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linguisticaNella metrica classica, allungamento di una vocale breve per evitare la successione di tre o più sillabe brevi. Fenomeno opposto è la sistole , per cui si abbrevia una sillaba lunga per natura. Nella metrica italiana la d. è lo spostamento dell’accento verso la fine della parola per ragioni di ritmo e/o di rima (esso atterrò l’orgoglio de li Aràbi, Dante); la sistole, lo spostamento verso l’inizio di essa (pièta invece di pietà). medicinaLa fase di dilatazione delle cavità cardiache, sia atriali sia ventricolari (➔ cuore). Leggi
In cardiochirurgia, ogni metodica di assistenza circolatoria che mira a diminuire, nei grossi vasi, la pressione sanguigna durante la sistole ventricolare e a elevarla durante la diastole, in modo da ridurre il divario pressorio nelle due fasi (sistole e diastole) e attenuare gli sbalzi di carico emodinamico, indesiderabili in soggetti con grave insufficienza cardiaca (postinfartuale, da aritmia minacciosa ecc.). Si può attuare con molteplici tecniche, per es. mediante... Leggi
linguistica Nella metrica classica e italiana, fenomeno opposto alla diastole. medicina In fisiologia, contrazione del miocardio, sia atriale sia ventricolare. Il termine si usa comunemente per indicare la seconda fase del ciclo cardiaco, ossia la sincrona contrazione dei ventricoli. La s. degli atri è invece denominata presistole, poiché precede la contrazione dei ventricoli.... Leggi
Organo muscolare, cavo, che costituisce il centro motore dell’apparato circolatorio.1. Anatomia comparataIl c. è l’organo muscolare propulsore del sangue dei Vertebrati Cranioti (fig. 1). Si origina da un abbozzo mesodermico ventrale (Ciclostomi, Selaci, Ganoidi e Anfibi) in corrispondenza della parte cefalica del celoma, o da due abbozzi pari (Sauropsidi e Mammiferi) che poi si fondono nel piano mediano. Nell’un caso e nell’altro, l’abbozzo del c. (fig... Leggi
Momento di massima dilatazione fisiologica delle cavità cardiache, corrispondente alla fase culminante della diastole.... Leggi
Insufficienza cardiaca con ostacolato o incompleto riempimento dei ventricoli durante la diastole (tachicardia di alto grado, pericarditi).... Leggi
In fisiologia umana, tempo della rivoluzione cardiaca corrispondente alla parte finale della diastole.... Leggi
Rumore cardiaco che si apprezza nella prima parte della diastole, subito dopo il secondo tono.... Leggi
La contrazione sincrona dei due atri del cuore, o sistole atriale, in quanto precede la sistole ventricolare (➔ cuore). Durante la p. il sangue, attraverso gli orifizi atrioventricolari, passa dagli atri nei ventricoli, che sono in diastole. Tono presistolicoTono aggiunto che turba il normale ritmo cardiaco presentandosi nell’ultima fase della diastole. Galoppo presistolicoRitmo assunto dal cuore per la presenza del tono presistolico, espressione di insufficienza miocardica... Leggi
botanica P. radicaleIn fisiologia vegetale, la p. che spinge verso l’alto la linfa nei vasi del fusto delle piante terrestri e che si origina nella radice, forse in corrispondenza all’endoderma; è uno dei fattori che provocano l’ascesa della linfa sul fusto. Può raggiungere valori massimi di circa 2 bar. economiaLa p... Leggi
La zona dell’avambraccio poco sopra la mano, dove, essendo l’arteria radiale molto superficiale, solitamente si appoggiano le dita per esaminare il battito.In anatomia, tutta la regione intermedia tra l’avambraccio e la mano. Il p. è costituito dall’estremità inferiore dell’ulna e del radio, dal primo ordine delle ossa del carpo (scafoide, semilunare, piramidale e pisiforme) e dalle parti molli di rivestimento. Ha forma di cilindro appiattito in senso antero-posteriore... Leggi
Nome comune del genere Digitalis tradizionalmente ascritto alla famiglia delle Scrofulariacee e inserito in quella delle Plantaginacee in seguito ai risultati di studi filogenetici. Si tratta di erbe bienni o perenni con foglie radicali a rosetta, grandi, ovato-lanceolate, con lungo picciolo alato, pubescenti o quasi vellutate, a margine crenato, fra le quali, a partire dal secondo anno di vita, si eleva uno scapo fiorale alto fino a 1 m, con foglie gradatamente decrescenti verso l’alto; le foglie superiori sono sessili... Leggi
