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Pittore ferrarese (n. 1490 circa - m. 1542 circa), fu elegante interprete della cultura di corte padana del Rinascimento; lavorò quasi esclusivamente alla corte dei duchi estensi di Ferrara.Vita e opereNato forse a Mantova da padre trentino, era a Mantova nel 1512; forse fin da giovanetto fu a Venezia, dove si formò sugli esempî di Giorgione e di Tiziano, prima che sui ferraresi; infatti si ritiene che le sue prime opere siano quelle più... Leggi
Comune del Trentino-Alto Adige (157,9 km2 con 112.637 ab. nel 2008), capoluogo di provincia e di regione, posto a 194 m s.l.m., nel fondovalle dell’Adige. Il sito urbano, pur dominato da alti monti, è al centro di un esteso sistema di comunicazioni imperniate in senso NS sull’asse atesino e in senso EO sulla direttrice della Val Sugana e su quella del Sarca. La città, insieme ai sobborghi collinari e periferici verso i quali si è diretto gran parte del recente sviluppo edilizio, forma un’ampia conurbazione dove si addensa più di un quarto della popolazione provinciale... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Pittore (Bagnacavallo 1484 - Bologna 1542). Subì dapprima l'influsso del Francia, suo maestro (Sposalizio di s. Caterina, pinacoteca di Bologna; Sacra famiglia, Palazzo ducale di Urbino), poi di Raffaello, ma divenendo alquanto lezioso e manierato. Negli ultimi anni il B. imitò i ferraresi, in specie il Garofalo e Dosso Dossi (tavola con tre santi a Berlino). Opere a Bologna (Trasfigurazione nella chiesa di S. Michele in Bosco; Crocifissione, 1522... Leggi
Famiglia di artisti cremonesi. Galeazzo, pittore (Cremona forse 1477 - ivi 1536), si formò alla scuola del Bembo e del Boccaccino; opere sue a Cremona (chiesa di S. Abbondio, 1517; S. Agata; Museo civico) e a Milano (Brera). Antonio, pittore, scultore, architetto, scrittore (m. Cremona 1587), figlio di Galeazzo, che lo iniziò all'arte, lavorò a Milano (1561), a Piacenza, a Brescia, a Mantova, a Roma; sue opere, in cui si notano influssi di Giulio Romano, Pordenone, Parmigianino, sono a Cremona (dipinti nel duomo e in S. Pietro; decorazione in stucco di S... Leggi
Pittore (n. Vicenza 1480 - m. dopo 1549). Formatosi sulla pittura di B. Montagna, fu in seguito influenzato dal Pordenone. Tra le sue opere più significative, l'Adorazione dei Magi (Vicenza, Museo Civico, prima del 1517), il Profeta Daniele, per il duomo di Pordenone (oggi nella pinacoteca, noto dal 1523), l'Adorazione dei Magi (Cambridge, Mass. Fogg Museum)... Leggi
Stato dell’Europa settentrionale; i confini hanno una lunghezza che raggiunge i 4400 km, di cui circa un terzo rappresentati da coste (a S Golfo di F.; a O Golfo di Botnia, entrambi dipendenze del Mare Baltico), mentre due terzi sono costituiti da confini terrestri (con la Svezia, la Norvegia e la Russia). 1. Caratteristiche fisicheNel territorio della F. affiorano alcune tra le rocce più antiche della Terra (paleozoiche e prepaleozoiche), le quali formano un antico rilievo demolito dagli agenti esogeni già in epoca antichissima e ricoperto poi da una potente massa glaciale... Leggi
Pittore (n. 1497 circa - m. 1548 o 1553), fratello di Giovanni. Di lui si sa che nel 1517 era a Roma, intrinseco di Raffaello. Collaboratore del fratello, si rivela, nelle opere condotte singolarmente, influenzato, in modo determinante, da lui e dalla pittura ferrarese (Garofalo, Ortolano), con ricordi di Raffaello e G. Romano. Poche le opere sicure, tra le quali una Madonna e santi nella pinacoteca di Ferrara, e l... Leggi
DOSSO, Il. - Giovanni Lvteri detto il Dosso, o anche modernamente Dosso Dossi, nacque circa il 1479 da padre trentino, morì probabilmente nel 1542. 'u iniziato, con probabilità, da Lorenzo Costa, ma più a Venezia dagli esempî del Giorgione e del Tiziano. A Mantova lo incontriamo, per la prima volta, pittore, nel 1512, e di là, nel 1516, a Ferrara, ove rimase col fratello Battista, salvo brevi interruzioni, tutta la vita. Leggi
MARTELLI, Ugo. - Pittore, nato a Ferrara il 15 luglio 1881, morto il 25 giugno 1921. Fu dapprima allievo in quella città della scuola Dosso Dossi, poi, trasferitosi a Milano, dell'Accademia di Brera. Era il momento più fervido e più glorioso nella vita e nell'opera di un altro ferrarese, G. Previati: egli non poté evitarne le attraenti influenze. Leggi
