1. Gambero

    Nome comune attribuito a varie specie di Crostacei Decapodi appartenenti a raggruppamenti tassonomici diversi, sia di acqua dolce sia marini. Con lo stesso nome (o con il diminutivo gamberetto) si indicano comunemente altre specie più piccole, marine o d’acqua dolce, appartenenti a vari generi, tra i quali Alpheus, Crangon (fig. 1), Heteropenaeus, Palaemon, Periclimenes, Parapenaeus, Penaeus. Si chiamano comunemente gamberone o g. rosso due specie marine di Decapodi Penoidei: Aristeus... Leggi

  2. Chela

    Porzione terminale degli arti di vari Artropodi, in particolare Crostacei (per es., gambero o granchio) e Aracnidi (per es., scorpione, pseudoscorpione). È composta da due elementi che si contrappongono a formare una sorta di pinza, con funzione di presa, di difesa o offesa e talvolta di corteggiamento. Nei Crostacei Decapodi è costituita dall’ultimo articolo (dattilo) che si articola sul penultimo (propode).... Leggi

  3. Astacus

    Genere di Crostacei Macruri cui appartiene il gambero di fiume.... Leggi

  4. Acquicoltura

    (o acquacoltura) Coltura in acque dolci o marine di specie soggette alla pesca, mediante particolari tecniche di semina, allevamento e cattura. È arte antichissima, che risale ai Greci. Le principali forme di a. in acque dolci, secondo i prodotti di allevamento, sono: carpicoltura, troticoltura, salmonicoltura e astacicoltura (coltura dei gamberi di fiume). L’a. in acque salate si distingue in lagunare, o di acqua salmastra, e marina. L’a. lagunare si dice anche vallicoltura e si riferisce specialmente alla coltivazione delle ostriche (ostreicoltura) e dei mitili (mitilicoltura)... Leggi

  5. Spannocchio

    (o spannocchia) Specie (Melicertus [o Penaeus] kerathurus) di Crostaceo Malacostraco Decapode Peneide, detta anche gambero imperiale o mazzancolla. Lungo circa 20 cm, ha il primo paio di antenne corte e ravvicinate; i rami interni delle seconde, larghi e piatti, conferiscono al capo la forma di un cucchiaio o di una pala; il telson è armato di 3 paia di spine mobili. Frequenta le acque costiere marine e salmastre (nelle fasi giovanili), da 5 m a 90 m di profondità, nel bacino del... Leggi

  6. Peneidi

    Famiglia di Crostacei Malacostraci Decapodi Dendrobranchiati (v. fig.). Quasi tutti gamberi marini, per lo più litorali e di modesta profondità, alcuni abissali e pelagici con larve planctoniche, sono diffusi soprattutto nelle zone calde e temperate con numerosi generi e specie, molte di importanza economica. Alcune specie sono dotate di organi luminosi o che emettono un muco luminescente; il terzo paio di zampe termina a chela. Possiedono un complicato organo copulatore (detto... Leggi

  7. Branchiobdelle

    Sottoclasse di Anellidi Clitellati, di piccole dimensioni (1-12 mm), simili a minuscole sanguisughe, ectoparassiti o commensali di Crostacei d’acqua dolce. Possiedono una ventosa posteriore, costituita dagli ultimi tre metameri, e una ventosa anteriore che circonda la bocca, provvista di strutture dentate; il celoma è più sviluppato che negli Irudinei. Se ne conoscono poche decine di specie, cinque delle quali sono presenti anche in Italia... Leggi

  8. Ippolitidi

    Famiglia di Crostacei Decapodi Caridei; gamberi marini, per lo più litorali; onnivori e detritivori, talvolta si nutrono dei parassiti di altre specie.... Leggi

    Categoria: Sistematica E Zoonimi
    Tags:
    gamberi
  9. Parastacidi

    Famiglia di Crostacei Malacostraci Decapodi Pleociemati che comprende specie di gamberi d’acqua dolce abitanti nelle regioni australi.... Leggi

    Categoria: Sistematica E Zoonimi
    Tags:
    pleociemati,
    gamberi
  10. Pasifeidi

    Famiglia di Crostacei Malacostraci Decapodi Caridei. Comprende gamberi pelagici, bentonici o litorali.... Leggi

    Categoria: Sistematica E Zoonimi
    Tags:
    gamberi
  11. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • GAMBERO

      GAMBERO (dal lat. gammărus; fr. écrevisse; sp. cámbaro de río; ted. Flusskrebs; ingl. freshwater crayfish; lat. scient. Astacus o Potamobius fluviatilis Fabr.). Leggi

    • ARTROPODI

      ARTROPODI (dal gr. ἄρϑρον "articolazione" e πούς "piede", lat. scient. Arthropoda). - Nome creato dal v. Siebold nel 1848 per indicare un tipo animale comprendente gl'Insetti, gli Aracnidi e i Crostacei, i quali facevano parte del tipo degli Articolati del Cuvier, insieme con gli Anellidi.Sotto il nome di Insecta Linneo aveva gia riunito la maggior parte delle forme che consideriamo oggi come Artropodi, cioè gl'Insetti propriamente detti, i Crostacei, gli Aracnidi e i Miriapodi. Leggi

