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(gr. ῾Eκάτη) Divinità greca, spesso confusa con dee affini, specialmente Selene (la Luna) e Artemide; in Esiodo è detta figlia di Asteria. Ebbe santuari famosi a Egina e ad Argo, e culto ad Atene presso i Propilei. Come divinità delle strade e dei crocicchi aveva l’epiteto di Τριοδῖτις (lat. Trivia), e per le vie le erano erette delle edicole. Era considerata signora delle ombre e dei fantasmi notturni e anche dea della magia e degli incantesimi. Il triplice aspetto di E., terrestre, lunare, ctonia, si riflette nell’iconografia, dove spesso era raffigurata con 3 teste o 3 corpi. Leggi
Divinità greca, in origine forse identica, o molto affine, ad Artemide (v
Epiteto latino di Ecate e Diana, modellato su quello greco di Τριοδῖτις attribuito a Ecate; talvolta usato anche da solo quale sinonimo di Luna. Nigidio Figulo spiegava l’epiteto riferito a Diana-Luna, perché la Luna si muove per tre vie, in altezza, larghezza, lunghezza. L’altra spiegazione usuale è quella dei tre domini, di Luna in cielo, Diana in terra, Proserpina negl’Inferi.... Leggi
(gr. Μήδεια) mitologia Mitica figlia di Eeta, re della Colchide, e della Oceanide Idyia o della dea Ecate. Grazie alle arti magiche di M., che si era innamorata di lui, Giasone superò le prove impostegli da Eeta e conquistò il vello d’oro. M. fuggì poi con gli Argonauti, procurando la morte del fratello Absirto, e nel paese dei Feaci divenne la sposa di Giasone... Leggi
(gr. Βενδῖς) Grande divinità femminile della natura nella religione dei Traci; armata di doppia lancia e cacciatrice, fu identificata presso i Greci con Artemide (Erodoto), Ecate e Afrodite.Il suo culto si diffuse dalla Tracia nel mondo greco, dove è attestato a partire dalla fine del 5° sec. a.C. La festa in onore di B. (Bendidie ) ad Atene si celebrava al Pireo il 19 di targelione (maggio) dapprima in forma privata, poi con il riconoscimento dello Stato. Il rito di carattere orgiastico... Leggi
(gr. ᾿Ιϕιγένεια) Mitica figlia primogenita di Agamennone e Clitennestra. Quando le navi achee stavano per salpare da Aulide verso Troia e occorse una vittima propiziatoria alla partenza, l’indovino Calcante designò I. che, con il pretesto delle nozze con Achille, fu attirata al sacrificio. Gli dei, impietositi, la trasformarono nella dea Ecate, ma l’inumanità dell’atto attirò sul padre e sulla famiglia tutta una serie di sciagure. Eschilo, Sofocle ed Euripide dedicarono a I... Leggi
(gr. Σκύλλα) Nella mitologia greca, mostro marino, localizzato nello Stretto di Messina sulla costa davanti allo rupe dove stava Cariddi. Secondo il mito, S., bellissima figlia di Trieno o di Forco, il dio marino, e di una dea, Crateide, oppure di Forbante e di Ecate, fu trasformata da Circe, gelosa di Glauco che ne era innamorato, o da Anfitrite gelosa di Posidone, in un mostro orribile dalla testa e il corpo di donna che terminava in un’appendice pisciforme da cui sporgevano teste di... Leggi
La caratteristica di avere tre teste, o di essere rappresentato con tre teste, propria di numerose divinità e figure mitiche di religioni diverse, testimoniata sia direttamente dall’iconografia, sia da notizie letterarie. La t. può essere stricto sensu, cioè figura con tre teste più o meno indipendenti; figura con tre facce separate aderenti a una sola testa; figura con tre facce unite in modo che ciascun occhio della faccia centrale sia parte delle due coppie di occhi delle facce laterali oppure sia l’unico occhio delle due facce laterali viste più o meno in profilo... Leggi
(gr. Kυρήνη) Antica città della Libia da cui prende nome la Cirenaica. Sua eponima è la ninfa Cirene; figlia di Ipseo re dei Lapiti della Tessaglia, rapita da Apollo che la trasportò in Libia, là dove sarebbe sorta la città a lei sacra; ad Apollo diede il figlio Aristeo C. fu fondata verso il 630 a.C., secondo la tradizione da coloni greci di Thera, guidati da Batto. Fu retta per circa due secoli da monarchi che portarono alternativamente i nomi di Batto e Arcesilao. Ucciso l’ultimo di essi, Arcesilao IV (440 ca.), C. si dette un ordinamento repubblicano... Leggi
religioneRito segreto e oggetto sacro del rito; per estensione, realtà o verità nascosta, in alcuni casi trattata come dogma perché ritenuta rivelata da Dio. 1. Religioni anticheNell’antichità le religioni misteriche costituiscono sistemi religiosi particolari, che a tutti i livelli associativi delle collettività, dalla città-Stato alle comunità nazionali e alle grandi monarchie sovrannazionali, appaiono differenziarsi dalla religione nazionale, sia nell’aspetto propriamente pubblico, sia negli aspetti ‘privati’ (culti individuali, domestici, gentilizi)... Leggi
Qualsiasi cosa (segno, gesto, oggetto, animale, persona), la cui percezione susciti un’idea diversa dal suo immediato aspetto sensibile. L’originaria funzione pratica, prevalente ma non esclusiva, è sostituita dalla funzione rappresentativa e s. si identifica con segno. antropologiaPrendendo a modello le teorie e i metodi della linguistica strutturale, gli antropologi hanno sempre sottolineato il carattere segnico di ogni sistema di simboli. A partire dagli studi di M. Griaule sui Dogon del Mali, o di E... Leggi
