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Pittore e incisore (Leida 1494 - ivi 1533). Fu tra i maggiori incisori del Rinascimento; opere quali la Lattaia, l'Ecce Homo (1510) risentirono dei modi di A. Dürer, cui si ispirò la sua produzione migliore. Nelle opere pittoriche più mature come la Guarigione del cieco (1531 circa, San Pietroburgo, Ermitage) mostra una più sapiente attenzione all'elemento compositivo.VitaFiglio e allievo del pittore H. Jacobs (m. 1538 circa), fu un... Leggi
Poeta genovese (m. dopo il 1511); visse a lungo in Spagna, e in spagnolo scrisse i sonetti Sobre "Ecce homo", entrati nel Cancionero general del 1520. Lasciò inoltre un poema di 42 canti in terzine, senza titolo, narrante una mistica peregrinazione per tutto il regno della realtà. Di scarso valore artistico, esso è importante come documento della influenza di R. Lullo, che è il Virgilio del F. e l'ispiratore diretto della sua dottrina.... Leggi
Città dell’Emilia-Romagna (118,5 km2 con 100.286 ab. nel 2008, detti Piacentini ), capoluogo di provincia. È situata a 61 m s.l.m. quasi all’estremità dell’antica via romana che parte dal mare e giunge fino al Po, sulla riva destra del fiume. La città si è progressivamente estesa fuori delle mura, sia verso Alessandria (piazza d’Armi) sia più ancora lungo la Via Emilia, e in direzione meridionale (con la creazione di nuovi quartieri residenziali e operai oltre l’ampia cerchia perimetrale esterna costruita nel 19° sec., a forma ellittica)... Leggi
Il complesso delle Scritture sacre dell’ebraismo e del cristianesimo (dal lat. tardo Biblia, gr. τὰ βιβλία «i libri»). religioneNelle comunioni e confessioni religiose che riconoscono il carattere sacro della B., suo ‘autore’ è ritenuto Dio stesso che ha parlato agli uomini attraverso scrittori da lui ispirati, in modi diversamente intesi. Ma, come non in tutte le confessioni che accolgono la B. essa è considerata unica fonte di conoscenza della rivelazione, così non tutti i libri che la compongono sono da tutte ritenuti ispirati e inclusi nel canone... Leggi
Filosofo (Röcken, presso Lützen, 1844 - Weimar 1900). Nella sua opera convivono una violenta critica distruttiva verso il passato (la tradizione filosofica, morale e religiosa dell'Occidente da Socrate in poi) e un appassionato appello al futuro, alla creazione di un uomo nuovo capace di affrontare la tragicità della vita senza bisogno di certezze filosofiche o religiose. Le sue idee antidemocratiche e l'esaltazione della volontà di potenza ne favorirono la strumentalizzazione da parte del nazismo... Leggi
Presso i Romani si diceva d. (devotio) l’offerta agli dei di persone o cose determinate, come vittime, per stornare un pericolo dalla comunità. Tipica è la devotio di Publio Decio Mure. Nell’età imperiale fu frequente la devotio pro salute principis, offerta agli dei della propria vita in cambio di quella dell’imperatore. Fu diffusa anche la devotio individuale, la pratica cioè di esercitare vendetta su nemici privati con formule scritte su tavolette (➔ defissione). Nella teologia cattolica, la d. è sottomissione totale a Dio. S... Leggi
(ebr. Yĕrūshālayim; arabo Ūrushalīm o el-Quds «la città santa») Città della Palestina centrale, proclamata da Israele sua capitale. È situata nella parte più alta dell’altopiano della Giudea, a 750-800 m, in posizione favorevole per le comunicazioni, dove l’antica strada meridiana della Giudea si unisce con una via che risale dalle aree costiere, affiancata dalla ferrovia proveniente dalla conurbazione di Tel Aviv-Giaffa... Leggi
Storico e saggista (Londra 1834 - Cambridge 1895). Studiò (1852-57) a Cambridge (Christ's College); membro del suo college (1857-59), insegnò poi lingue classiche; dal 1863 prof. di latino nell'univ. di Londra. Il suo Ecce Homo, pubblicato anonimo nel 1865, è una biografia di Gesù in cui la tradizione evangelica è trattata con equilibrio storico. Dal 1869 prof. di storia moderna a Cambridge, ove la sua concezione pragmatica della storia e la sua predilezione... Leggi
Scultore e architetto (Orvieto 1532 circa - ivi 1617). Dal 1554 fu collaboratore di Raffaello da Montelupo e dal 1567 capomaestro del duomo di Orvieto, dove sono anche conservate le sue opere scultoree più importanti: Pietà (1579), teatrale versione del tema michelangiolesco; Ecce homo (1608). Progettò e curò l'ornamentazione in stucco di tutte le cappelle e di altre parti dell'interno del duomo, per il quale dette anche disegni di riammodernamento con nuovi pilastri... Leggi
Scrittore ceco (Sobotka, Boemia Orient., 1877 - Praga 1952). Legato ai circoli anarchici del primo Novecento, introdusse nella poesia ceca il senso di rivolta e forti elementi di vitalismo. Nei suoi versi (Modrý a rudý "Azzurro e rosso", 1906), nelle prose (Ejhle, člověk "Ecce homo", 1904) e nei romanzi (Stříbrný vítr "Il vento d'argento", 1910; Tělo "Il corpo", 1919) dominano i temi dell'antimilitarismo, dell'erotismo, del sogno, del contrasto... Leggi
