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(gr. ῎Εϕεσος, lat. Ephĕsus) Antica città dell’Asia Minore, sulle coste dell’Egeo. Fu colonizzata dagli Ioni sullo scorcio del 2° millennio a.C., e nel 334 Alessandro Magno la liberò dai Persiani. Passata sotto il dominio romano divenne capitale della provincia di Asia (129). La città fu devastata dai Goti (263 d.C.) e, rifiorita nel 4°-5° sec., nel 655 fu presa e saccheggiata dagli Arabi. Dopo l’identificazione delle rovine del tempio di Artemide ai piedi della collina di Ayasuluk (od Leggi
Zenòdoto ‹Ʒ-› (gr. Ζηνόδοτος, lat. Zenodŏtus) di Efeso. - Grammatico alessandrino (prima metà sec. 3º a. C.); allievo di Filita di Coo, fu il primo bibliotecario di Alessandria (fra il 290 e il 270 a. C.). Diede l'edizione critica dell'Iliade e dell'Odissea e forse risale a lui la divisione in 24 libri di ognuno dei due poemi, contrassegnati dalle lettere maiuscole dell'alfabeto per l'Iliade, minuscole per l'Odissea. Inventò il più antico segno critico, l'obelo (ὀβελός "spiedo")... Leggi
Architetto (metà 5º sec. a. C.) che lavorò alla costruzione del Didimeo di Mileto e dell'Artemisio di Efeso: quello insieme con Dafni di Mileto e questo con Demetrio di Efeso.... Leggi
Cittadino di Efeso, che, probabilmente nella prima metà del sec. 6º a. C., rovesciò il governo democratico della città e se ne fece signore: fu avidissimo, crudele ed empio. Per placare una pestilenza, che si diceva inviata dagli dei per punirlo, su ingiunzione dell'oracolo di Delfi costruì un tempio.... Leggi
Eràclito (alla lat. Eraclìto; gr. ‛Ηράκλειτος, lat. Heraclītus) di Efeso. - Filosofo greco (6º-5º sec. a. C.), soprannominato per il suo stile ὁ σκοτεινός ("l'oscuro, il tenebroso"). Autore dell'opera in prosa ionica Περί ϕύσεως ("Intorno alla natura"), che si riallaccia, almeno in apparenza, ai filosofi della scuola di Mileto e in cui viene ammesso come principio di tutto il fuoco.Vita e opereNato di nobile famiglia efesia, non avrebbe accettato la dignità sacerdotale di βασιλεύς che si... Leggi
Medico greco (prima metà del 2º sec. d. C.), vissuto ad Alessandria e a Roma. Fu il maggiore rappresentante della scuola metodica in quest'epoca; fondò la ginecologia e la ostetricia scientifica. Autore di un trattato Περὶ γυναικείων παϑῶν "Sulle malattie delle donne", considerato classico fino al Rinascimento, e altri scritti (tra i quali: Περὶ μήτρας καὶ γυναικείου αἰδοίου "Sull'utero e sui genitali femminili"; Περὶ σημείων καταγμάτων "Sui segni... Leggi
Medico greco (seconda metà sec. 1º d. C.). Dimorò in Egitto e per qualche tempo a Roma. Studiò l'anatomia esterna sui corpi degli schiavi e quella interna nelle scimmie. Studiò soprattutto l'anatomia dell'occhio, descrisse le trombe uterine, distinse il pancreas dalle ghiandole mesenteriche. Compose varî trattati (sembra 12), di cui uno sulla nomenclatura delle parti del corpo umano e un altro sulle ossa. I pochi frammenti rimasti si trovano in citazioni e ricordi di Galeno, di... Leggi
A tre ore dall'alba, ancora stenta il sole a farsi varco | tra i pini di Aleppo, estatici guardiani del silenzio. | Efeso è qui come una spora rosa lasciata sul pendio | di venti etèsi, scompaginata nello sciatto volo.
da Efeso
Teologo (Germanicia, od. Maraş, ultimo quarto del sec. 4º - Grande Oasi di el-Khārga 451). Le sue dottrine furono condannate dal concilio di Efeso nel 431. N. diede il nome all'eresia nestoriana o nestorianismo, che ancora oggi divide dalla Chiesa cattolica una parte dei cristiani di Oriente.VitaSi ritirò ben presto nel convento di Euprepios, presso Antiochia, e ricevette la sua formazione teologica dalla scuola antiochena, di cui era capo Teodoro di... Leggi
Geografo greco (2º-1º sec. a. C.); fu autore di un Periplo del Mare Interno, ampliato poi fino a farne una descrizione di tutto il mondo allora conosciuto, in 11 libri, di carattere corografico e storico-politico, ai quali attinse largamente Strabone. Dell'opera restano frammenti e citazioni.... Leggi
Retore greco, contemporaneo di Cicerone; ebbe il soprannome di Λύχνος (lampada). Scrisse un'opera storica sulla guerra marsica e due poemi (scarsi frammenti): uno di argomento astronomico, l'altro geografico, che fu poi utilizzato da Dionisio il Periegeta e forse da Varrone Atacino.... Leggi
Poeta greco del sec. 4º-3º a. C., maestro di Arato, autore di un poema ῎Εργα alla maniera esiodea e di un poemetto sull'apicoltura; citato da Varrone e da Plinio il Vecchio.... Leggi
(gr. Νικολαΐται) Eretici di Efeso e di Pergamo, censurati nell’Apocalisse (2, 6 e 2, 14-15). Secondo Ireneo prendevano nome da Nicola d’Antiochia , uno dei 7 diaconi di cui parlano gli Atti degli Apostoli, ma Eusebio di Cesarea non era dello stesso parere. Nel Medioevo, specie nel periodo della cosiddetta riforma gregoriana (11° sec.), furono detti n. gli avversari del celibato ecclesiastico. L’accusa di nicolaismo fu rivolta dai papi alla Chiesa orientale perché questa ammetteva il... Leggi