    • ABISSALE, FAUNA

      ABISSALE, FAUNA (I, p. 73). - Vanno compresi sotto questa voce tutti gli animali che, nell'ambiente marino, vivono singolarmente o in comunità e associazioni sui fondali che si estendono dalla base della scarpata continentale, dalla profondità, cioè, di 2-3.000 m fino a quella di 6.000 m. In realtà il limite batimetrico superiore (2-3.000 m) non può essere considerato come netto confine del dominio abissale perché già intorno ai 1. Leggi

    • BRASILE

      BRASILE (Estados Unidos do Brazil: A. T., 149-150, 151, 152, 153-154, 155-156, 157-158).Sommario. - Geografia: Esplorazioni (p. 701); Geologia e morfologia (p. 702); Clima (p. 706); Idrografia (p. 709); Vegetazione e flora (p. 711); Fauna (p. 713); dati demografici generali (p. 714); Le popolazioni indigene (p. 717); Etnologia della popolazione immigrata (p. 723); Suddivisioni storiche e amministrative (p. 725); Condizioni economiche (p. 726); Comunicazioni (p. 737); Distribuzione e densità della popolazione (p. 739); Emigrazione interna ed esterna (p. 740). - Gl'Italiani nel Brasile (p. 742). Leggi

    • GINEVRA, Lago di

      GINEVRA, Lago di (Lacus Lemānus, o Losannensis della geografia antica, Genfer See dei Tedeschi; A. T., 20-21). - È il maggiore dei laghi periferici delle Alpi. Le sue rive sono divise tra la Svizzera e la Francia. Si apre nel ripiano della molassa (arenarie e marne mioceniche) che degrada su di esso con erti terrazzi, tra il margine delle Alpi e quello del Giura svizzero. Leggi

    • ARSA, Lago d'

      ARSA, Lago d' (A. T., 24-25-26). - Detto anche di Cepich o di Sissol. Si trova sul lato orientale dell'Istria, a 24 m. s. m., a 45°12′ di lat. N. e 14°10′ long. E., in un bacino d'erosione, fra le pendici calcaree dei monti della Caldiera e la zona collinare marnosa. La conca lacustre si stende per kmq. 7,5, ma per due terzi è occupata da praterie, attraversate dal torrente Bogliunsizza, che è l'affluente superficiale del lago. Questo ha altresì un emissario superficiale che si perde nella zona paludosa occidentale detta Rakita, che immette nella Val d'Arsa. Leggi

    • COMO, Lago di

      COMO, Lago di (A. T., 20-21). - È il Lario o Lacus comensis degli antichi: importante bacino lacustre della Lombardia; il terzo d'Italia per superficie (kmq. 145), essendo superato soltanto dal Lago Maggiore e dal Lago di Garda. La sua massima lunghezza da Gera, il punto più settentrionale, a Como, il punto più meridionale, è di km. 46; seguendo l'andamento del fondo è di km. 50,5; con l'appendice del Lago di Mezzola, che è pure parte integrante del lago, la lunghezza raggiungerebbe i 77 km. La massima larghezza, tra Riva, sotto il Sasso di S. Martino, e Fiumelatte, è di m. Leggi

    • CIRENAICA

      CIRENAICA (A. T., 113-114). - Il nome di Cirenaica, derivato dall'antica città di Cirene (v.), che ne rappresentò nel periodo della colonizzazione greca il centro principale, si applica a quella regione dell'Africa settentrionale, oggi compresa nella Libia Italiana, che si protende a guisa di penisola a O. del deserto libico, limitata a ponente dalla profonda insenatura della Gran Sirte. Alla fine del sec. IV a. C. i limiti della Cirenaica erano a E. Καταβαϑμός es-Sollùm (es-Sollūm) e a O. Leggi

    • SCHELETRO

      SCHELETRO (dal gr. σκελετόν "corpo disseccato", mummia; fr. squelette; sp. esqueleto; ted. Skeleti, Gerüst, Gerippe; ingl. skeleton). - Il nome fu dato dapprima alle ossa (e legamenti, cartilagini, ecc.) umane e dei Vertebrati, e fu esteso poi a ogni formazione rigida, che abbia funzione di sostegno e di protezione per i tessuti molli, sia nei Protozoi sia nei Metazoi. Leggi

    • AUSTRALIA

      AUSTRALIA (A. T., 166-167).Sommario. - Geografia: Generalità (p. 387); Storia dell'esplorazione (p. 388); Geologia (p. 393); Morfologia (p. 394); Clima (p. 399); Idrografia (p. 401); Flora (p. 404); Fauna (p. 406); Popolazione bianca (p. 409); Condizioni economiche (p. 411). - Ordinamento dello stato: Costituzione (p. 415); Organizzazione ecclesiastica (p. 415); Forze armate (p. 417); Finanze (p. 418); Istruzione pubblica (p. 419). - Storia (p. 419). - Letteratura (p. 432). - La popolazione indigena: Etnologia (p. 433); Credenze religiose (p. 442); Antropologia (p. 445). - Lingue indigene (p. Leggi