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(ted. Donau; ceco Dunaj; ungh. Duna; romeno Dunărea) Fiume dell’Europa centrale e sud-orientale, secondo soltanto al Volga per lunghezza di corso (2860 km), bacino (820.000 km2) e portata media (6300 m3 al secondo), tra i corsi d’acqua del continente europeo. Interessa il territorio di 9 Stati (Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Romania, Bulgaria, Ucraina), alcuni dei quali però solo marginalmente, come la Slovacchia e la Bulgaria, per le quali il D Leggi
(rom. Valahia) Regione storica della Romania, delimitata a NO dall’arco dei Carpazi e a S dal Danubio, che con largo semicerchio ne segna il confine con la Serbia, la Bulgaria e la Dobrugia. La regione è costituita da una serie di terrazzi profondamente incisi dall’erosione, che a N e a O si appoggiano all’arco carpatico e digradano a S verso le vaste pianure che accompagnano la riva sinistra del Danubio. La valle dell’Olt divide la V. nelle due regioni dell’Oltenia a O, dove la parte... Leggi
(ted. Regensburg) Città della Germania (132.495 ab. nel 2007), nella Baviera centrale, situata a 339 m s.l.m. sul tratto più settentrionale del Danubio. Importante mercato già nell’epoca romana, ha conservato questa attività commerciale, divenendo inoltre grande centro industriale, con industrie meccaniche (macchine, strumenti di precisione), chimiche, elettriche, cantieristiche, del cuoio. Nodo ferroviario e stradale e porto fluviale.Di origine celtica (Radasbona), divenne sede di... Leggi
Città dell’Ungheria (1.675.000 ab. nel 2007), capitale e capoluogo della contea di Pest; sorge sul Danubio, a 104 m s.l.m., ed è nata dall’unione (1873) di tre città distinte, Buda e Óbuda, in collina sulla destra del fiume, e Pest, in piano sulla sinistra. In seguito all’aggregazione (1950) di alcuni centri vicini (Csepel, Újpest, Rákospalota ecc.), si è formata l’agglomerazione della Grande Budapest.La schiacciante superiorità demografica ed economica di B... Leggi
Città dell’Austria (189.122 ab. nel 2009), capitale del Land dell’Austria Superiore. È posta a 259 m s.l.m. sulle due rive del Danubio, dove il fiume esce dal massiccio cristallino boemo, in una conca a E della confluenza con la Traun. La parte antica della città, estesa sulla riva destra, ha pianta regolare, con una via mediana (Landstrasse); la parte moderna si è invece sviluppata sulla sinistra del Danubio. Vi hanno sede industrie siderurgiche, meccaniche, chimiche, tessili, alimentari... Leggi
Antico popolo di stirpe illirica, mescolato a elementi celtici, abitante a N della Dalmazia fino al Danubio, e nei territori della Sava e della Drava; le tribù più importanti erano quelle dei Breuci, Boi, degli Azali e Aravisci. La civiltà dei P. nel 2° sec. a.C. era ancora allo stadio corrispondente a quello di La Tène, tranne nelle zone a più diretto contatto con la romanità. Parzialmente vinti da Ottaviano (35-34 a.C.), i P. furono sottomessi da Tiberio (12-10 a.C.) che incluse la... Leggi
Provincia autonoma della Serbia (21.506 km2 con 2.002.598 ab. nel 2006), posta sulla sinistra del Danubio, che comprende le pianure del Banato, Bačka e Baranya, appartenenti prima del 1918 all’Ungheria. Devastata dai Turchi, ripopolata da Serbi, Tedeschi, Ungheresi, ha popolazione mista, con una presenza ungherese (15%) maggiore che nel resto dello Stato. La drastica riduzione dell’autonomia decretata dal governo serbo nel 1994 e i gravi fatti del Kosovo hanno riacceso il separatismo... Leggi
(lat. Moesia) Provincia romana del basso Danubio, che abbracciò nella sua massima estensione il territorio compreso tra le pendici dell’Emo (Balcani) a S, il Ponto a E, il Danubio a N, la Dalmazia e la Pannonia a O. Era così denominata dai Mesi , popolo di stirpe tracica che abitava una sezione di quel territorio in cui erano stanziati anche i Triballi, i Bastani, tribù di Daci, Sarmati e Sciti. La regione fu sottomessa a Roma nel 29 a.C... Leggi
(ted. Ulm) Città della Germania (121.648 ab. nel 2008) nel Baden-Württemberg, situata a 479 m s.l.m., sulla sinistra del Danubio.Ricordata dall’854, per la sua posizione all’incrocio di importanti vie di comunicazione fu dal 13° sec. un fiorente centro commerciale, anche grazie all’esteso contado e all’industria del lino, ma fu poi danneggiata dall’apertura delle nuove vie oceaniche seguita alla scoperta dell’America. Nel 1530 accolse la Riforma ed entrò nella lega di Smalcalda; nel 1609... Leggi
(romeno Dobrogea, bulg. Dobrudža) Regione tra il basso corso del Danubio e il Mar Nero (23.000 km2), politicamente divisa dal 1940 tra Romania (per oltre i 2/3) e Bulgaria. È un ripiano ondulato, la cui altitudine oscilla tra 200 e 300 m, a NO compaiono brevi rilievi più elevati. Il clima è di tipo temperato continentale, con precipitazioni piuttosto scarse. La composizione etnica della popolazione non è del tutto omogenea, perché nella D. romena sono presenti gruppi russi e in quella... Leggi
(lat. Hercynia silva) Nome di origine celtica attribuito dai Romani alla catena di monti situata a E del Reno e a N dell’alto Danubio (in corrispondenza pressappoco della Turingia e degli Erzgebirge). Comprendeva il saltus Teutoburgiensis, dove fu sconfitto Varo nel 9 d.C. Da essa prende nome l’orogenesi ercinica , l’insieme dei corrugamenti del Paleozoico superiore che interessarono vaste zone (orogeni) della crosta terrestre e culminarono nel Carbonifero medio e superiore con l... Leggi
Brăila Città della Romania (215.316 ab. nel 2007), in Valacchia, capoluogo del distretto omonimo, a 20 m s.l.m. sul Danubio, a 170 km dalle foci di Sulina. Data la sua posizione strategica sul basso Danubio e rispetto al corridoio d’accesso alla Penisola Balcanica, ha avuto sempre grande importanza nella storia. Il ben attrezzato porto fluviale ha determinato la prevalente funzione commerciale della città e costituisce un importante nodo di scambio tra l’Asia e l’Europa. Sorta da un villaggio... Leggi