraneo; il suo limite verso E fu considerato il corso del Tanai (Don). Nella riforma dioclezianea dell’amministrazione dell’Impero romano, fu detta E... Leggi
RICCI, Corrado. - Scrittore, storico dell'arte, nato a Ravenna il 18 aprile 1858, morto a Roma il 5 giugno 1934. Figlio di Luigi Ricci (1823-1896), pittore-scenografo, e di Clelia Bartoletti: diede saggio del suo gusto d'arte all'Accademia di belle arti di Ravenna dove si segnalò nell'ornato e nel paesaggio. Dopo un periodo di uffici nelle biblioteche nazionali, resse la direzione della R. Galleria di Parma, fu nominato (1897) sovrintendente ai monumenti di Ravenna, e quindi (1898) direttore. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
LIBRO (dal lat. liber, propriamente "corteccia secondaria" dell'albero; v. Caule, IX, p. 502; fr. livre; sp. libro; ted. Buch; ingl. book).- Nella comune accezione la parola libro significa la riunione di più fogli manoscritti o a stampa, il cui scopo è di conservare la memoria di certe notizie o delle opere dell'ingegno e di darne comunicazione agli altri. Ma prima di raggiungere la forma attuale, il libro passò per varie fasi, assumendo aspetti e caratteri diversi a seconda dei materiali usati nella sua composizione. Leggi
BOITO, Arrigo. - Poeta e musicista, nato a Padova il 24 febbraio 1842, morto a Milano il 10 giugno 1918. La madre di lui, contessa Giuseppina Radolinska, polacca, fu abbandonata dal marito cav. Silvestro, miniatore bellunese, con due figlioli grandicelli, A. e Camillo (v.), e ottenne per via di supplica una pensione di stato che permise l'ammissione di Arrigo nel conservatorio di musica di Milano. Leggi
NEMI, Lago di (A. T., 24-25-26 bis). - Piccolo lago del Lazio, nell'apparato vulcanico dei Colli Albani, occupante il fondo di due antichi crateri laterali, aperti a SO. del cono principale presso la cinta craterica esterna e fusi insieme per il franamento delle sponde contigue. Lo specchio d'acqua era, prima del recente svuotamento, all'altezza di m. 318, aveva la lunghezza di km. 1.75, la larghezza massima di km. 1.3 e la superficie di kmq. 1.67. Il perimetro era di circa km. 5.5, la massima profondità di m. 34, la media di 19.5; il volume delle acque si calcolava a mc. 32.500.000. Leggi
SAN MARINO (A. T., 24-25-26). - Piccolo antichissimo stato libero (repubblica), posto fra Romagna e Marche; morfologicamente e geneticamente può considerarsi come inizio della regione picena; anzi l'ardua acuta cresta calcarea del Titano (m. 749) intorno alla quale il territorio dello stato, d'alte e basse colline e vallecole torrentizie, è disposto, emergente tra le catene maestre del fascio di corrugamento appenninico e l'Adriatico, si può assumere quale termine naturale tra l'Italia settentrionale e centrale.Il territorio dello stato è compreso tra le valli della Marecchia a N. Leggi
CLASSENSE, BIBLIOTECA. - Dalla loro residenza suburbana i Camaldolesi di Classe, dopo il sacco francese del 1512, si trasferirono in Ravenna, e quivi edificarono l'insigne monastero che conservò il nome originario di Classe e lo trasmise alla biblioteca.Della "libreria" classense, come raccolta organica, abbiamo notizie a cominciare dal 1628. Leggi
MUSEO. - Storia. - Antichità. - Quando, raffinandosi la civiltà d'un popolo, questo comincia ad apprezzare non solo le manifestazioni artistiche o i cimelî storici del momento, ma altresì quelli delle antiche età, che non possono più conservarsi nel loro ufficio e luogo originario; quando anche delle opere contemporanee si vede l'importanza che esse potranno in seguito avere per la storia civile o delle arti o delle scienze, e si pensa perciò a garantirne la conservazione, allora sorge il museo. Leggi
ARALDI, Alessandro. - Pittore parmense, ricordato da non pochi documenti, che, se non ci dànno l'anno preciso della sua nascita (probabilmente intorno al 1460), ci dicono che nel 1510 e 1514 lavorava in S. Paolo a Parma, dove rimangono sue pitture murali; che ornò in quel monastero una sala con allegorie e grottesche; che nel 1522 gli furono commessi affreschi per il Duomo, scomparsi; che lavorò a Mantova; e che morì di peste nel 1528. Dipinti suoi sono nella Galleria di Parma, in S. Paolo, in qualche altra raccolta. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi