1. Diaspora

     storiaDispersione in varie parti del mondo di un popolo costretto ad abbandonare la sua sede di origine. In particolare, la dispersione degli Ebrei nel mondo antico, dopo le deportazioni in Assiria (721 a.C.) e a Babilonia (586 a.C.), è legata soprattutto alla fine di un’entità politica ebraica in Palestina con la duplice distruzione di Gerusalemme da parte dei Romani nel 70 e nel 135 d.C. Dopo la d. provocata dai Romani, il tema del ritorno in Palestina degli Ebrei dispersi divenne uno dei più comuni della letteratura apocalittica e delle aspettative messianiche del giudaismo Leggi

    diaspora si trova anche nelle opere:
    Dizionario di Storia (2010)

    Dispersione nel mondo di un popolo costretto ad abbandonare la sede d’origine. In particolare, la dispersione degli ebrei nel mondo antico, quella avvenuta dopo le deportazioni in Assiria (721 a.C.) e a Babilonia (586 a.C

    Enciclopedia dei ragazzi (2005)

    La dispersione degli Ebrei in tutto il mondoDopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme (70 d.C.) gli Ebrei si sono dispersi in tutto il mondo

    Enciclopedia Italiana (1931)

    S'intende generalmente con questo nome la "disseminazione" (gr. διασπορά) o dispersione degli Ebrei nel mondo antico, dall'esilio babilonese in poi

  2. Apostolo

    Termine, che nel greco classico significa «inviato, rappresentante» e quindi anche «capo» di una spedizione marittima, usato per designare i messi inviati da Gerusalemme per mantenere i rapporti con le comunità ebraiche della Diaspora. Nel Nuovo Testamento a... Leggi

  3. Dakhmè

    ‘Torri del silenzio’, usate dai seguaci della religione di Zarathustra, e ancora oggi dalle comunità della diaspora zoroastriana nell’India (Parsi), per l’esposizione dei cadaveri che, secondo i precetti più antichi dello zoroastrismo, non possono essere né inumati né cremati. Sono costruzioni in muratura, di forma cilindrica, alte 4 o 5 m; al centro hanno un pozzo e tutto intorno letti di pietra concentrici, su cui sono disposti nudi i cadaveri, che diventano preda degli uccelli. Gli... Leggi

  4. Simḥat Tōrāh

    Ricorrenza ebraica («gioia della Torà») coincidente con la festa autunnale di Shemīnī ‛Aṣeret; nella diaspora viene celebrata nel giorno successivo. È il giorno in cui si completa il ciclo liturgico annuale di lettura sinagogale del Pentateuco, caratterizzato da manifestazioni di gioia particolare e da processioni nelle sinagoghe.... Leggi

  5. Rutenia

    (lat. Ruthenia) Nome medievale della Russia kieviana, ripreso dalla monarchia austroungarica per designare il territorio carpatico di NE popolato da Ucraini e diviso tra Ungheria, Galizia e Bucovina. In seguito indicò (fino al 1945) la provincia più orientale della Cecoslovacchia (R. Carpatica o Russia Subcarpatica)... Leggi

  6. Fondamentalismo

    Denominazione, sorta in ambito cristiano negli Stati Uniti agli inizi del 20° sec., ed estesa poi alle due altre religioni monoteiste, ebraica e musulmana, per indicare genericamente i movimenti, dapprima religiosi e culturali, poi anche sociali e politici, che, opponendosi a qualsiasi interpretazione evolutiva dei propri principi originari e fondamentali, ne propongono un’applicazione rigorosa negli ordinamenti attuali.1. F. cristianoMovimento teologico e culturale, sorto tra la fine del 19° sec... Leggi

  7. Micronesia

    Parte dell’Oceania, comprendente gli arcipelaghi più occidentali del Pacifico a N e a NE della Nuova Guinea, e cioè Marianne con Guam, Caroline, Palau, Marshall, Gilbert (Kiribati) e Nauru (v. fig). È costituita per la maggior parte di isole assai piccole (donde il nome); eccettuate le Isole Marianne e alcune delle Caroline, vulcaniche, sono tutte di formazione corallina (atolli). La M. ha clima tropicale, mitigato dalla presenza del mare e degli alisei, rigogliosa vegetazione (palma da cocco). Gli abitanti sono dediti all’agricoltura e alla pesca... Leggi

  8. Germinazione

    In botanica, ritorno alla vita attiva di organismi o di organi prima quiescenti; si riferisce in particolare ai semi e alle spore, in minor misura ai propaguli. Il passaggio dalla vita attiva alla quiescenza è caratterizzato da una progressiva disidratazione; perché la g. sia possibile, occorrono condizioni ambientali che consentano la reidratazione dell’organo preposto a germinare... Leggi

  9. Sibilla

    (gr. Σίβυλλα, lat. Sibylla) Nell’antichità classica, fin dal periodo arcaico della Grecia, particolare tipo di veggente femminile. I primi dati letterari (da Eraclito in poi) parlano di una S., al singolare e senza precisazione del luogo della sua attività; da Aristotele in poi si allude a più S. e si cominciano a distinguere S. locali, fino ad arrivare a cataloghi di 10 S., come quello riportato da Varrone (S. persiana, libica, delfica, cimmeria, eritrea, samia, cumana, ellespontica, frigia, tiburtina), e anche di 20 in alcune tradizioni.La S... Leggi

  10. Italici

    (lat. Italici) Antica denominazione comprensiva delle popolazioni dell’Italia centro-meridionale, eccettuati gli abitanti delle Puglie (Iapigi), gli Etruschi e i coloni greci (Italioti) trapiantatisi nelle colonie dell’Italia meridionale (Magna Grecia). Negli studi di antichistica, il termine I. è usato anche in un’accezione più ampia, per indicare tutte le popolazioni di origine locale stanziate sul suolo dell’Italia antica prima dell’unificazione operata da Roma (fig.). In senso più tecnico si chiamarono I... Leggi

  11. Galizia

    (sp. Galicia) Regione autonoma della Spagna (29.574 km2, con 2.784.169 ab. nel 2008; 94,1 ab./km2). Comunità autonoma dal 1981, con capoluogo Santiago de Compostela. Occupa l’estremità nord-occidentale della Penisola Iberica, a N del Portogallo, e comprende le province di La Coruña, Lugo, Orense e Pontevedra. È una regione storico-culturale, la cui unità deriva soprattutto dalla lingua, il gallego; dopo il Paese Basco e la Catalogna, è la comunità che persegue più apertamente una politica autonomistica... Leggi

  12. Yiddish

    Lingua degli Ebrei ashkenaziti, nata intorno al 10° sec., quando Ebrei provenienti dalla Francia e dall’Italia settentrionale si stabilirono in Renania. Il termine deriva dal ted. jiddish, alterazione dell’aggettivo jüdisch «giudeo». Si diffuse in vaste aree dell’Europa centrale e orientale. Prima della Seconda guerra mondiale, era parlato in Europa, negli USA, nell’America Meridionale, da una popolazione di circa 11 milioni di individui. In seguito alla Shoah e poi all’assimilazione, sia volontaria (in Israele o negli USA), sia forzata (come è stata in URSS), lo y... Leggi