114 risultati
Parte della chimica fisica che tratta dei processi di trasformazione dell’energia chimica in energia elettrica e viceversa, e quindi si occupa in particolare delle reazioni chimiche che provocano un movimento di cariche elettriche, o sono provocate da esso. 1. Sistemi elettrochimiciUn tipico sistema elettrochimico è formato da due conduttori solidi separati da un conduttore ionico o elettrolitico. I conduttori solidi vengono chiamati elettrodi e sono costituiti sia da metalli sia da semiconduttori Leggi
Negli ultimi trenta anni notevoli progressi sono stati compiuti in ogni ramo della e
chimica In elettrochimica, la differenza tra il potenziale posseduto da un elettrodo in determinate condizioni operative (in particolare per un dato valore della densità di corrente che lo attraversa) e quello dello stesso elettrodo in condizioni di equilibrio termodinamico (in assenza, perciò, di flusso netto di corrente). In questa accezione, è sinonimo di polarizzazione elettrolitica, e i fenomeni che determinano la s... Leggi
In elettrochimica, processo attraverso il quale un metallo funzionante da anodo in una cella elettrolitica, all’atto stesso del passaggio della corrente o dopo un dato periodo di funzionamento della cella medesima, presenta un valore della sovratensione tale da eguagliare il potenziale di scarica di uno degli anioni contenuti nell’elettrolita. Ne consegue che detto metallo si discioglie con un rendimento di corrente minore dell’unità, ovvero che la dissoluzione anodica risulta del... Leggi
chimica e fisica C. elettrolitica (o c. elettrochimica o voltametro ) Dispositivo per elettrolisi o per altre operazioni analoghe; trova numerosi impieghi sia nelle tecniche di laboratorio sia in campo industriale. Nella loro forma più elementare le c. di laboratorio possono essere costituite da un semplice bicchiere, in genere di vetro, che contiene l’elettrolita in cui vengono immersi anodo e catodo. A seconda delle esigenze, la forma e le dimensioni possono variare notevolmente... Leggi
Parte della chimica che studia le proporzioni secondo le quali gli elementi si combinano per formare i composti e le quantità di elementi o di composti che prendono parte a una reazione chimica (o elettrochimica) o che si formano in essa... Leggi
Metodo di analisi chimica che si basa sulla misura della forza elettromotrice di una cella costituita da un elettrodo indicatore e da un elettrodo di riferimento. In base alla teoria elettrochimica di W.H. Nernst, il potenziale di un elettrodo varia linearmente con il logaritmo dell’attività delle specie ioniche interessate alla reazione elettrodica, per cui dalla sua misura si può ricavare il valore dell’attività (e quindi in prima approssimazione della concentrazione) degli... Leggi
Metodo di analisi chimica basato sulla misura della quantità di elettricità richiesta da una reazione elettrochimica che abbia un rendimento di corrente del 100%. Essendo tale quantità di elettricità rigorosamente proporzionale a quella della sostanza prodotta dalla reazione, viene offerta la possibilità di estendere le potenzialità analitiche della elettrogravimetria alle specie che non producono depositi... Leggi
Tecnica elettrochimica con cui un metallo viene fatto diffondere all’interno di un altro metallo (supporto), dando luogo a una lega superficiale. La particolarità di questa tecnica consiste nel fatto che la diffusione avviene per mezzo di un processo elettrolitico ad alta temperatura (oltre 400 °C). Il metallo che diffonde costituisce l’anodo, mentre il metallo di supporto costituisce il catodo; il bagno elettrolitico è costituito da fluoruri di metalli alcalini o alcalino... Leggi
In elettrochimica, il valore del pH in corrispondenza del quale una sostanza o un sistema risulta elettricamente neutro. Così, un colloide al punto i. è nella condizione in cui le sue particelle (per es., per l’aggiunta di elettroliti) hanno perduto la loro carica superficiale e in tale stato coagulano. Le diverse proteine, per es., hanno un differente punto i., e ciò può essere utilmente sfruttato per farle coagulare frazionatamente da un sistema colloidale nel quale siano... Leggi
Branca dell’elettrochimica che ha per scopo lo studio e la realizzazione di alcune reazioni che si verificano in seguito al passaggio della corrente elettrica attraverso conduttori elettronici ed elettrolitici e che possono essere sfruttate per la produzione o la raffinazione dei metalli. Conviene suddividere l’e. in due principali rami, distinguendo i processi in cui l’impiego della corrente è legato agli effetti che questa produce sulle sostanze da essa interessate, da... Leggi
Variazione della velocità di una reazione elettrochimica in seguito al cambiamento del substrato di cui è costituito l’elettrodo, a parità di sovrapotenziale. L’esempio più chiaro di e. è offerto dalla reazione dell’evoluzione dell’idrogeno:formuladove e indica un elettrone, la cui velocità dipende in modo significativo dalla natura del metallo di cui è costituito l’elettrodo. Altri esempi interessanti riguardano l’ossidazione degli idrocarburi insaturi su elettrodi di metalli... Leggi
Chimico sovietico (Kišinëv 1895 - Tula 1976). Prof. di elettrochimica nell'univ. di Mosca (dal 1930), direttore dell'istituto di Elettrochimica dell'Accademia delle scienze (dal 1958). Autore di importanti ricerche di chimica fisica, in particolare di elettrochimica (struttura del doppio strato elettrico, cinetica dei processi elettrodici, adsorbimento, fenomeni interfaciali, ecc.).... Leggi