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Nella teologia cattolica, verità rivelata da Dio e, come tale, proposta dalla Chiesa, perché sia da tutti accettata: in quanto verità soprannaturale (credibile, ma non giustificabile per la mente umana), il d. si trova in modo esplicito o implicito nella rivelazione e ha quindi valore oggettivo e immutabile; essendo necessario per la definizione dogmatica l’intervento della Chiesa docente, si riconosce l’importanza dell’elaborazione storica e teologica per esplicare tutto il contenuto... Leggi
95 Collettivo di cineasti fondato a Copenaghen nel 1995, su iniziativa dei registi L. von Trier e T. Vinterberg allo scopo di opporre a un cinema individualista e d’intrattenimento la ‘democratizzazione’ del mezzo cinematografico. Esempi di fedeltà alle rigide regole del movimento sono rappresentati da Mifune. Dogma 3 di S. Kragh-Jacobsen (1999) e Lovers. French Dogma # 1 di J. M. Barr (1999).... Leggi
Nella storia del dogma, concezione del rapporto trinitario che introduce fra le tre persone (in particolare tra il Padre e il Figlio) una subordinazione di dignità e potenza.Nei primi secoli le formazioni delle dottrine trinitarie, intimamente connesse a quelle cristologiche, restarono a lungo ambigue, anche per l’insufficiente precisazione dei termini adottati (essenza, persona, ipostasi, natura); presso alcuni scrittori prevalsero formulazioni che insistevano sull’unità di... Leggi
Nel cristianesimo, l’unione sostanziale della natura umana e della natura divina realizzata in Cristo: il dogma è intimamente connesso con quello della Trinità, con il quale è proposto come uno dei «due misteri principali della fede». 1. Il fondamento scritturaleLa teologia cattolica insegna che in un dato momento della storia, all’annuncio dell’angelo a Maria, il Figlio di Dio, preesistente presso il Padre, si è unito a una particolare natura umana, formatasi per l... Leggi
religioneRito segreto e oggetto sacro del rito; per estensione, realtà o verità nascosta, in alcuni casi trattata come dogma perché ritenuta rivelata da Dio. 1. Religioni anticheNell’antichità le religioni misteriche costituiscono sistemi religiosi particolari, che a tutti i livelli associativi delle collettività, dalla città-Stato alle comunità nazionali e alle grandi monarchie sovrannazionali, appaiono differenziarsi dalla religione nazionale, sia nell’aspetto propriamente pubblico... Leggi
(o unitari) I membri di una Chiesa, o denominazione religiosa, la cui dottrina teologica afferma l’unicità assoluta della persona divina, sostenendo un rigido monoteismo e negando il mistero della Trinità e il dogma dell’incarnazione e, di conseguenza, la ‘deità’ di Cristo, distinguendola dalla ‘divinità’ conferitagli dal Dio unico vero, unica e sola persona, e considerando come salvifico in Cristo non la sua morte, il suo sacrificio, bensì il suo insegnamento. Tale dottrina... Leggi
Il dogma e il magistero ricordano all'uomo ciò che Dio ha detto di lui e la luce che questo gli dona.
Bruno Forte
Questo è il grande compito del dogma: non bloccare, ma affermare la verità per non tornare indietro.
Bruno Forte
Atteggiamento del pensiero rispetto alla verità, analogo a quello del credente rispetto al dogma: l’accettazione di un principio vi è determinata dal riconoscimento di un’autorità divina o umana, e non già dalla dimostrazione del suo fondamento razionale. Il d. si contrappone così allo spirito critico e al riconoscimento del valore della discussione razionale, quale condizione essenziale per la ricerca della verità e quale ineliminabile caratteristica della dignità umana. Nel... Leggi
(ted. Altkatholiken) Gruppo di cattolici tedeschi che non vollero riconoscere il dogma dell’infallibilità pontificia proclamato al Concilio Vaticano I (18 luglio 1870) e si costituirono in Chiesa autonoma (1871). Alla testa del movimento era I. Döllinger con alcuni professori di teologia e di diritto ecclesiastico, fra cui J.F. von Schulte e J.H. Reinkens. Primo vescovo fu eletto Reinkens, che ebbe la consacrazione dal vescovo della chiesa giansenista di Utrecht.Attualmente vi... Leggi
Teologo, polemista e riformatore religioso (Mantova 1501 circa - Stobnice, Polonia, 1574); fu uno dei più radicali esponenti del pensiero teologico cinquecentesco volto alla critica del dogma trinitario. Prete cattolico, passò al protestantesimo a Padova, dove insegnava lingue; dovette quindi fuggire in Austria, poi in Svizzera: a Basilea pubblicò una grammatica ebraica (1547)... Leggi
Teologo e politico (Pieve S. Carlo, Lucca, 1812 - Torino 1887). Gesuita, prof. al Collegio Romano di teologia dommatica, il più zelante sostenitore del dogma dell'Immacolata Concezione (col padre C. Schräder scrisse: De immaculato Deiparae semper Virginis conceptu, 3 voll., 1854-55). Per motivi non chiariti uscì dall'ordine (1859), ottenendo da Pio IX la secolarizzazione e la cattedra di filosofia della Sapienza... Leggi
Termine che designa vari indirizzi teologici cristiani eterodossi, aventi in comune il chiamare Gesù Cristo figlio ‘adottivo’ di Dio. Il primo di questi indirizzi rientra tra gli sforzi fatti dal pensiero cristiano per chiarire il dogma trinitario – prima della sua definizione e della formulazione di concetti quali ‘sostanza’, ‘essenza’ e ‘persona’ –, mantenendo insieme la divinità del Cristo e il rigido monoteismo... Leggi
Locuzione latina che nella dottrina cattolica designa la condizione in cui il papa gode della funzione di pastore e dottore della Chiesa, quando definisce il dogma di fede o un articolo di morale, oppure quando procede a una canonizzazione.... Leggi