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Denominazione occidentale (anche Poloviciani, adattamento del russo Polovcy) della popolazione turca dei Qipciāq che, nel 10° sec., emigrata dall’Asia Centrale, occupò i territori a N del Caspio e del Mar Nero. Contenuti dai principi russi di quelle regioni, nel 13° sec., sotto la pressione dei Mongoli, i C. passarono in larga parte in Bulgaria e in Ungheria, diedero il loro nome alla regione della Cumania e finirono poi con l’entrare come mercenari nell’esercito bizantino. Lentamente assorbiti e cristianizzati, nel 16° sec Leggi
Fantino italiano (n. Milano 1970), tra i migliori talenti nella storia dell'ippica. Apprendista fantino già all'età di 13 anni, nel 1984 fu mandato dal padre a Newmarket presso un trainer italiano con licenza inglese, L. Cumani. È stato il primo fantino dopo L. Piggott a totalizzare, non ancora ventenne, cento vittorie nella stessa stagione. Si è aggiudicato per tre anni di seguito il titolo di jockey of the year (1994, 1995, 1996). Ha vinto per tre volte l'Arc de Triomphe... Leggi
Adattamento italiano di Polovcy, nome dato dai Russi alla popolazione turca nota anche con il nome di Cumani.... Leggi
(lat. Teutoni o Teutones) Popolazione germanica che, dalla regione dell’Elba dove abitava, verso il 120 a.C. scese con i Cimbri verso l’Europa meridionale, invase e devastò le Gallie, finché fu vinta e sterminata da Mario (102 a.C.) presso Aquae Sextiae (od. Aix-en-Provence)... Leggi
Khān turco (m. 1406) dell'Orda d'oro, regnò sulla Russia meridionale, nel territorio dei Cumani, nella seconda metà del sec. 14º. Sotto di lui l'Impero dell'Orda ebbe un ultimo periodo di vigore (presa e sacco di Mosca, 1382), ma fu definitivamente abbattuto da Tamerlano (1395).... Leggi
Cumaná Città del Venezuela settentrionale (263.000 ab. nel 2001), capitale dello Stato di Sucre, sul Mar Caribico, 266 km a E di Caracas. Importante centro commerciale, con industrie nei settori conserviero (pesce), tessile, del tabacco e del cuoio. Suo avamporto è Puerto Sucre.... Leggi
Comune della Campania (117,3 km2 con 973.132 ab. nel 2008, detti Napoletani ; 3.100.000 ab. considerando l’intera agglomerazione urbana), capoluogo di provincia e di regione. Il centro più notevole del Mezzogiorno d’Italia per ampiezza demografica, tradizioni storiche e rilevanza dell’apparato economico, celebrato dall’antichità classica per clima e varietà di panorami e reso poi famoso dal patrimonio archeologico dei dintorni, da collezioni museografiche e insigni monumenti collegati ai fasti della sua storia. N... Leggi
(gr. ᾿Ιάζυγες) Antica popolazione sarmatica; stabilitasi intorno al Mar d’Azov, migrò poi (1° sec. d.C.) nella regione fra il Tibisco inferiore e il Danubio. Vinti da Marco Aurelio (175), gli I. furono incorporati con i Cumani nell’ethnos magiaro.... Leggi
Il più vasto Stato del mondo, esteso dall’Europa orientale all’Estremo Oriente.Il nome R. designa lo Stato consolidatosi a partire dal 16° sec. attorno al Principato di Moscovia ed esteso al momento della massima espansione, a metà del 19° sec., in Europa, Asia e Nord America, dal Mar Baltico all’Alaska... Leggi
Secondogenito di Dinomene, dopo essere stato posto al governo di Gela dal fratello Gelone, gli succedette nel 478-77 a. C. nella signoria di Siracusa. Venuto in conflitto con il fratello minore Polizelo, mosse contro Terone di Agrigento che aveva accolto presso di sé Polizelo; ma il poeta Simonide scongiurò il conflitto (476). Quindi Gerone, trasportati a Leontini gli abitanti di Nasso e di Catana, stanziò in quest'ultima città una colonia militare dorica dando alla nuova fondazione il nome di Etna... Leggi
Figlio (n. 1239 - m. 1272) di Béla IV, fu dal padre associato al trono (1245) e nominato capitano della Stiria. Cacciato dalla nobiltà, ottenne dal padre la Transilvania e il titolo di signore dei Cumani, ma, irrequieto e ambizioso, gli si rivoltò, giungendo poi a un accordo in base al quale a S. fu attribuita la parte orientale del paese, come sovrano indipendente... Leggi
(gr. Σίβυλλα, lat. Sibylla) Nell’antichità classica, fin dal periodo arcaico della Grecia, particolare tipo di veggente femminile. I primi dati letterari (da Eraclito in poi) parlano di una S., al singolare e senza precisazione del luogo della sua attività; da Aristotele in poi si allude a più S. e si cominciano a distinguere S. locali, fino ad arrivare a cataloghi di 10 S., come quello riportato da Varrone (S. persiana, libica, delfica, cimmeria, eritrea, samia, cumana, ellespontica, frigia, tiburtina), e anche di 20 in alcune tradizioni.La S... Leggi