SANGUIFERO, SISTEMA. - Risulta dalle formazioni anatomiche che provvedono alla circolazione del sangue (v.).Sommario. - Anatomia (p. 680); Anatomia patologica (p. 682); Fisiologia (p. 684); Fisiopatologia (p. 697); Chirurgia (p. 705); Radiologia (p. 708); Patologia veterinaria (p. 712).Anatomia. Leggi
CARDIOCINETICI (dal gr. καρδία "cuore" e κιννεῖν "muovere"). - Con questo nome s'indicano, in terapia, i principî attivi contenuti in talune piante, come i glucosidi della digitale, che hanno la proprietà, quando siano iniettati nel sacco linfatico dorsale di una rana, di arrestarne il cuore in sistole. Oltre alla digitale (digitalina, digitossina, ecc. Leggi
HARVEY, William. - Medico, nato a Folkestone (Kent) il 2 aprile 1578, morto a Roehampton il 3 giugno 1657; studiò dapprima a Canterbury, poi nel Gonville and Caius College a Cambridge ove rimase fino al 1597. Nel 1598 si recò a Padova, ove frequentò regolarmente i corsi di medicina ed ebbe la laurea il 25 aprile 1602. Fu allievo di G. Fabrici d'Acquapendente, lo scopritore delle valvole delle vene, e dell'anatomico Giulio Casserio. Lo stemma di H., con l'indicazione del nome e l'aggiunta Anglicus, si trova sul soffitto della galleria centrale dell'atrio nell'università di Padova. Leggi
CUORE (dal lat. cor; fr. cøur; sp. corazón; ted. Herz; ingl. heart. L'aggettivo corrispondente cardiaco, deriva per mezzo del lat. cardiacus, dal gr. καρδία cuore; cardia invece nel linguaggio anatomico è l'orifizio esofageo dello stomaco, e a esso pure è talvolta riferito l'aggettivo cardiaco, secondo la nomenclatura anatomica di Basilea). Leggi
CARDIOCHIRURGIAIl prodigioso sviluppo della c. nel corso dell'ultimo decennio, noto al pubblico per quanto attiene le conquiste più appariscenti divulgate dai mezzi d'informazione di massa, è frutto non solo di continue e spesso contestate sperimentazioni, ma, anche, dell'applicazione di grandi conquiste tecnologiche. Una conferma di tale sviluppo la si può ricavare dal confronto con quanto è stato detto nella voce cuore, Chirurgia del, in App. IV, i, p. 566. Leggi
ARITMIA (dal gr. ἀ privativo e ῥιϑμός "ritmo"). - Il termine aritmia, che significa turbamento d'un processo ritmico uniforme, in medicina viene applicato a un gruppo molto importante di perturbazioni del funzionamento cardiaco.Il ritmo del cuore. - Il cuore, come è noto, è un organo in continuo movimento. Leggi
SPAZIALE, MEDICINADa quando è stato possibile realizzare nello spazio prossimo circostante il nostro pianeta condizioni sperimentali di microgravità (g = 10-n,6, il cosiddetto ''quarto ambiente'' dell'uomo) di lunga durata e immettervi cellule, microrganismi e organismi complessi, compreso l'uomo, si è venuto sviluppando un nuovo settore della ricerca, quello delle scienze della vita nello spazio. Tale area include tematiche disparate quali l'esobiologia (v. App. IV, i, p. Leggi
Cardiologia(App. V, i, p. 504)Negli ultimi due decenni si è avuto un rapido progresso nell'ambito della conoscenza e della cura delle malattie che coinvolgono il cuore e l'intero apparato cardiovascolare; infatti si registra un notevole miglioramento della prognosi dei soggetti colpiti nella maggioranza delle diverse manifestazioni di queste diffuse patologie. Leggi
MUSCARINA. - Alcaloide di alcuni funghi tossici, come l'Amanita muscaria, preparato anche sinteticamente per ossidazione della colina; privo di applicazioni terapeutiche, antagonista dell'atropina. È tipico veleno del sistema autonomo. A dosi estremamente piccole eccita le terminazioni intracardiache del nervo vago, fa diminuire il numero delle pulsazioni e il consumo d'ossigeno da parte del cuore abbassa la pressione sanguigna, arresta il cuore in diastole. La fibra cardiaca si mantiene. Leggi
LUCIANI, Luigi. - Fisiologo, nato ad Ascoli Piceno il 23 novembre 1840, morto a Roma il 23 giugno 1919. Studiò medicina a Napoli e Bologna, ove s'addottorò nel 1868; fu proassistente nella clinica oculistica, indi operatore nel laboratorio di fisiologia dell'università bolognese; nel 1872-73 lavorò a Lipsia presso l'istituto fisiologico di C. Ludwig. Libero docente in patologia generale nel 1873, e nel 1875 professtire straordinario di detta materia a Parma; dal 1880 al 1882 professore di fisiologia a Siena; dal 1882 al 1893 a Firenze; dal 1893 al 1917 a Roma. Leggi