Scultore (n. in Puglia, e non, come si è congetturato, a Pulìa presso Lucca, verso il 1210 o, più verisimilmente, nel 1220 - m. tra 1278 e 1287). N. ha lasciato la sua inconfondibile impronta in opere principalmente scultoree, oltre che architettoniche... Leggi
Scultore ateniese, attivo nel sec. 4º a. C., autore di statue di Eracle ed Ecate nell'Artemisio di Efeso, molto ammirate, e della statuetta bronzea dell'eroe Ptoo da Acrefie.... Leggi
ECATE (‛Εκάτη; Hecăte). - Divinità greca, in origine forse identica, o molto affine, ad Artemide (v.); come dimostra il suo nome, che s'incontra, in più luoghi, quale epiteto di questa dea, corrispondente all'epiteto "Εκατος (il lungi-saettante), portato spesso da Apollo; come dimostra anche il fatto che la sua azione si esercita in quegli stessi campi, affidati, nelle credenze degli antichi, all'opera di Artemide: guerra ed arte del cavalcare, pastorizia e pesca, commercio ed industria, nozze. Leggi
ECATEO di Mileto. - Storico greco. Della sua vita ci sono conservati solo pochi episodî, che lo dimostrano contemporaneo alla ribellione ionica contro la Persia (499 a. C.) e parte non insignificante di questi avvenimenti. Così, a quanto ci racconta Erodoto (V, 36), che risale certo a notizie autobiografiche di E., egli sconsigliò dapprima la ribellione, poi ammonì gli Ioni a conquistare la preponderanza sul mare con una flotta allestita per mezzo dei tesori depositati nel tempio dei Branchidi. Se la notizia, come è ora in Erodoto, ha del favoloso, perché E. Leggi
ECATEO (‛Εκαταῖος, Hecataeus) di Abdera. - Grammatico, letterato e filosofo greco; secondo alcune fonti, sarebbe non di Abdera, ma di Teos. Visse negli ultimi tempi di Alessandro Magno e fu alla corte di Tolomeo di Lago, partecipando, a quanto pare, anche alla vita pubblica. Scolaro di Pirrone, si occupò di filosofia ponendo a fondamento delle sue concezioni morali l'αύτάρκεια (fr. 20) invece dell'atarassia pirroniana, ma delle sue opere filosofiche non si hanno notizie. È ricordata invece una sua opera grammaticale Sulla poesia di Omero e di Esiodo. Leggi
MIRONE di Eleutere (Μύρων, Myron). - È lo scultore greco più illustre di cui si abbiano precise notizie per il sec. V, insieme con Fidia e con Policleto. M. è detto anche di Atene, perché stabilitosi presto colà. Scarsi e incerti sono però i dati cronologici che di lui si posseggono. Egli sembra essere stato discepolo di Agelada di Argo, scultore fiorito tra la fine del sec. VI e i primissimi decennî del V a. C.; M. inoltre ebbe un figlio, Licio, la cui attività come scultore era già conosciuta in Atene anteriormente all'inizio della guerra del Peloponneso. Mentre la nascita di M. Leggi
ESIODO (Ησίοδος, Hesiõdus; la forma eolica Αἰσίοδος, dataci da Erodiano, è forse il vero nome del poeta; l'etimologia è molto oscura). - È il poeta più antico della Grecia continentale.Vita. - Le fonti della biografia del poeta sono l'Agone di Omero ed Esiodo (di cui l'attuale redazione appartiene all'età adrianea, ma il fondo è molto antico), un articolo di Suida, la Vita di Tzetze, oltre alle solite notizie occasionali degli scrittori (in modti particolare, Plutarco e Pausania). Leggi
ELEUSI ('Ελευσίς, Eleusis, oggi Lefsína). - Piccola città dell'Attica, famosa per quasi mille anni grazie al santuario di Demetra e Core e ai riti sacri fin da età preellenica ad esso collegati. La località di Eleusi, dove oggi, non lungi dalle rovine del santuario, sorge un piccolo villaggio albanese (ormai rapidamente avviato a divenire cittadina industriale), con una stazione sulla linea ferroviaria Atene-Corinto, è situata sull'omonima baia, di contro alla costa settentrionale dell'isola di Salamina. Leggi
ARTEMIDE ("Αρτεμισ, Artĕmis). - Come Apollo fu la massima divinità solare dei Greci, così A. fu la divinità lunare per eccellenza; altre dee i Greci ravvicinarono alla luce dell'astro notturno (come, per esempio, Era ed Ecate), ma nessuna il cui culto abbia, in progresso di tempo, guadagnata tanta diffusione ed importanza come quello di A. Fin dai tempi più antichi, a cui possa risalire la nostra conoscenza della mitologia greca, A. Leggi
Ecate della quale fanno pure parte le Arpie, le Lamie e Thanatos stesso. Leggi
MEDEA (Μήδεια, Medēa). - Il nome di questa eroina si riconnette, come quello di parecchie altre che hanno comune con lei la caratteristica della scienza magica (Agamede, Perimede, Mestra, ecc.), con la radice di μήδομαι, e indica appunto colei che sa provvedere tanto a sé quanto agli altri.Padre di M. è sempre Eeta, figlio di Elio: come madre appare abitualmente Idia (nome che va ben d'accordo con quello di M.); qualche volta la Nereide Neera, e talora la dea Ecate, l'incantatrice per. Leggi
EMPUSA ("Εμπουσα, Empūsa). - Demone, appartenente al corteggio della dea Ecate, di cui parlano specialmente i comici. Aristofane talvolta l'identifica con Ecate stessa. È descritta come una grande fiera, capace di assumere varî aspetti; è uno degli spauracchi creati dalla fantasia popolare dei Greci, come Mormo, Lamia, ecc.. Leggi