CUMANI (XII, p. 116). - Denominazione occidentale (Κομάνοι, per la prima volta in fonti bizantine nel 1078; ted. Valwen) della popolazione turca dei Qïpciāq, emigrata successivamente dall'Asia centrale verso ovest e verso sud e scesa intorno al secolo X d. C. nei territorî a nord del Caspio e del Mar Nero, dove erano già stabilite le popolazioni turche dei Peceneghi e altre tribù degli Oghuz (Ghuzz, Turcomanni). Leggi
CUMANI, Lingua dei. - La lingua dei Cumani è, al pari del turco delle iscrizioni runiche dell'Orkhon e dell'Uigurico una delle parlate, ora estinte, della sezione delle lingue turche meridionali (dialetti j, v. turche, lingue). Il cumano non presenta grandi ed essenziali differenze dall'osmanli letterario, ma la sua posizione, secondo G. Németh, è strettamente affine a quella del pecenego; queste due lingue avrebbero maggiore somiglianza e rapporto coi dialetti turchi del Volga, piuttosto che. Leggi
UNGHERIA (ungh. Magyarország "stato dei Magiari"; fr. Hongrie; ted. Ungarn; ingl. Hungary; A. T., 59-60).Sommario. - Geografia: Confini e posizione (p. 674); Rilievo (p. 674); Caratteri fisici delle regioni naturali del paese (p. 674); Clima (p. 675); Acque continentali (p. 675); Flora e vegetazione (p. 676); Fauna (p. 676); Popolazione (p. 676); Condizioni economiche (p. 679); Densità della popolazione e insediamento (p. 682). - Ordinamento dello stato: Ordinamento politico (p. 683); Culti (p. 684); Forze armate (p. 684); Finanze (p. 684); Ordinamento scolastico (p. 685). - Lingua (p. 685). Leggi
ARISTODEMO ('Αριστόδημος, Aristodēmus) di Cuma. - Fu, nel 524 a. C., duce dei Cumani, quando questi furono assaliti dagli Etruschi, che avevano qualche decennio prima sconfitto i Focesi e s'erano resi padroni dell'isola di Corsica (Cirno). Vinse e contribuì a salvare anche i Latini, ch'erano, anch'essi, in guerra con gli Etruschi. Avendo acquistato molto prestigio con la vittoria, rovesciò l'aristocrazia e si rese tiranno di Cuma. Leggi
LADISLAO IV il Cumano, re d'Ungheria. - Figlio del re Stefano V e della principessa Elisabetta la Cumana. Nato nel 1262 e salito al trono nel 1272, si rivelò presto come un giovane sensuale, capriccioso, indisciplinato e sospettoso, completamente inadatto a risolvere la grave crisi sociale e statale del regno. Sotto la sua dominazione si verificò per la prima volta l'eccessivo influsso dell'oligarchia nello stato ungherese, il cui segno più chiaro fu il rapido cambiamento di persone al governo. L. Leggi
STEFANO V re d'Ungheria. - Figlio del re Béla IV e di Maria Lascaris, nacque nel 1239. Incoronato re nel 1245, per assicurarsi l'aiuto dei Cumani nel caso di un nuovo attacco dei Tatari sposò nel 1254 la principessa cumana Elisabetta e nello stesso anno fu nominato dal padre capitano della Stiria. Leggi
BÉLA IV re d'Ungheria, figlio e successore di Andrea II. Si fece incoronare re, vivente il padre (1235). Già da giovane, ma ancor più dopo la morte del padre, svolse una politica contraria a quella di lui. Egli voleva restaurare le basi economiche, sulle quali si era fondata la potenza regia nel sec. XII, e riacquistare i possedimenti della corona; perciò si diede a rioccupare tali possedimenti con inesorabile energia. La rioccupazione non sempre riuscì; destò invece profonda avversione nella nobiltà, la quale se ne vendicò nel 1241, all'epoca della terribile irruzione dei Tartari. Leggi
DOBRUGIA (.A. T., 79-80). - Il nome Dobrugia (romeno Dobrogea) deriva da quello del principe Dobrotich, che dominò il paese alla metà del sec. XIV; esso designa il territorio compreso fra il Mar Nero a E. e il Danubio a N. e a O.; appartiene alla Romania e ha una superficie di 23.260 kmq., con 722.000 ab. (calcolo 1927).Rilievo e struttura geologica. - La regione presenta aspetti molto differenti nel delta del Danubio (v., per questo, danubio), nelle alture del nord e nelle pianure del centro e del sud. Leggi
CUMA (Κύμη, Cumae). - Città antica posta sul litorale occidentale della Campania, lungo la via Domitiana che staccandosi da Sinuessa (oggi Mondragone) e passando per Liternum e Cumae, giungeva a Puteoli (Pozzuoli). Per la posizione stessa, su di un piccolo colle isolato (m. 82) sorgente sulla bassa spiaggia dunosa del litorale occidentale della Campania, il luogo doveva essere già abitato da popolazioni italiche. Leggi
BIZANTINA, CIVILTÀ. - Per quanto perdesse il suo nome nel diventare, come Costantinopoli o Nuova Roma, la capitale dell'Impero d'Oriente, Bisanzio ebbe la sorte di essere ancora ricordata quando si volle designare l'arte, la letteratura, le istituzioni di quell'impero che, sopravvissuto al crollo dell'Occidentale, se per certi riguardi si può considerare una continuazione del romano, ebbe tuttavia, nei secoli di mezzo, una funzione storica importantissima ed una civiltà propria.Sommario: Storia dell'impero bizantino (i, Il periodo romano [330-641], p. Leggi