Pittore e architetto lombardo (n. 1455 circa - m. prima del 1536). Nel 1508 è a Roma, e nel 1525 è nominato da Francesco II Sforza architetto e pittore di corte. Nelle prime opere del B., la Natività nell'Ambrosiana e il Cristo di casa Soranzo, le forme scarne ed energicamente drammatiche risalgono ai ferraresi, con la mediazione di elementi luministici lombardi (Butinone). L'Ecce Homo nella collezione Thyssen di Lugano risente già fortemente del... Leggi
Poeta e letterato (Atene 1848 - Torino 1913). Cofondatore (1883) del Giornale storico della letteratura italiana e collaboratore assiduo della Nuova Antologia, coniugò nei suoi studi metodo rigoroso e sensibilità romantica (Attraverso il Cinquecento, 1888; Foscolo, Manzoni, Leopardi, 1898)... Leggi
ECCE HOMO. - Sono le parole dette da Pilato (Giovanni, XIX, 5) allorché presentò alla folla Gesù, dopo averlo fatto flagellare e lasciato rivestire a suo dileggio con un manto rosso e una corona di spine (v. gesù cristo). L'espressione di Pilato (ἰδου ὁ ἄνϑρωπος) ha in greco, praticamente, il significato di: "Ecco quel tale", senza bisogno di nominare la persona, come notissima alla folla stessa. La scena, sommamente tragica per sé stessa, è stata un soggetto frequentissimo di artisti cristiani. Leggi
AutobiografiaL'interesse per l'a., in Europa e negli Stati Uniti, non solo si è fortemente accentuato nel generale rinnovamento dei metodi di analisi letteraria, ma anche, e soprattutto, è stato coinvolto dalla determinazione di ampie e mature prospettive storiografiche di lunga durata. Secondo G. Gusdorf, prima del Romanticismo il racconto della propria vita apparteneva alla storia della coscienza religiosa; e, poiché questa non ha confini nazionali, ne derivava che il trattare l'a. medioevale e quella rinascimentale costringendole all'interno di tali confini era da giudicarsi infondato. Leggi
NIETZSCHE, Friedrich Wilhelm. - Pensatore, nato a Röcken presso Lützen il 15 ottobre 1844, morto a Weimar il 25 agosto 1900: nel quale tutte le contrastanti correnti di pensiero e di arte del secolo parvero simultaneamente convergere e riassumersi, prima dell'iniziarsi di una nuova epoca. Leggi
GERUSALEMME (A. T., 88-89). - Città della Palestina, situata a circa 31°48′ lat. e 35° 11′ long. E., sull'altipiano centrale, e anzi nella parte più elevata di esso (circa 750 m. s. m.) in prossimità dello spartiacque fra il Mediterraneo e il Mar Morto. Leggi
FALLAMONICA, Bartolomeo Gentile. - Poeta genovese, fiorito nella seconda metà del Quattrocento. Era ancora in vita nel 1511. Certo una parte della sua vita trascorse in Spagna, il che spiega com'egli conoscesse profondamente il pensiero di Raimondo Lullo e come una corona di suoi sonetti italiani Sobre "Ecce homo" sia entrata nel Cancionero general impresso a Toledo nel 1520. Leggi
Vizeu; il Calvario, il Trionfo della Croce e un Ecce Homo a Coimbra. Leggi
MONTAIGU. - Paese del Belgio nella provincia di Brabante, meta di un pellegrinaggio assai frequentato. La chiesa di Notre-Dame è una costruzione barocca a cupola, e fu eretta da W. Coeberger (1609-1622), per ordine dell'arciduchessa Isabella. Ha numerose sculture e, tra l'altro, un crocifisso di avorio, un Ecce homo del Duquesnoy, e un ricco tesoro. Sono del sec. XVII gli edifici dell'antica abbazia.Bibl.: A. van Gèle, Diest, Sichem, Montaigu, l'abbaye d'Averbode, Tirlemont-de-Bruxelles à. Leggi
GERMANIA (A. T., 53-54-55; 56-57).Geografia: Nome (p. 667); La moderna conoscenza geografica (p. 667); Situazione e confini (p. 668); Composizione litologica del suolo (p. 668); Struttura e forme del terreno (p. 671); Clima (p. 672); Sorgenti e fiumi (p. 675); Laghi e paludi (p. 679); Vegetazione (p. 680); Fauna (p. 680); Demografia (p. 681); Gli stati della Germania (p. 681); Etnografia (p. 682); Distribuzione e densità della popolazione (p. 686); Distribuzione e caratteri generali dei centri abitati (p. 687); Le forme dell'abitazione rurale (p. 688); Le forme d'insediamento (p. Leggi
HEMESSEN, Jan Sanders, detto van Hemessen. - Pittore. Nacque circa il 1500 a Hemishem, presso Anversa, da cui gli venne il nome; morì forse dopo il 1575 a Harlem. Pochi particolari si hanno della sua vita. Apprese l'arte da Hendrik van Clève presso il quale andò nel 1519, fu riconosciuto maestro nel 1524, circa il 1550-51 si fissò a Harlem.È probabile che in gioventù visitasse l'Italia. Le sue opere ricordano lo stile di Q. Massys, di Marinus van Roymerswaele e di J. Gossaert: divennero più personali intorno al 1556. Pittore di genere, prelude nella scuola fiamminga a P. Aertsen e a J. Leggi
MULTSCHER, Hans. - Scultore e pittore, nato a Reichenhofen circa il 1400, morto a Ulma al principio del 1467. Nel 1427 è segnalato a Ulma quale cittadino esente d'imposta; nel 1437 firma l'altare di Wurzach; nel 1456 stipula a Innsbruck il contratto per la pala d'altare di Vipiteno; nel 1458-59 è a Vipiteno. Il M., che può considerarsi l'artista più importante della scuola sveva, subisce in parte l'influsso dei Van Eycke dell'arte borgognona. Il suo colorito tende a raggiungere potenti effetti plastici; l'espressione, di un realismo spesso accentuato, è intensa e varia. Leggi