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In biochimica, molecola che costituisce la subunità base delle fibrille di elastina (➔ elastiche, fibre). La t. ha un peso molecolare di circa 72.000 e contiene circa 800 residui amminoacidici, in maggioranza glicina, alanina e valina. Inoltre, sono presenti molti residui di lisina, ma pochi di prolina e idrossiprolina. La struttura secondaria della t. è uno speciale tipo di elica, diverso sia dall’α-elica sia dall’elica del collagene. Infatti, la t... Leggi
In biologia, fibre del tessuto connettivo di vario calibro, presenti in quantità preponderante sulle altre fibre nel tessuto elastico , di cui tipici esempi sono i legamenti gialli delle vertebre, le corde vocali, le tuniche delle arterie ecc. Le fibre e. sono costituite dall’elastina , una scleroproteina formata da glicina (27% circa), alanina (23%), valina (17%), prolina (12%), leucina (12%) ecc... Leggi
Amminoacido formato dall’interazione di 3 residui di lisina, ossidati a e- aldeidi, con un quarto residuo di lisina. Si forma nei legami trasversali della proteina elastina.... Leggi
Amminoacido, di formula (acido α-pirrolidincarbossilico), abbondante nelle prolammine. Negli organismi animali, la p. è presente, come idrossiprolina, nel collagene (➔) e nell’elastina (➔elastiche, fibre ). La trasformazione in idrossiprolina è catalizzata dall’enzima prolinaidrossilasi . La p. ha un effetto destabilizzante sulla struttura secondaria, sia ad α-elica sia a β-fogliettoripiegato, delle proteine che la contengono, risultando fondamentale per la loro struttura... Leggi
Proteasi (detta anche pancreopeptidasi) di origine pancreatica derivata dalla proelastasi per azione della tripsina e dell’enterochinasi. Idrolizza molte proteine, tra cui l’elastina. È strutturalmente simile alle altre proteasi pancreatiche come tripsina e chimotripsina soprattutto nella sequenza amminoacidica del sito attivo, denotando così una evoluzione da un gene progenitore comune.... Leggi
Amminoacido raro responsabile della formazione di legami trasversali presenti nell’elastina (➔ elastiche, fibre), di cui contribuisce in modo significativo a conferire le caratteristiche proprietà meccaniche.... Leggi
Amminoacido essenziale, di formula NH2(CH2)4CHNH2COOH (acido α, ε -diamminocaproico). La forma levogira è presente in tutte le proteine, a eccezione della gliadina del frumento e della zeina del granturco. Nei batteri, nelle piante superiori e in alcuni funghi e alghe la biosintesi della l. avviene a partire dall’acido piruvico attraverso la formazione, come composto intermedio, del diammino derivato dell’acido pimelico che per decarbossilazione passa a lisina... Leggi
anatomiaAmmasso di cellule epiteliali alla cui attività si deve la formazione di un tessuto.M. dell’unghiaL’ammasso di cellule dello strato onicogeno che si osserva in corrispondenza della radice dell’unghia e della lunula, e alla cui opacità è dovuto il colorito biancastro di quest’ultima. M. del peloLa porzione della radice, costituita da agglomerati di cellule, che rappresenta il punto di formazione del pelo. biologia M... Leggi
Macromolecole costituite da una, o più, lunghe catene polipeptidiche (dette anche protidi). Le p. costituiscono la classe di molecole organiche più abbondanti in tutti gli organismi viventi; si trovano in tutte le cellule e costituiscono il 50% o più del loro peso secco. Le p... Leggi
Proteina ad alto peso molecolare che costituisce microfibrille di 10 nm di diametro presenti nella matrice extracellulare di numerosi tessuti, tra i quali la pelle, i polmoni, i reni, la cartilagine e i tendini, e il rivestimento dei vasi sanguigni. Studi sul DNA clonato che codifica la f. hanno dimostrato che essa è costituita da 1973 amminoacidi ed è ricca in cisteina, un amminoacido che contiene zolfo, la cui presenza è un indice della formazione di ponti disolfuro, sia all’interno della molecola sia fra molecole diverse. Durante lo sviluppo, le microfibrille di f... Leggi
