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Composto chimico, C10H12N4O3, prodotto del metabolismo della dideossiadenosina, dalla quale si ottiene per sintesi enzimatica. È utilizzato nella terapia dell’AIDS. Leggi
Sigla di Acquired Immune Deficiency Syndrome, condizione di deficienza immunitaria che, nella fase conclamata, porta progressivamente a morte il paziente per malattie infettive sovrapposte o tumori. La sindrome, di natura virale, è trasmissibile per via sessuale, trasfusionale o iniettiva e dalla madre contagiata al feto. Le conoscenze sulla sindrome da immunodeficienza acquisita hanno avuto una consistente espansione nel corso degli anni 1990 e i progressi hanno riguardato sia il complesso degli approfondimenti biologico-patogenetici sia gli aspetti epidemiologici, clinici e terapeutici... Leggi
VIRUS(v. ultravirus, xxxiv, p. 644; App. II, II, p. 1056; virus, App. III, II, p. 1103; IV, III, p. 830)I v. sono piccoli organismi subcellulari, incapaci di moltiplicarsi al di fuori di una cellula ospite (parassitismo intracellulare obbligato). La particella virale matura (virione) è costituita da un solo tipo di acido nucleico (RNA o DNA) e, nei v. più semplici, da un involucro proteico. L'acido nucleico contiene l'informazione genetica necessaria a programmare l'utilizzazione dei meccanismi sintetici della cellula ospite per la replicazione virale. Leggi
Immunodeficienza acquisita, sindrome da(App. V, ii, p. 618; v. anche retrovirus, App. V, iv, p. 489)Le conoscenze sulla sindrome da i. a. (AIDS) hanno avuto una consistente espansione nel corso degli anni Novanta e i progressi hanno riguardato sia il complesso degli approfondimenti biologico-patogenetici, sia gli aspetti epidemiologici, clinici e terapeutici. Leggi