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Atteggiamento di chi vede nel proprio io, immediatamente inteso, la realtà assoluta o il valore esclusivo e predominante. Si distingue un e. teoretico (più propriamente detto solipsismo), secondo il quale l’esistenza di ogni altro soggetto non è che fenomeno della coscienza del soggetto che se lo rappresenta; un e. pratico , secondo il quale il fine di ogni azione umana è l’interesse individuale dell’agente. La storia delle dottrine che hanno variamente propugnato questo e Leggi
(dal lat. ego "io"; ted. anche Selbstliebe, Selbstsucht; ingl. selfishness)
Nella morale cristiana, disposizione a praticare le virtù contrarie all’egoismo e atte a raggiungere il perfetto amore di Dio e del prossimo. È richiesta dalle parole di Gesù «Se uno vuol venire dietro a me, rinneghi sé stesso» (Matteo 16, 24; Luca 9, 23) e si fonda sul principio secondo cui l’uomo, essendo essenzialrnente dipendente da Dio e dalla sua provvidenza, deve collaborare al conseguimento del bene comune, subordinando a questo il proprio interesse.... Leggi
filosofia Termine creato da A. Comte (1830) per indicare, in contrapposizione a egoismo, l’atteggiamento di chi orienta la sua opera verso il fine di raggiungere il bene altrui (o, se si preferisce, di trovare il bene proprio nel bene altrui). biologia In etologia, il sacrificio di un individuo, di solito a favore della propria progenie o di altri individui con cui il soggetto condivide parti consistenti del proprio patrimonio genetico, che permette a questi ultimi di sopravvivere o... Leggi
Filosofo e scrittore (Ginevra 1712 - Ermenonville, Oise, 1778). Figlio di un orologiaio, non ebbe una regolare istruzione, e a soli tredici anni fu mandato come apprendista presso un incisore, occupazione che avrebbe ben presto abbandonato per fuggire in Savoia, iniziando una vita disordinata che sarebbe durata molti anni. Indirizzato dal parroco di Confignon, un villaggio vicino Ginevra, ad Annecy, presso M.me Louise-Eléonore de Warens, fu da questa a sua volta indirizzato a Torino, in un ospizio per catecumeni, dove R... Leggi
Scrittore, pensatore, medico (Dordrecht 1670 - Hackney 1733). Nella sua opera più famosa, The fable of bees, or private vices, publick benefits (1714) M. sostenne che gli impulsi derivanti dal naturale egoismo dell'uomo (la ricerca della ricchezza, del piacere, degli onori) non vanno repressi, perché è alla competizione per soddisfarli che si deve la prosperità sociale.Vita.Figlio d'un medico che esercitava a Dordrecht, fu per qualche tempo a Rotterdam alla... Leggi
Economista e filosofo (Kirkcaldy, Scozia, 1723 - Edimburgo 1790). Educato nelle università di Glasgow e di Oxford, divenne professore di logica (1751) e poi di filosofia morale (1752) nell'università di Glasgow. Negli anni 1764-66 viaggiò in Francia al seguito del giovane duca di Buccleuch, del quale era precettore. Ritornato in Inghilterra, si ritirò per dieci anni a Kirkcaldy, dedicandosi interamente agli studî. Nel 1778 accettò l'incarico di commissario alle dogane a Edimburgo che conservò fino alla morte... Leggi
Romanziere e drammaturgo spagnolo (Las Palmas, Canarie, 1843 - Madrid 1920). Tutti i migliori libri di P. lasciano l'amarezza delle lotte che si combattono invano e più d'una volta si conchiudono con lo sgomento di chi sa che l'uomo opera e soffre in mezzo agli errori, che egli stesso e la vita hanno creato lungo il corso della tradizione... Leggi
Fortunati coloro che si assorbono quasi per egoismo nell'avvenire e vivono per sé e di ciò che li circonda, e non si curvano su se stessi a perscrutarsi nelle sfumature dei sentimenti e nella contemplazione del passato!
Carlo Maria Franzero
L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a noi.
Oscar Wilde
Filosofo (Parigi 1715 - ivi 1771). Influenzato dalla scuola degli illuministi francesi assertori del sensismo, nell'unica opera pubblicata, De l'esprit (1758), ne radicalizzò gli esiti materialistici sviluppando una teoria utilitaristica in cui la vita morale appare del tutto asservita ai principi del piacere e dell'interesse. Più interessanti le sue intuizioni sulle strette interrelazioni esistenti tra ambiente, educazione e attitudini individuali, che lo spinsero ad auspicare la definizione di strutture formative egualitarie... Leggi
Filosofo (Skipton, Yorkshire, 1838 - Cambridge 1900); lettore (dal 1859), quindi prof. (dal 1883) di filosofia al Trinity College di Cambridge; primo presidente della Society for psychical research, da lui fondata (1882). La sua opera fondamentale, The methods of ethics (1874) esercitò una notevole influenza, non solo in ambito inglese. L'etica è concepita da S. come studio di una normatività, di un dover essere che non si lascia in alcun modo ridurre all'essere... Leggi
Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento. In particolare, il termine è stato applicato a indicare innovazioni o mutamenti profondi nella vita dello Stato o della Chiesa, dovuti (almeno per ciò che riguarda lo Stato) all’azione legittima e regolare dei poteri costituiti. religioneNella storia del cristianesimo, si parla di r... Leggi
Il complesso delle attività artistiche, tecniche, industriali che concorrono alla realizzazione di spettacoli cinematografici (film) e anche l’insieme di questi, come opera complessiva, in quanto concreta espressione d’arte nel campo della fantasia o strumento d’informazione, di documentazione scientifica, a fini didattici, informativi, ricreativi. 1. C. e arteNon molto dopo l’invenzione del nuovo mezzo si aprì nel mondo della cultura un dibattito teorico, molto vivace negli anni 1920, su come definire il c., su quali dovessero essere i suoi ambiti e le sue prerogative... Leggi
Romanziere francese (Tours 1799 - Parigi 1850). Narratore estremamente prolifico e dai toni improntati a un acceso realismo, nella sua opera ha cercato di rappresentare i molteplici aspetti della società francese della prima metà dell'Ottocento... Leggi