biologiaIn istologia, aggregato di cellule (e di sostanze da esse prodotte) che hanno forma, struttura e funzioni simili, e, per lo più, origine embriologica comune; i t., di cui si hanno diversi tipi, sono i materiali costitutivi degli organi animali e vegetali. Un organo è costituito per lo più da t. di tipo diverso, più o meno intimamente connessi. I t. dell’uomo si raggruppano in quattro grandi categorie: epiteliali , connettivi (che comprendono anche il sangue e la linfa), muscolari e nervosi . 1... Leggi
Quadro morboso con manifestazioni di carattere prevalentemente neurologico attribuito all’ingestione, sotto forma di farina, zuppa ecc., di piante appartenenti alla famiglia Fabacee (Lathyrus sativus, detto cicerchia, e Lathyrus cicera, detto moco). Il principio attivo, responsabile delle gravi alterazioni riscontrabili nel l., è il β-amminopropionitrile (NH2−CH2CH2−CN), un inattivatore delle amminoossidasi contenenti rame presenti nel plasma e delle lisilossidasi dell’osso e del tessuto connettivo... Leggi
CONCIA (da conciare, lat. *comptiare; fr. tannage; sp. curtido; ted. Gerbung; ingl, tanning). - È il processo per il quale la pelle degli animali è resa imputrescibile e resistente all'umidità. La pelle dell'animale appena macellato contiene circa il 60% d'acqua ed entra facilmente in putrefazione; se la si essicca, diventa dura e non pieghevole. In queste condizioni, la pelle non può essere di grande utilità.Se si fa bollire in acqua calda un pezzo di pelle, lo si vede lentamente disorganizzarsi e disciogliersi, trasformandosi in colla; esso cioè, si gelatinizza. Leggi
PROTEINE o sostanze proteiche. - Le sostanze proteiche o proteine o protidi sono i costituenti chimici più importanti degli organismi animali e vegetali perché costituiscono il materiale chimico sul quale si svolgono per la maggior parte i complessi fenomeni della vita. Fra le sostanze organiche, le proteine sono perciò quelle che presentano il più grande interesse per i chimici e per i biologi. Tutte le sostanze proteiche sono costituite dai quattro elementi fondamentali carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. Leggi
CARTILAGINE (lat. cartilago; fr. cartilage; sp. cartílago; ted. Knorpel; ingl. cartilage). - È una varietà di tessuto connettivo nel quale le cellule sono immerse in un'abbondante sostanza fondamentale costituita da condromucoide, acido condroitinsolforico, collageno, albuminoide e sali inorganici.Il condromucoide contiene zolfo in forma ossidata e non ossidata. Sotto quest'ultima forma si libera come solfuro per azione degli alcali a caldo: sotto la prima forma, si trasforma in acido sollorico per azione dell'acido cloridrico. Leggi
ARTERIOSCLEROSI(IV, p. 674; App. III, I, p. 134)L'a., o aterosclerosi per ricordare il termine che fa riferimento anche alla caratteristica lesione ateromasica, continua a occupare, per le sue conseguenze d'organo, il primo posto tra le cause di morte (per cardiopatia ischemica, encefalopatia vascolare, ecc.) nei paesi più industrializzati: da qui il particolare interesse per gli studi epidemiologici relativi ai suoi fattori di rischio (ipercolesterolemia, ipertensione, fumo di sigarette, diabete mellito: cfr. ERICA Research Group, 1988), per gli aspetti genetici (A. G. Leggi
RESPIRATORIO, APPARATO(XXIX, p. 99; App. II, II, p. 695)Il panorama offerto dalla medicina respiratoria nell'immediato dopoguerra era, come, e più, di quello di altri settori della medicina, grigio e monotono.La fisiologia respiratoria, che pure aveva fatto importanti progressi (anche per i contributi di una grande scuola italiana: quella di R. Margaria a Milano), era ancora confinata in laboratorio e, dunque, patrimonio di pochi. Leggi
SCLEROPROTEINE (dal gr. σκληρός "duro" e proteine). - Sono proteine che si trovano nei tessuti connettivali, p. es., la cheratina, l'elastina, l'osseina, ecc. (v. proteine, XXVIII, pag. 373).. Leggi