257 risultati
Museo Egizio Museo interamente dedicato ai monumenti artistici e culturali dell'Antico Egitto con sede a Torino; fu fondato nel 1824 da Carlo Felice (1765-1831), che acquistò la collezione del console di Francia in Egitto B. Drovetti (1776-1852). La raccolta, sistemata nel palazzo dell'Accademia delle scienze, fu arricchita tra il 1920 e il 1937 dagli scavi degli egittologi E. Schiaparelli (1856-1928) e G. Farina (1889-1947)... Leggi
Archeologo (Napoli 1674 - ivi 1745); amicissimo di G. B. Vico, corrispondente di L. Muratori, fu in polemica indiretta con P. Giannone. Ebbe cariche pubbliche da Carlo di Borbone. Dissertò tra l'altro sul senatoconsulto de Bacchanalibus scoperto a Tiriolo nel 1640.... Leggi
(lat. Hermopŏlis) Antica città dell’Egitto (in antico egizio Khemenu «città degli Otto»; dal nome copto Shmun deriva l’od. el-Ashmunein), capitale del XV nomo e sede del culto di Thot, identificato poi dai Greci con Ermes. A Thot e Khnum fu dedicato un tempio durante il Medio Regno, ma l’attività edilizia crebbe durante il Nuovo Regno. La città era divisa in una zona sacra, circondata da un muro in mattoni crudi, e una occupata da edifici residenziali... Leggi
(gr. ῎Οσιρις) Dio egizio, forse originario di Busiri, nel Delta. Nel sistema genealogico della teologia eliopolitana, figlio di Geb e di Nut, fratello di Iside, di Nefti e di Seth. La versione ellenistica del suo mito, che tuttavia trova conferma nelle allusioni dei testi iscritti sulle piramidi, lo dà come buon re d’Egitto, ucciso e fatto a pezzi dal fratello Seth. Iside, la moglie, ne ricostituisce il corpo, rianimato magicamente, e ne ha un figlio, Oro, al quale spetta vendicare il... Leggi
(o Theuth; gr. Θώϑ o Θεῖϑ) Dio egizio. Il centro del suo culto fu a Ermopoli, dove T. era considerato il dio supremo che aveva creato con la parola un gruppo di otto dei paredri, l’Ogdoade. È dio lunare, rappresentato talvolta come ibis (o uomo ibiocefalo), talvolta come babbuino. Nella redazione arcaica del mito di Oro (o Osiride) e Seth è l’alleato del secondo, in quella più recente è invece colui che compone la lotta. Nel mito solare funge da visir di Ra... Leggi
(o Re) Dio egizio del sole, venerato in particolar modo a Eliopoli. Con la V dinastia diviene il dio principale dell’impero e il faraone è considerato suo figlio carnale. Attorno a Ra la speculazione sincretistica primitiva raccoglie numerose divinità e nel Regno Nuovo vi si identifica lo stesso Ammone. Ra incarna anche un valore funerario, e di un giudizio del morto davanti a Ra si parla in testi molto antichi. Maat, la «Verità», è considerata sua figlia... Leggi
(o Fta; gr. Φϑά) Dio egizio di Menfi, patrono degli artisti. Ebbe particolare importanza durante l’età menfita, quando veniva considerato il creatore del cosmo. Con la XIX dinastia, di origine basso-egiziana, riacquistò importanza e il suo culto fu impiantato anche a Tebe. Fu di nuovo oggetto della speculazione teologica tardiva, come dio protettore. Nell’iconografia è rappresentato spesso calvo, avvolto in un abito aderente, con scettro e barba diritta.... Leggi
Sostanze aromatiche di origine vegetale (pepe, zenzero, chiodi di garofano, cannella, noce moscata ecc.) generalmente di provenienza esotica, usate, oltre che per aromatizzare e insaporire cibi e bevande, anche, specialmente in passato, in medicina e in farmacia.I Greci e i Romani fecero uso larghissimo di s.; esse provenivano per lo più dall’Estremo Oriente o dalle regioni rivierasche del Mediterraneo dove pure, al tempo degli Imperi babilonese, assiro, egizio, se ne fece grande uso... Leggi
Archeologo italiano (Roma 1852 - ivi 1931). Discepolo di G. B. De Rossi, fu direttore del Museo egizio vaticano e del Museo Lateranense, segretario della Pontificia commissione d'archeologia sacra, prof. di archeologia cristiana in varî istituti religiosi romani e poi presso l'univ. di Roma. Diresse il Nuovo bullettino di archeologia cristiana dal 1898 al 1922. Scoprì e illustrò fra l'altro la cripta dei martiri Marcellino e Pietro sulla via Labicana, quelle di Felice e... Leggi
Salamina (gr. Σαλαμίς o Σαλαμίνη) di Cipro Città greca sulla costa orientale dell’isola di Cipro, fondata secondo la leggenda da Teucro. Colonizzata da stirpi elleniche dalla fine del 2° millennio a.C., e sede di un regno che batteva moneta dal 6° sec. a.C., raggiunse il massimo sviluppo sotto Evagora (410 a.C.). Sullo scorcio del 4° sec. a.C. subentrò il dominio egizio dei Tolomei, durante il quale S. fu sede degli strateghi e capoluogo, eccetto gli anni dal 306 al 294 in cui l’isola passò ad... Leggi
Asenèt ‹aʃ-› (alla lat. Àsenet; ebr. Āsĕnat, gr. ᾿Ασενέϑ o ᾿Ασεννέϑ, lat. Aseneth, da una voce egiz. che significa "essa appartiene a Neit", cioè alla dea di Sais). - Figlia del sacerdote egizio Putifarre e sposa di Giuseppe. La leggenda tardiva, volendo discolpare Giuseppe dell'accusa di aver sposato una straniera, e d'altra religione, la fa figlia di Dina in seguito alla violenza portatale da Sichem. A tale leggenda molti critici riferiscono il Libro o Preghiera di A., apocrifo greco, con... Leggi
Egittologo tedesco (Berlino 1854 - ivi 1937); professore a Berlino (1883-1923) e dal 1885 direttore del Museo Egizio, ha affermato nello studio dell'egittologia il metodo storico, creando una scuola. Autore di opere fondamentali (Ägypten und ägyptisches Leben im Altertum, 1896; Ägyptische Chrestomathie, 1904; Ägyptische Glossar, 1904; Ägyptische Religion, 1909; Die Hieroglyphen, 1912; Die Literatur der Ägypter, 1923), ha edito assieme al suo scolaro H. Grapow il Wörterbuch... Leggi