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Durante la Rivoluzione francese, gli appartenenti a un’associazione politica (club dei g. ), così detta perché aveva sede nell’ex convento parigino dei domenicani (Jacobins ) nella via Saint-Honoré. Sorto nel maggio 1789 come Club breton, divenuto poi Société des amis de la constitution, il club dei g., prevalentemente monarchico-costituzionale fino alla metà del 1790, si orientò rapidamente verso concezioni di repubblicanesimo intransigente. Mentre i girondini si appoggiavano alla... Leggi
Fratello laico (n. Zurzach 1483 - m. 1514 circa) del convento dei domenicani di Berna, che legò il suo nome all'"affare" o "processo Jetzer" contro quattro domenicani, G. Vetter, St. Bolzhurst, F. Uelschi, E. Steinegger, che si sarebbero serviti di pretese apparizioni e dichiarazioni della Madonna allo psicopatico J. per negare l'Immacolata Concezione di Maria SS. contro l'insegnamento più comune, sostenuto dai francescani... Leggi
Ordini religiosi (domenicani; francescani; agostiniani; carmelitani; trinitari; mercedari; serviti; minimi; fatebenefratelli; betlemiti) a cui la primitiva regola (soprattutto per i due maggiori ordini m.: domenicani e francescani) impone la povertà non solo degli individui, ma anche dei conventi, e che traggono i mezzi di sostentamento dall’elemosina, oltre che dal proprio lavoro.... Leggi
Uomini e donne, generalmente appartenenti al Terzo ordine francescano, ma anche sotto la guida di domenicani e agostiniani, che nei sec. 13°-14° conducevano vita devota e povera in protesta contro il lusso dell’alto clero, con o senza voti di povertà e castità. Nelle divisioni del movimento francescano il termine designò genericamente i pauperisti e fu adoperato nelle condanne papali contro gli spirituali e poi i fraticelli.... Leggi
Frate domenicano (Ferrara 1452 - Firenze 1498), di famiglia originaria di Padova, figlio di Niccolò Savonarola e di Elena Bonaccorsi. Fu educato fin dalla sua prima giovinezza dal nonno Michele (v.), un medico dai rigidi principî religiosi e morali. La vocazione religiosa, già manifesta nelle canzoni De ruina mundi (1472) e De ruina Ecclesiae (1475), lo indusse a lasciare la casa paterna e a interrompere gli studî di medicina, per entrare nell'ordine dei domenicani (1475... Leggi
Nome che, in base al concetto dell’amore di Dio come amicizia, si diedero alcuni gruppi di religiosi e di laici seguaci della mistica dei domenicani tedeschi (Maestro Eckhart, T. Tauler, H. Suso ecc.), stanziati in vari luoghi lungo il Reno nel sec. 14°. Alcuni sconfinarono nell’eterodossia, come il benedettino Martino di Magonza (bruciato nel 1393) e il laico Niccolò di Basilea.... Leggi
Molti personaggi, tutti domenicani, del sec. 15º sembrano esser stati confusi dietro questo nome e riesce difficile districare il problema della loro identificazione. Sembra che un A. sia stato arcivescovo di Rodi dal 1413 circa (fino al 1431-32), prendendo quindi parte al Concilio di Costanza, un A. di Pera (o di Costantinopoli) è detto A. di Rodi perché qui arcivescovo dal 1432, e sembra doversi distinguere dal precedente, come pure da un A. di Costantinopoli (m... Leggi
religione Preghiera in onore della Madonna, la cui istituzione è attribuita a s. Domenico, ma che forse era praticata già prima dalla pietà popolare; consiste nella recita di 50 Ave Maria, divise in 5 decine, intercalate dalla recita del Padre nostro e del Gloria. La devozione del r. fu diffusa dalle confraternite del Santo R. , che si moltiplicarono soprattutto sotto l’assistenza dei domenicani. La festa del Santo R. trae origine dalla vittoria cristiana a Lepanto (7 ottobre 1571), che... Leggi
Comunità di religiosi (canonici regolari o monaci; ordinariamente secondo la regola benedettina), governata da un abate e autonoma (sui iuris), e il complesso degli edifici di tale comunità. Nel Medioevo monasteri e a. di campagna costituirono spesso il nucleo intorno al quale si formò un centro abitato: da ciò i molti toponimi che contengono il termine Abbazia o Badia... Leggi
Vivo e scambievole affetto fra due o più persone, ispirato in genere da affinità di sentimenti e da reciproca stima. Nella filosofia greca il termine a. (ϕιλία) si incontra dapprima come concetto fisico in Empedocle con il significato di forza cosmica, e insieme anche di divinità, che spinge in armonica unità gli elementi (aria, acqua, terra, fuoco). Come concetto etico, l’a. nelle prime determinazioni datene dai pensatori antichi (e particolarmente da Platone nel Liside) non veniva ancora nettamente distinta dal concetto dell’ἔρως, cioè dell’amore, della tendenza affettiva in genere... Leggi
religioneRappresentazione plastica che riproduce scenicamente, con figure di materiali vari e in un ambiente ricostruito più o meno realisticamente (talora anche anacronistico), le scene della Natività e dell’Adorazione dei Magi. Il p. ha origine dalle sacre rappresentazioni che si tenevano nelle chiese in occasione del Natale, alle quali è probabilmente da collegare anche il p. vivente ricostruito da s. Francesco a Greccio nel 1223. Con la loro decadenza, dopo il 14° sec. nacquero i primi allestimenti plastici, spesso di grandi dimensioni; caratteristici i p... Leggi
(ted. Regensburg) Città della Germania (132.495 ab. nel 2007), nella Baviera centrale, situata a 339 m s.l.m. sul tratto più settentrionale del Danubio. Importante mercato già nell’epoca romana, ha conservato questa attività commerciale, divenendo inoltre grande centro industriale, con industrie meccaniche (macchine, strumenti di precisione), chimiche, elettriche, cantieristiche, del cuoio. Nodo ferroviario e stradale e porto fluviale.Di origine celtica (Radasbona), divenne sede di presidio romano nel 1° sec. a.C... Leggi