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Elemento circuitale bipolare, non lineare, a semiconduttore, che presenta una caratteristica tensione-corrente asimmetrica e una conducibilità fortemente unidirezionale. I d. trovano applicazione in vari circuiti che realizzano particolari caratteristiche non lineari, come i circuiti logici o i dispositivi di conversione di frequenza. In particolare sono usati nei circuiti raddrizzatori in cui una tensione alternata è convertita in una tensione a valore medio diverso da zero Leggi
dìodo [Comp. di di- e (elettr)odo "a due elettrodi"] Denomin. data inizialmente dall'ideatore, A
Tubo termoelettronico a tre elettrodi, derivato dal diodo per l’aggiunta di un terzo elettrodo discontinuo, detto griglia, tra il catodo e l’anodo. Il passaggio dal diodo al t. ha segnato un progresso determinante nello sviluppo dei tubi termoelettronici, essendo, nel periodo in cui è stato introdotto, l’unico dispositivo capace di amplificare deboli segnali elettrici. Dal t. sono poi derivati, con l’aggiunta di altre griglie, il tetrodo, il pentodo ecc. Successivamente, l... Leggi
Componente elettronico (detto anche accoppiatore optoelettronico ), schematicamente costituito dalla combinazione di un diodo emettitore di radiazioni e di un fototransistore, aventi risposte spettrali corrispondenti, racchiusi entro un unico contenitore. Eccitando il diodo, le radiazioni emesse da questo costituiscono il segnale di attivazione del fototransistore... Leggi
Sigla di metal semiconductor field effect transistor, particolare tipo di transistore che usa un film sottile di arseniuro di gallio e nel quale l’elettrodo di gate è realizzato mediante una giunzione Schottky (➔ diodo), depositando uno strato di metallo direttamente sulla superficie del film. È usato principalmente nel campo delle microonde e nei circuiti integrati monolitici, nei quali un intero dispositivo (per es., un amplificatore) è costruito su un’unica piastrina di... Leggi
Rete elettrica caratterizzata da due soli terminali (o poli) di accesso; può essere semplice, se è costituito da un solo elemento circuitale, oppure complesso, se è costituito da più elementi circuitali connessi fra loro. Impone una relazione fra la tensione ai suoi capi e la corrente che lo attraversa (v. fig.), detta relazione costitutiva . Un b. è lineare se l’equazione che descrive la sua relazione costitutiva è lineare; più in particolare, se tale equazione è di tipo integro-differenziale, il b... Leggi
Dispositivo a semiconduttore che, a seguito di un impulso di corrente inviato a un elettrodo di controllo (gate), può passare da uno stato di funzionamento caratterizzato da elevatissima impedenza (stato di interdizione) a uno stato con impedenza molto piccola (stato di conduzione).Con il termine t. si indica più in particolare un dispositivo che funziona da diodo controllato, da cui la sigla SCR (silicon controlled rectifier) con la quale tale componente è anche noto sin dalla sua... Leggi
fisica Variazione temporale del valore o dell’intensità di una grandezza fisica. In ottica, un raggio luminoso si dice modulato se la sua intensità varia nel tempo secondo una legge nota. La m. della luce si può realizzare con due procedimenti diversi: la m. d’emissione si attua agendo direttamente sulla sorgente luminosa, che può essere realizzata con un diodo a emissione luminosa (LED) di cui si modula la tensione applicata; la m. per trasparenza si ha quando sul cammino del... Leggi
Dispositivo, apparecchio o sostanza mediante i quali si può rendere manifesto un fenomeno o rendere osservabile e misurabile un ente fisico, che di per sé non sarebbe direttamente tale ai nostri sensi, mediante effetti fisici o chimici o di altra natura.In elettronica, i r. di radioonde modulate estraggono da queste le informazioni impresse con il procedimento della modulazione. fisica1. R. di particelleStrumenti che permettono la rivelazione, il riconoscimento e la misurazione delle proprietà di particelle, in particolare di particelle elementari... Leggi
antropologiaR. di frecceStrumento di osso, corno o avorio, provvisto di un foro a un’estremità, che fu considerato per lungo tempo come insegna d’autorità («bastone di comando») o come un rudimentale fermaglio. I r. compaiono per la prima volta nei livelli aurignaziani, ma la loro massima frequenza si ha durante il Maddaleniano: in quest’ultima fase presentano sovente decorazioni di incisioni e sculture a carattere zoomorfo... Leggi
In elettronica, sigla di positive intrinsic negative che indica un tipo di diodo a semiconduttore in cui la giunzione è costituita da una regione di semiconduttore intrinseco tra una regione p e una regione n.... Leggi
Nelle telecomunicazioni («misuratore a caduta di griglia»), oscillatore a transitore o a diodo tunnel, usato come frequenzimetro ad assorbimento.... Leggi
Dispositivo elettronico a semiconduttori che permette il controllo di un segnale elettrico di uscita da parte di un segnale di ingresso; in quasi tutte le applicazioni ha vantaggiosamente sostituito i tubi termoelettronici. I t. sono costituiti da un’opportuna disposizione di regioni semiconduttrici diversamente drogate (➔ semiconduttore) a contatto fra loro e basano il loro funzionamento sulla diffusione preferenziale delle cariche di conduzione attraverso le barriere di potenziale presenti in corrispondenza delle giunzioni (➔ giunzione) tra le regioni medesime. 1... Leggi