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Rappresentazione, scolpita o dipinta, di Gesù sulla croce. Il termine è poco adatto alle più antiche croci dipinte o scolpite con l'effigie di Cristo, mentre comincia ad applicarsi propr. alle opere, spec. di scultura, dal Trecento in poi, nelle quali la figura del Cristo domina del tutto la rappresentazione della croce. Leggi
Musicista (Roma 1550 circa - ivi 1602). A Roma allestì musiche per solennità quadragesimali dell'Arciconfraternita del Crocifisso a S. Marcello (1578-1584), caratterizzate da uno spirito umanistico in qualche modo in contraddizione con le forme musicali romane del tempo... Leggi
Pittore (Perugia forse 1454 - Siena 1513). Formatosi a Perugia nell'ambiente di B. Caporali e C. Bonfigli, tra le sue prime opere sono note le tavolette con S. Bernardino che guarisce un paralitico e la Liberazione di un prigioniero (1473, Perugia, Galleria nazionale dell'Umbria) e Cristo crocifisso con i ss. Cristoforo e Girolamo (1470-80, Roma, Galleria Borghese)... Leggi
Insegna pontificale (detta anche virga), costituita da una verga d’argento sormontata da un crocifisso. Era usata occasionalmente, per l’apertura della Porta Santa e per la consacrazione di una chiesa; Paolo VI ne ha ripristinato l’uso nel 1964.... Leggi
Architetto e scrittore (Basilea 1889 - Crocifisso di Savosa, Svizzera, 1954). Fu professore del Bauhaus dal 1927 al 1928 e nei due anni successivi direttore. L'apporto principale di M. in questa scuola va ricercato soprattutto nel lavoro svolto per realizzare una coscienza politica negli studenti. Istituì un corso particolare sulle responsabilità sociali dell'architetto, impostando il problema della progettazione sulla rispondenza tra i prodotti elaborati e le necessità... Leggi
Pittore (m. prima del 1243), attivo a Lucca; ricordato in un documento del 1228 con i figli Barone e Bonaventura. L'unica sua opera firmata è il Crocifisso per S. Maria degli Angeli a Lucca (ora nella Pinacoteca), nel quale si mostra educato sugli esemplari bizantini e toscani. Gli sono state attribuite altre opere, tra le quali la Madonna con bambino della cattedrale di Pisa e il Crocifisso del Bigallo a Firenze.... Leggi
Rito liturgico che nel cristianesimo e in altre religioni, anche dell’antichità, ha funzione espiatoria o propiziatoria o costituisce quasi un corteggio che accompagna un simbolo sacro. Oltre a essere un omaggio di devozione verso la divinità, è anche un’esaltazione del sentimento religioso-sociale del gruppo il quale dal suo procedere ordinato, spesso con canti e danze o gesti ritmici e con vesti e distintivi uniformi, sente potenziata la sua unione religiosa.Il cristianesimo ha mantenuto l’uso delle p... Leggi
Croce cristiana
Gesù Cristo
(gr. Πάτραι) Città della Grecia (161.114 ab. nel 2001), nel Peloponneso settentrionale, a 170 km circa da Atene. Capoluogo del nomo di Acaia. Posta in una pianura costiera alluvionale circondata da montagne, sulla sponda sud-orientale del golfo omonimo, comunica a O con il Mare Ionio e a E, mediante uno stretto braccio di mare, con il Golfo di Corinto. È, per popolazione, la terza città della Grecia. Porto importante per merci e passeggeri, è notevole centro industriale (industrie tessili, della carta, della gomma e alimentari). P. appartenne alla lega achea e dal 281 a.C... Leggi
Il nato della pecora, fino a un anno. religione In tutte le feste e per quasi ogni genere di sacrificio, la legge mosaica prescriveva l’immolazione di agnelli. Particolare importanza rivestiva il sacrificio dell’a. pasquale , ucciso dal padre di famiglia nell’atrio del santuario, la sera del 14 del 1° mese (nīsān), poi arrostito (disteso su due legni in forma di croce, senza spezzarne le ossa) e consumato. Nel Nuovo Testamento l’a. diventa un simbolo del Cristo, vittima innocente immolata per la salvezza degli uomini. Assente dai Vangeli sinottici, l’equazione simbolica a... Leggi
(gr. Καππαδοκία) Regione storica dell’Asia Minore, confinante a E con l’Armenia, a S con l’Antitauro e il Tauro di Cilicia, a O con la Licaonia, a N con la Galazia e il Ponto. È elevata, montuosa, scarsa di precipitazioni, in massima parte stepposa e abitata da nomadi. È attraversata dal fiume Kızıl ırmak. La parte NE è invece boscosa e nelle valli coltivata a cereali, tabacco e cotone. Le città più importanti sono Kayseri (l’antica Cesarea), Sivas, Kirşehir. Dopo oscure vicende, di cui è ben nota solo l’influenza culturale e politica assira, la C. divenne centro del dominio ittita... Leggi
Presso i Romani si diceva d. (devotio) l’offerta agli dei di persone o cose determinate, come vittime, per stornare un pericolo dalla comunità. Tipica è la devotio di Publio Decio Mure. Nell’età imperiale fu frequente la devotio pro salute principis, offerta agli dei della propria vita in cambio di quella dell’imperatore. Fu diffusa anche la devotio individuale, la pratica cioè di esercitare vendetta su nemici privati con formule scritte su tavolette (➔ defissione). Nella teologia cattolica, la d. è sottomissione totale a Dio. S... Leggi
Comune della Toscana (384,5 km2 con 95.853 nel 2007), capoluogo di provincia. La città è situata a 296 m s.l.m., al margine meridionale di un’ampia conca appenninica che nella sua parte settentrionale è lambita dall’Arno e attraversata dal canale maestro della Chiana. A. è costituita da due parti, una più antica in pendio, in gran parte ancora cinta dalle mura medicee, e una più moderna tra il vecchio centro e la ferrovia, oltrepassata a sua volta dalla più recente espansione urbana, che interessa comunque anche una direttrice N-O... Leggi