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(serbocr. Dalmacija) Regione della Penisola Balcanica (11.750 km2 con 900.000 ab. circa), largamente aperta (1570 km di linea costiera) sull’Adriatico. Politicamente è divisa tra Croazia (per la massima parte), Bosnia-Erzegovina e Montenegro, pur rappresentando un’entità geografica ben definita, limitata verso l’interno da una serie ininterrotta di catene montuose (Alpi Bebie, Alpi Dinariche, rilievi del Montenegro) Leggi
(croato Zadar) Città della Croazia (69.556 ab. nel 2001), nella Dalmazia settentrionale, sulla costa del canale omonimo. Il centro è raccolto su una stretta e lunga penisola parallela alla costa, ridotta a isola con lo scavo di un canale al principio del Seicento, e più tardi unita di nuovo alla terraferma. Il sobborgo di Cerarìa, situato sulla sponda nord-orientale del porto, è collegato alla città con un ponte, che limita praticamente il porto, la cui estrema parte interna forma la... Leggi
Generale e uomo politico francese (Saint Amans-la-Bastide, Tarn, 1769 - ivi 1851); dal 1791 ufficiale di fanteria, nel 1794 fu promosso generale per la sua condotta nella battaglia di Fleurus; prese parte alle campagne di Svizzera e d'Italia. Maresciallo di Francia dal 1804, ebbe parte notevole nelle guerre dell'impero; nel 1807 fu creato duca di Dalmazia... Leggi
Nome comune di alcune piante del genere Chrysanthemum e in particolare di Chrysanthemum cinerariifolium (v. fig.), detto anche p. di Dalmazia . Questa è un’erba perenne della famiglia Asteracee, alta 50 cm, sericeo-cenerina, con foglie bipennato-partite, rami terminanti con un capolino simile a quello della margherita dei prati, di 3-5 cm di diametro, con ligule bianche. Cresce spontaneo nella regione adriatica orientale dall’Istria al Montenegro, in luoghi calcarei, aridi... Leggi
Antico popolo di stirpe illirica, mescolato a elementi celtici, abitante a N della Dalmazia fino al Danubio, e nei territori della Sava e della Drava; le tribù più importanti erano quelle dei Breuci, Boi, degli Azali e Aravisci. La civiltà dei P. nel 2° sec. a.C. era ancora allo stadio corrispondente a quello di La Tène, tranne nelle zone a più diretto contatto con la romanità. Parzialmente vinti da Ottaviano (35-34 a.C.), i P. furono sottomessi da Tiberio (12-10 a.C.) che incluse la... Leggi
(croato Dubrovnik) Città della Croazia (30.436 ab. nel 2001), nella Dalmazia meridionale, sul ben riparato canale di Val Cassone, di fronte all’isola di Lokrum; capoluogo della contea di Dubrovnik-Neretva. La parte più antica sorge su un’isoletta, separata dalla terraferma da uno stretto canale, poi riempito a formare l’arteria maggiore (lo Stradone) intersecata ortogonalmente da vie più piccole (calli). Lungo la costa sorgono i quartieri moderni (Gruž, Ploče e Pile). Clima tipicamente... Leggi
Brač (italiano Brazza) Isola della Dalmazia (Croazia). Ha superficie di 395 km2, è lunga 39 km e larga da 5 a 12, conta 15.000 ab. circa. Chiude con Solta il canale di Spalato e dista 5,2 km dalla terraferma. È una piega di calcare, disposta nel senso dei paralleli, le cui cave hanno dato materiale per gli edifici di Spalato e Sebenico. Sono pregiati gli oliveti e i vigneti, estesi i boschi. Supetar (San Pietro), sulla costa settentrionale, è il capoluogo odierno, succeduto a Nerežišća (Neresi... Leggi
Quale duca di Croazia e Dalmazia fu eletto al trono quando il re Slavac fu fatto prigioniero da Amico II di Giovinazzo. Il suo regno (1076-1089), legato alla Chiesa di Roma da un vincolo quasi di alleanza, segnò per la Croazia un periodo di benessere e di tranquillità. D. sposò Elena, figlia di Béla I d'Ungheria.... Leggi
(croato Korčula) Isola della Dalmazia (272,6 km2 con 18.000 ab. circa), terza per estensione dopo Brazza e Lesina. Fa parte della Croazia. Capoluogo Curzola. È costituita da un’anticlinale di calcare cretacico, sollevata specialmente nella parte centrale (568 m); manca di corsi d’acqua e di valli aperte e ha in generale coste alte e unite. Il clima e la vegetazione sono mediterranei. L’economia si basa sull’agricoltura (uva, frutta), sulla pesca, sullo sfruttamento forestale e sul... Leggi
(lat. Moesia) Provincia romana del basso Danubio, che abbracciò nella sua massima estensione il territorio compreso tra le pendici dell’Emo (Balcani) a S, il Ponto a E, il Danubio a N, la Dalmazia e la Pannonia a O. Era così denominata dai Mesi , popolo di stirpe tracica che abitava una sezione di quel territorio in cui erano stanziati anche i Triballi, i Bastani, tribù di Daci, Sarmati e Sciti. La regione fu sottomessa a Roma nel 29 a.C... Leggi
Popolazione balcanica della regione dei Velebit (Dalmazia). Subì l’influenza delle invasioni slave (6°-7° sec. d.C.) che assorbirono e slavizzarono gran parte delle popolazioni balcaniche, fino allora conosciute con il nome di Valacchi. Al tempo della Repubblica Veneta (15° sec.) alcuni gruppi di M., portati in Istria per colonizzare le terre rese deserte da epidemie e malaria, furono completamente croatizzati. Dai M... Leggi
Astronomo, geodeta, fisico, matematico (Ragusa di Dalmazia 1711 - Milano 1787), gesuita. Compiuti i primi studî al Collegium Ragusinum passò al Collegio Romano dove fu poi professore di matematica dal 1740 al 1759. Fu consulente di apprezzata competenza in varie questioni tecniche: stabilità della cupola di S. Pietro e della Biblioteca cesarea a Vienna, bonifica delle paludi pontine, misurazione (con Chr... Leggi