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Desidèrio re dei Longobardi

Duca di Tuscia (m. dopo il 774); morto re Astolfo senza eredi (756), fu proclamato suo successore; poté salire al trono per l'intervento di papa Stefano II, che lo appoggiò contro l'altro contendente, Rachi; nel 759 (per assicurargli la successione) si associò al potere il figlio Adelchi. Secondo i patti cominciò a cedere le città dell'Esarcato, come appartenenti al patrimonio di S... Leggi

DESIDERIO, re dei Longobardi

Di probabile origine bresciana, compare in alta posizione, forse con la funzione di comes stabuli, alla corte del re longobardo Astolfo (749-756), da cui ricevette in dono una vasta area edificabile dentro Brescia e la curtis di Cerropicto nel territorio della stessa città. Resta anche memoria di un suo intervento presso il re per una causa giudiziaria toscana. In Toscana fu inviato col titolo di duca da Astolfo e vi si trovava alla morte del re nel 756... Leggi

GRIMOALDO, re dei Longobardi

La prima testimonianza relativa a G. è contenuta nella più ricca fonte su di lui, l'Historia Langobardorum di Paolo Diacono (l. IV, cap. 37). L'episodio descritto, altamente drammatico, è riferibile agli inizi del secondo decennio del secolo VII e si inscrive in un più ampio quadro di gravissima crisi del potere ducale in area friulana... Leggi

Liutprando re dei Longobardi

Re longobardo (m. 774); attratto dall'obiettivo di unificare la penisola attaccò l'esarcato bizantino (727) e venne in conflitto con il papato, giungendo poi, in quanto cattolico a una ricomposizione con Roma (728); riprese anche il controllo sui ducati ribelli di Spoleto e Benevento (729). Nel 742 si riappacificò definitivamente con il papa restituendo alcuni territori. Amico dei franchi, introdusse una legislazione ispirata ai principi cristiani. Vita e... Leggi

Ròtari re dei Longobardi

Duca di Brescia (n. 606 - m. 652), al potere dal 636, rafforzò l'autorità regia contro le spinte separatiste e ampliò le conquiste sui territori bizantini. Il suo Editto del 643 (ispirato alle tradizioni longobarde e al diritto romano, e che fu la base per l'Edictum regum Longobardorum) garantì per iscritto l'assetto politico, sociale e patrimoniale del regno. Vita e opereDella stirpe degli Harodi, fu eletto re (636) alla morte di Arioaldo... Leggi

LIUTPRANDO, re dei Longobardi

Nacque in data ignota da Ansprando e da Teoderada. In base a un'osservazione di Paolo Diacono, secondo il quale verso il 701 L. fu ritenuto troppo giovane dagli avversari di suo padre per costituire un pericolo (Historia Langobardorum, VI, 22), si può dedurre che fosse nato verso la fine degli anni Ottanta o agli inizi dei Novanta del VII secolo. L. ebbe un'adolescenza molto movimentata: alla morte del re longobardo Cuniperto (700) il padre di L... Leggi

Agilulfo re dei Longobardi

Di stirpe turingia (m. Milano 615 o 616), divenne cognato di Autari; alla sua morte ne sposò la vedova Teodolinda e fu eletto re (591). Concluse la pace coi Franchi, gli Unni e gli Avari. Venne a patti con i duchi ribelli di Verona e di Bergamo, appoggiati dall'esarca Callinico (tregua del 598-601); al riaccendersi delle ostilità, espugnò e distrusse Padova (601), Cremona e Mantova (603) e invase l'Istria, costringendo il nuovo esarca Smaragdo a stipulare una nuova... Leggi

Rachi re dei Longobardi

Duca del Friuli (sec. 8º); già collaboratore del re Liutprando, succedette sul trono longobardo (744) al nipote di questo Ildeprando. Fautore, insieme alla moglie Tassia, di una politica di pace verso i Bizantini, incontrò l'opposizione del partito militare e nazionale longobardo, capeggiato dal fratello Astolfo, che lo spinse infine a riprendere la guerra contro i Bizantini. Nel 748-49 invase la Pentapoli e assediò Perugia. Ma l'intervento di... Leggi

Adèlchi re dei Longobardi

Figlio di Desiderio, fu dal padre associato al trono nel 759. Nel 773, alle chiuse di val Susa, fu sconfitto dai Franchi di Carlomagno, chiamato a difesa dal pontefice. Riparato a Verona, mentre il padre si chiudeva in Pavia, fu di nuovo vinto e riparò a Costantinopoli, accolto dall'imperatore Costantino V Copronimo, che voleva scacciare i Franchi dall'Italia, e dove rimase anche sotto i successori di questo, Leone IV e Costantino VI... Leggi

ILDEPRANDO, re dei Longobardi

Nacque presumibilmente verso il 710; non sono note le prime fasi della sua vita. Paolo Diacono gli attribuisce l'appellativo di "nepos regis" (Hist. Langob., VI, 55), ma a oggi non sono chiari i legami di parentela che lo univano come nipote al re Liutprando. Era probabilmente il 735 quando I., che per il compito cui era chiamato e per i suoi trascorsi militari è lecito supporre avesse circa venticinque anni, pervenne al trono per iniziativa dei grandi del... Leggi

Astòlfo re dei Longobardi

Figlio (m. 756) di Pemmone, duca del Friuli, eletto re (749) dopo l'abdicazione da lui provocata del fratello Rachi, come esponente del partito intransigente, invase l'Esarcato e, occupata Ravenna, pose fine (751) alla dominazione bizantina. Annesso il ducato di Spoleto al regno, venne in urto col papa Stefano II, che chiese (754) l'aiuto del re franco Pipino. A., vinto alle Chiuse di s. Michele presso Pavia (755), dichiarò che avrebbe restituito al papa Ravenna e l'Esarcato... Leggi

Alboino re dei Longobardi

Figlio (m. Verona 572) di Audoino, salì al trono tra il 560 e il 565. Nel 568 guidò in Italia il suo popolo, abbandonando la Pannonia, dopo aver vinto, con l'aiuto degli Avari, i Gepidi, del cui re Cunimondo sposò la figlia Rosmunda. Attraversata la Venezia Giulia, dopo aver affidato le terre conquistate al nipote Gisulfo, primo duca del Friuli, continuò nella sua avanzata; nell'autunno del 569 s'impadronì di Milano, dove fu proclamato dai suoi re d'Italia (dominus... Leggi