CALETTI, Giuseppe, detto il Cremonese. - Pittore e incisore. Nacque a Ferrara intorno al 1600 e morì circa il 1660. Come Pietro Vecchia, come Luca Giordano, il C. è un rappresentante tipico di quella particolare vena pittorica che portò, nel Seicento, tanti artisti alla contraffazione, al plagio geniale. A questo il C. fu condotto dallo studio del Tiziano, e specialmente di Dosso Dossi. Non disdegnò di usare patine e vernici allo scopo di conferire ai suoi quadri aspetto di antichità. Leggi
FERRARA (A. T., 24-25-26). - Città dell'Emilia, capoluogo di provincia; è d'incerta origine, e il suo nome non è stato identificato con sicurezza con alcuna città esistente al tempo di Roma.Il nome Ferrara pare, fuor d'ogni dubbio, nato nel Medioevo: certo è posteriore all'epoca romana. Alcuni studiosi, in base a ragioni topografiche, etniche, storiche e anche mitologiche, vorrebbero attribuire a Ferrara un'origine pelasgica. I Pelasgi l'avrebbero fondata con il nome di Massalia: così verrebbe indicata da Polibio (Histor. Leggi
VENEZIE, TRE. - L'espressione Tre Venezie è divenuta di uso comune, dopo che, in seguito alla guerra mondiale, furono ricongiunte all'Italia le regioni poste al di qua dello spartiacque principale delle Alpi Orientali e già facenti parte dell'impero austroungarico. Al Veneto nei suoi antichi confini, o Venezia Euganea, furono perciò aggiunti la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia. L'area complessiva è di 47.978 kmq. e la popolazione al 31 dicembre 1936 era di 5.834.816. Alla Venezia Giulia viene poi di solito aggregata la provincia di Zara (kmq. 110,2 e 21.680 ab.). Leggi
GENGA. - Borgo in provincia di Ancona, posto, a 320 m. s. m., sopra un poggio alla destra del torrente Sentino. Nel 1921 il comune (vasto kmq. 73,41) aveva 4113 ab., 81 dei quali nel paesello capoluogo, i rimanenti distribuiti in una ventina di agglomerati o in case sparse; nel 1931 la popolazione del comune risultò di abitanti 4630. Genga è stazione ferroviaria sulla Roma-Ancona (stazione di Genga-Arcevia). Genga diede i natali a papa Leone XII (1760-1829). Nella chiesa di S. Clemente sono conservate due opere firmate di Antonio da Fabriano, e a lui è attribuito anche un S. Leggi
CORAZZA (dal fr. cuir "cuoio"; fr. cuirasse; sp. coraza; ted. Panzer, Kürass; ingl. cuirass). - Vestimento di cuoio (donde il nome) o di acciaio, che ricopre il busto e i fianchi della persona lasciando libero il movimento delle cosce. Con il casco (v. elmo) e lo scudo costituisce il gruppo delle armi difensive. "Corazze" sono anche le piastre d'acciaio che costituisono la corazzatura delle navi da guerra e delle fortificazioni (v. corazzatura). "Corazza" fu detto infine un soldato armato di corazza (v. corazziere).Primitivi. - Mentre presso i popoli dell'antichità e del Medioevo (v. Leggi
MODENA (A. T., 24-25-26). - Città dell'Emilia e capoluogo di provincia, posta a 37 km. da Bologna e a 26 km. da Reggio, a 34 m. s. m. La via Emilia l'attraversa dalla Barriera Garibaldi a Porta S. Agostino, per 1,1 km. Un tempo la cingevano mura, sì che la forma che la città aveva era quella di un pentagono col vertice a NO.: ora al posto delle mura, larghi viali alberati, fiancheggiati da villini, girano intorno alla città. La via Emilia divide Modena in due parti disuguali e di carattere diverso: quella a S. di minore sviluppo ha vie strette, brevi, quasi correnti a semicerchio, l'altra a N. Leggi
GAROFALO, Benvenuto Tisi, detto il. - Pittore, detto il G. dal paese d'origine di suo padre (nel Polesine di Rovigo), nacque probabilmente a Ferrara nel 1481, vi morì il 6 luglio 1559. Il Vasari lo dice allievo di Domenico Panetti ferrarese, ma nelle sue prime opere appare chiaramente l'influenza del Boccaccino di cui abbandonò la bottega nel 1499 per recarsi a Roma. Leggi
EGER (ted. Erlau; A. T., 59-60). - Città dell'Ungheria settentrionale (ventesimasesta nello stato per numero d'abitanti), 170 m. s. m., 110 km. a NE. di Budapest, sulla linea ferroviaria Füzesabony-Putnok che si stacca dalla Budapest-Miskolc, presso le ultime pendici del gruppo calcareo di Bükk (m. 959), nella valletta del fiume Eger, affluente di destra del Tibisco. Il cli na vi è alquanto continentale (precipitazioni annue 600 mill.; media temperatura annua 9°,6; gennaio −3°; luglio 21°,3). Eger è capoluogo del comitato di Heves (3761 kmq. e 316.468 ab. Leggi