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linguisticaCategoria grammaticale del verbo che esprime la relazione tra il verbo stesso e il soggetto agente, e a cui corrisponde una flessione verbale specifica: d. attiva , passiva (e, con riferimento soprattutto ai verbi greci, d. media ). medicinaComplesso di caratteri costituzionali e funzionali (neurovegetativi, ormonici, psichici ecc.) che si manifesta con predisposizione a presentare determinati ordini di manifestazioni patologiche. Leggi
Complesso di caratteri costituzionali e funzionali (neurovegetativi, ormonici, psichici, ecc
1. Definizione e funzioni Con il termine diatesi (dal gr. diáthesis, lett
Vedi in Appendice la trattazione sulle strutture grammaticali del volgare di Dante.
linguistica Il p. è una diatesi, o forma, che nel sistema verbale, opponendosi all’attivo e al medio, esprime un’azione subita dal soggetto, in cui cioè il soggetto grammaticale è ‘paziente’ e non ‘agente’. Nelle lingue indoeuropee il p. sembra essere secondario, derivato morfologicamente dal medio in epoca relativamente recente: nel greco coincide con il medio nel presente e nel perfetto, mentre assume forme particolari per l’aoristo (-ην,-ϑην) e per il futuro (-ϑησομαι); nel latino i... Leggi
Perdita di sangue dal naso: può essere lieve o intensa, unica o ripetuta. Le cause sono locali (congestione della mucosa, trauma del naso o della base cranica, varici del setto ecc.) o sistemiche (diatesi emorragica, ipertensione). Il sangue può uscire soltanto dalle narici o anche dalle coane e defluire nella faringe. La cura consiste in applicazioni locali fredde, nell’uso di pomate all’acido tannico, negli emostatici. Se l’emorragia è forte si ricorre al tamponamento.... Leggi
In medicina, litiasi, o calcolosi, delle vie urinarie. Urolito è il calcolo situato in un qualsiasi tratto delle vie urinarie. Urolitogena è la malattia o diatesi caratterizzata dalla produzione di calcoli nelle vie urinarie. L’urolitotripsia è la frantumazione di un urolito.... Leggi
botanica È detto ovario m. l’ovario quando sta in fondo alla coppa del ricettacolo fiorale, senza aderire alle pareti di questa; si ha nei fiori perigini. linguisticaDiatesi o forma verbale considerata, dagli antichi grammatici, come intermedia tra l’attiva e la passiva, con la funzione fondamentale di esprimere un’azione in cui il soggetto è allo stesso tempo agente e paziente. Il m., vivo nelle lingue indoeuropee nelle fasi più antiche, perde ben presto la sua individualità per... Leggi
Eccesso di eliminazione di sali di calcio nell’urina (soprattutto sotto forma di fosfati), di comune riscontro nella diatesi fosfatica, parallelamente alla fosfaturia.... Leggi
urinarie, nella diatesi urica, ecc. Il 26 settembre del 1997 il territorio comunale di F... Leggi
Abnorme contenuto di eparina nel sangue circolante, riscontrabile in alcune diatesi emorragiche.... Leggi
linguistica Nella grammatica tradizionale, parte del discorso che indica azione, stato, o divenire, in contrapposizione al nome, che indica sostanza o qualità; variabile secondo la flessione verbale , cioè la coniugazione, l’insieme delle forme di un tema che designa un’azione (tema o radiceverbale ), determinate sul piano grammaticale da desinenze speciali (desinenze verbali ). La flessione verbale si contrappone a quella nominale o declinazione.Come categoria linguistica, il v... Leggi
Lo spazio dalle dimensioni illimitate, o il tempo senza confini. filosofiaIl pensiero greco si è occupato fin dalle sue origini del concetto di infinito. Delle soluzioni proposte dai pensatori della scuola ionica per il problema delle origini e del principio ultimo delle cose, due fanno riferimento alla nozione di i.: Anassimandro riconduce tutto all’ἄπειρον, ovvero a una realtà illimitata, e Anassimene individua l’ἀρχή nell’aria concepita come infinita. Ma già nei pensatori successivi va affermandosi una diversa concezione dell’i... Leggi
linguistica In grammatica, si dice di verbi che sono in grado di accordarsi con l’oggetto diretto e che perciò esprimono un’azione che ‘transita’, cioè si estende dal soggetto all’oggetto. Poiché nel verbo t. l’azione compiuta dal soggetto ricade su un oggetto, se l’oggetto logico appare formalmente come soggetto, il verbo assume la diatesi passiva. matematica Proprietà t.Proprietà della relazione di uguaglianza per la quale dall’ipotesi a=b, b=c si deduce, come conseguenza, a=c... Leggi
anatomia Anello f.Componente periferica del disco intervertebrale, che circonda il nucleo polposo, di consistenza più molle. medicinaTessuto f.Tipo di tessuto connettivo ricco di fibre collagene orientate nel senso delle forze che esercitano su di esse una trazione. In base alla direzione dei fasci di fibre collagene si distinguono: a) il tessuto f. a fasci paralleli dei tendini e dei legamenti; b) il tessuto f. a fasci incrociati delle aponeurosi, della sclerotica, della cornea. La formazione di tessuto f... Leggi
