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drogàggio [Der. di drogare, da droga (→ drogante)] La disseminazione in seno a semiconduttori intrinseci di piccole e controllate quantità di altri elementi che conferiscono proprietà semiconduttrici di tipo p o n: v. semiconduttore: V 143 b. ◆ D. modulato: v. eterostrutture a semiconduttori: II 510 b.... Leggi
‹modiulèsŠon dópin› Locuz. ingl. equivalente all'it. drogaggio modulato: v. eterostrutture a semiconduttori: II 510 b.... Leggi
‹dóupin› [s.ingl. Der. di to dope "trattare con droghe"] Nella tecnica dei semiconduttori, lo stesso che drogaggio.... Leggi
[agg. e s.m. Part. pres. di drogare, da droga, che è dall'oland. droog "cosa secca"] Sostanza con la quale si effettua il drogaggio di un materiale. ◆ D. nei materiali per guide ottiche: v. guida ottica: III 135 c.... Leggi
màschera [Der. di una voce preindoeuropea masca "fuliggine, fantasma nero"] [LSF] Schermo, eventualmente provvisto di aperture, per delimitare il campo di azione di una radiazione (o altro agente fisico-chimico), da applicarsi alla sorgente di questa o al materiale su cui la radiazione agisce (rivelatore, lastra fotografica, ecc.). ◆ Nella fabbricazione di circuiti elettronici integrati, schermo piano che, posto sul materiale da sottoporre a un certo trattamento (drogaggio, deposizione di... Leggi
‹bèkuörd› [avv. ingl. "a rovescio"] (a) Denomin. di un particolare tipo di diodi tunnel (diodi b.) in cui, in virtù di un minore drogaggio della giunzione, l'effetto tunnel risulta sensibilmente ridotto, con appiattimento del picco di corrente nella caratteristica diretta intensità I di corrente / tensione V (v. fig... Leggi
‹sŠòkli› William (n. Londra 1910) Ricercatore nei Bell Telephone Laboratories (1936). Nel 1956 ha ricevuto, insieme a J. Bardeen e W.H. Brattain, il premio Nobel per la fisica per fondamentali ricerche sui semiconduttori. ◆ Condizioni di S.: relazioni che danno la concentrazione dei portatori di carica in una giuzione p-n in una situazione quasi stazionaria di debole iniezione: v. giuzione p-n: III 47 f. ◆ Diodo S.: diodo multigiunzione a silicio, con struttura fisica analoga a quella dei tiristori ma privo dell'elettrodo di controllo. I diodi S... Leggi
semiconduttóre [Comp... Leggi
diffusióne [Der. del lat. diffusio -onis "il diffondere o il diffondersi", dal part. pass. diffusus di diffundere "diffondere"] [LSF] Lo sparpagliarsi, in genere disordinato, di una sostanza entro un'altra o entro un ambiente (d. materiale) oppure di energia raggiante in un ambiente (d. di suoni, di luce, di calore, di radiazione in genere); nell'uso della fisica si alterna con l'equivalente termine ingl. scattering. ◆ D. ad arcobaleno: v. arcobaleno, teoria dell': I 177 e. ◆ D. all'indietro: v. coniugazione di fase: I 722 c. ◆ D. approssimante: v... Leggi
dìodo [Comp. di di- e (elettr)odo "a due elettrodi"] Denomin. data inizialmente dall'ideatore, A. Fleming (1902), a un tubo termoelettronico a vuoto con due elettrodi (catodo e anodo), capostipite della lunga serie dei poliodi termoelettronici e oggi data anche a dispositivi bipolari a stato solido caratterizzati, come l'originario d. a vuoto, da una caratteristica tensione-corrente fortemente asimmetrica, cioè da una conduzione completamente o prevalentemente unidirezionale: v. diodi. Per i tipi di d. e locuz. riguardanti d... Leggi
circùito [Der. del lat. circuitus, da circuire "andare intorno", comp. di circum "intorno" e ire "andare"] Qualunque curva i cui punti siano in corrispondenza biunivoca con i punti di una circonferenza: un c. risulta essere quindi una curva chiusa continua e non intrecciata (priva di punti multipli). ◆ [LSF] Oltre che nel precedente signif. geometrico, partic. sentito nell'elettromagnetismo e nell'elettrotecnica, di struttura lineare chiusa e non intrecciata (c. elettrico, c. magnetico: v... Leggi
., dei semiconduttori per ottenere giunzioni di materiali con diverso drogaggio: v... Leggi