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Residuo della macinazione dei cereali, costituito da scagliette, larghe e ben distinte, provenienti dagli strati esterni delle cariossidi; ricca in cellulosa, è usata per l’alimentazione degli animali che, al contrario dell’uomo, sono in grado di digerirla e di utilizzare le sostanze nutritive in essa contenute. Nell’alimentazione umana si usa come integratore per favorire i movimenti intestinali. Il cruschello è costituito da scagliette minute e frammenti tondeggianti, provenienti dalla parte più interna degli strati superficiali delle cariossidi. Leggi
(dal germ. krūska; fr. son, bran; sp. salvado; ted. Kleie; ingl. bran)
Crusca, Accademia della Accademia destinata allo studio e alla conservazione della lingua nazionale italiana. Sorse nel 1582 a Firenze con il contributo decisivo del letterato L. Salviati, con lo scopo di separare il ‘fior di farina’ (cioè la buona lingua, identificata con il fiorentino del Trecento), dalla ‘crusca’. Nel 1590 cominciò la preparazione del vocabolario della lingua italiana, la cui prima edizione uscì a Venezia nel 1612 con il titolo di Vocabolario degli Accademici della Crusca... Leggi
Letterato (Firenze 1540 - ivi 1589); fu uno dei promotori dell'accademia della Crusca (ebbe come nome accademico l'Infarinato) e dell'impresa del Vocabolario. Compose rime, due commedie (Il granchio, 1566; La spina, post., 1592), Lezioni sopra il sonetto del Petrarca "Poiché voi" (1575). A due imprese letterarie è legato il suo nome di assennato, sebbene aspro e intransigente, grammatico: l'edizione purgata ("rassettatura") del Decamerone (1582), della quale S... Leggi
Voce di origine malese, che indica un’avitaminosi da carenza di vitamina B1, la quale è presente nella cuticola del riso, nella crusca dei cereali ecc. La malattia, propria dell’Estremo Oriente, dove i ceti poveri si alimentavano a base di riso brillato, si manifesta come una polineurite, talora con edemi e segni di insufficienza cardiaca. Si cura con la vitamina B1 o antiberiberica.... Leggi
Linguista (Cencenighe 1921 - Padova 2007). Prof. univ. dal 1957, dal 1964 insegnò glottologia nell'università di Padova. Socio corrispondente dell'Accademia della Crusca (1990). Tra i suoi principali temi di ricerca: le lingue dell'Italia prelatina (La lingua venetica, 2 voll., 1967, in collab. con A. L... Leggi
Filologo e educatore (Firenze 1844 - ivi 1923), prof. di filosofia nei licei di Pistoia e Firenze, accademico della Crusca... Leggi
Poeta (Milano 1630 - ivi 1699). Segretario del senato, curatore dei confini, professore di latino e greco nelle scuole palatine, soprintendente all'università di Pavia, membro della Crusca e dell'Arcadia. Fu ritenuto ai suoi tempi poeta sommo: in realtà fu solo un poeta corretto, lontano nelle sue cose più tarde dal gusto secentistico e soprattutto dal marinismo, contro il quale esercitò, proprio nelle sue liriche, un'acuta opera di erosione. Scrisse anche melodrammi... Leggi
L'integralismo religioso, vuol dire una religione con tanta crusca, infatti fa fare delle grosse cacate.
da Crozza Italia
Filologo romanzo (Cremona 1920 - Firenze 2002), prof. univ. dal 1962, prima a Torino, poi a Firenze; dal 1973 al 1977 direttore dell'"Opera del Vocabolario" dell'Accademia della Crusca. Si è occupato di latino medievale (ed., in collab. con il musicologo R. Monterosso, dello Sponsus. Dramma delle vergini prudenti e delle vergini stolte, 1965; Latino "circa romançum" e "rustica romana lingua", 1965), di testi letterari provenzali antichi (ed. critica delle Poesie di P... Leggi
Gruppo di enzimi della classe delle idrolasi che catalizzano l’idrolisi degli esteri dell’acido fosforico. Alcune f. sono specifiche per un determinato legame fosforico comune a molti substrati, mentre altre sono attive su un solo substrato o su un numero limitatissimo di questi. A quest’ultimo tipo appartengono la glucosio-6-fosfatasi, l’adenilatociclasi e alcune fosfonucleasi. A seconda del pH a cui esplicano la massima attività, le f. sono distinte in acide , neutre e alcaline . Una ulteriore suddivisione viene fatta in base al tipo di legame idrolizzato... Leggi
In grammatica, il modo corretto di scrivere, ossia l’impiego corretto dei segni grafici e d’interpunzione in una determinata lingua, e l’insieme delle norme che lo regolano. Teoricamente l’o. di una lingua determinata si potrebbe dire perfetta solo se vi fosse una corrispondenza univoca e costante tra i singoli elementi distintivi del sistema ortografico (segni grafici) e i singoli elementi distintivi del sistema fonologico (suoni)... Leggi
Qualsiasi sostanza che serve di alimento al bestiame domestico. I f. sono prodotti per la maggior parte direttamente dalle coltivazioni, in minor misura derivano dai residui delle industrie agrarie o altre. Si possono distinguere diverse categorie: in primo luogo l’erba fresca dei pascoli, dei prati e degli erbai, che sono colture foraggere, poi foglie di alberi e arbusti (olmo, pioppo, gelso ecc.), erbe raccogliticce, fieno, paglie dei cereali (trinciate e mescolate agli altri f.), pule, frutta (come zucche, ghiande, carrube, frutta di scarto), granella di cereali (avena ecc... Leggi
arte Movimento artistico di matrice romantica così denominato nel 1833 da A. Bianchini, che gli diede poi una precisa codificazione nel 1842, con Il purismo nelle arti. Il p. proponeva, analogamente al precedente movimento dei Nazareni, un ritorno all’arte d’ispirazione religiosa e la rivalutazione dell’arte del Trecento e del Quattrocento. Vi aderirono, tra gli altri, F. Overbeck, T. Minardi, P. Tenerani e lo scrittore d’arte P. Selvatico... Leggi