DIATESI (gr. διάϑεδις "disposizione"). - Indica non la disposizione generica ad ammalare, bensì una forma particolarmente diffusa della disposizione (v.), precisata dall'aggiunta d'un qualificativo, indicante la speciale capacità reattiva dell'organismo intero a determinati stimoli. Così sono state distinte le diatesi essudativa, linfatica, eosinofilica, artritica, urica, emorragica, ecc. Leggi
EREDITÀ. - Patologia. - Questo termine viene spesso adoperato in un senso troppo lato, e quindi poco preciso. Si considera infatti da molti come ereditaria qualsiasi condizione abnorme la cui esistenza risalga, o la cui causa determinante abbia agito in un periodo anteriore alla nascita. Ora, ciò non è esatto. Propriamente, per condizioni patologiche ereditarie si debbono intendere solo quelle che vengono trasmesse dai genitori alla prole allo stesso modo con cui sono trasmessi i caratteri normali della specie e dell'individuo. Leggi
NEUROARTRITISMO (dal gr. νεῦρον "nervo" e ἄρϑρον "articolazione"). - Termine antiquato che indicava in patologia l'associarsi dei fenomeni della diatesi (v. XII, pp. 751-52) neuropatica con quelli della diatesi artritica. Ma in realtà il concetto francese dell'artritismo, della famiglia neuroartritica che comprende gotta, asma, eczema, emicrania, ecc. è contraddetto dai risultati dello studio dell'acido urico nelle malattie suddette (vedi gotta, XVII, pp. 591-92). Pertanto la parola. Leggi
va sotto il nome di diatesi fosfatica. Leggi
VERBO (fr. verbe; sp. verbo; ted. Zeitwort; ingl. verb). - Categoria di parole che indicano un'azione, opposta al nome che indica cosa o qualità; come il nome, categoria di parole fornita di semantema (v. morfologia).Questa classificazione delle parole risale già ai grammatici greci che contrapponevano ὄνομα (nome) e ῥῆμα (verbo). Ma, come è stato detto a proposito del nome (v. Leggi
PEDIATRIA (XXVI, p. 592; App. II, 11, p. 513). - La varietà dei problemi affrontati in questi ultimi anni e il conseguente ampliamento del campo di studî di questa disciplina rendono quanto mai opportuna una revisione della sua tradizionale definizione, non corrispondendo più il significato etimologico del termine pediatria agli argomenti che vi sono considerati. Le malattie del bambino infatti non rappresentano il solo campo di studio compreso nella disciplina pediatrica. Questa riguarda anche la biologia dello sviluppo normale oltre che patologico del bambino dalla nascita alla pubertà. Leggi
CALCOLOSI (dal latino calcúlus "sassolino") o litiasi (dal greco λίϑος "pietra"). - È il complesso dei fenomeni anatomopatologici e clinici dovuti al formarsi di concrezioni nell'interno dell'organismo, generalmente lungo le vie di eliminazione dei secreti e degli escreti, per la deposizione (molto spesso attorno a un corpo estraneo) di sostanze che normalmente si trovano disciolte nei liquidi suddetti. Le condizioni chimiche, fisiche e fisico-chimiche che intervengono nel processo sono diverse e non tutte completamente note. Daremo un cenno delle calcolosi più importanti.Calcolosi biliare. Leggi
PELIOSI, REUMATICA (dal gr. πελιός "livido"; sin. morbo di Schönlein-Henoch; porpora reumatoide di Hutinel, tossicosi emorragica capillare di Frank; porpora atrombopenica di Schultz; porpora anafilattoide di Frank e Glanzmann). - Malattia generalmente a inizio improvviso con malessere generale, modica febbre e dolori articolari; seguono manifestazioni cutanee, specialmente sugli arti inferiori: macchie emorragiche, ponfi, eritemi, edemi; e disturbi gastroenterici talora lievi, talora assai intensi (porpora addominale di Henoch: vomito, coliche addominali, diarrea mucosanguinolenta). Leggi
ALLERGIA (App. I, p. 87). - Le ricerche anatomiche, cliniche e sperimentali di questi ultimi anni non hanno portato a nuovi fondamentali risultati. Permane anzi, e forse si è aggravata, la difficoltà di definizione precisa e di delimitazione dei fenomeni allergici. Alcuni vi fanno rientrare solo i fenomeni che si estrinsecano come ipersensibilità; altri vi includono, tornando all'antica larga accezione di C. Pirquet, anche i fenomeni della immunità acquisita; così di recente W. Berger e K. Leggi
ASMA. - Già in Omero si trova usata la parola ἆσϑμα per indicare il respiro affannoso che segue allo sforzo di una lunga lotta; trasmessa dal greco al latino e da questo alle lingue romanze, questa parola è rimasta in medicina per significare alcuni stati morbosi nei quali insorge parossisticamente la difficoltà del respiro. Le forme più tipiche dell'asma sono la forma bronchiale e quella cardiaca; per l'asma uremica v. uremia.Asma bronchiale. Leggi